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Redazione

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Fable IIIUna conversione da favola? 70

A mesi dall'uscita per Xbox 360, Fable III raggiunge Windows portandosi dietro un numero di attese e promesse

Fable III, sponda PC, è stato uno dei titoli con cui Microsoft ha voluto riaffermare per l'ennesima volta le sue intenzioni di serietà verso un'utenza che oramai da anni adotta Windows ma, quando si parla di videogame, vede in altre società, Valve su tutte, il proprio punto di riferimento. E basta fare un giro su Steam, da una parte, e Games for Windows Live, dall'altra, per capire i motivi di certe preferenze. Fable III, assieme ad Age of Empires Online e al desaparecido Flight, come ariete per fare di nuovo breccia in un'utenza scollata, quindi, nonostante alle notizie originali siano poi seguiti silenzi e un lungo ritardo rispetto all'incarnazione per Xbox 360, che ha portato all'uscita prevista in Europa per il 20 maggio prossimo. Una conversione da favola? Dal canto nostro, la curiosità era tanta perché le potenzialità del prodotto erano già state espresse in sede di recensione lo scorso ottobre ma anche perché questa conversione prometteva una serie di elementi aggiuntivi di interesse. A conti fatti il risultato dell'operazione non si può però celebrare come riuscito, al punto che quanto di buono viene offerto dal pacchetto in vendita a circa 40 euro, non è da attribuirsi agli sforzi fatti in sede di conversione.

Fable III, un compendio

Il gradito ritorno di Peter Molyneux sulla piattaforma che lo ha reso celebre, e dove probabilmente meglio si è espresso, passa da un titolo che chiude una trilogia fatta di moltissime parole e una progressiva opera di implementazione effettiva delle promesse. A conti fatti per un designer che da sempre fa dell'originalità il suo marchio di fabbrica, la serie Fable rappresenta un progetto portato a termine positivamente: il mondo di Albion è interessante e originale, così come molte delle missioni proposte e la grande parte delle interazioni con i personaggi non giocanti sono uniche, non sperimentabili altrove. L'avventura si spezza in due tronconi: dove nel primo, quello principale, si intraprende la classica quest di preparazione alla sconfitta del cattivo di turno - il fratello maggiore, reggente di Albion da quando il padre del protagonista, Re e alter ego del giocatore in Fable II, è morto - nella seconda se ne sperimentano le conseguenze, con un regno da gestire prima che la minaccia finale giunga a mettere in pericolo l'esistenza stessa di Albion. Una conversione da favola? L'impianto action è superiore di diverse volte a quello ruolistico nell'economia dell'esperienza, una scelta precisa che si ripercuote anche su combattimenti fortemente basati sul tempismo e rigorosamente in tempo reale. Scelte di design legittime, che a seconda dei gusti possono più o meno piacere ma che nel complesso si possono dire implementate a dovere secondo la visione originale. La quindicina di ore circa necessarie a portare a termine Fable III scorrono quindi tra personaggi principali figli di un mondo fantasy in piena industrializzazione, e una fetta di incontri secondari a cui non viene chiesto di caratterizzare l'universo di gioco e per questo possono sbizzarrirsi in trovate spesso anche molto gustose. Il titolo resta, a conti fatti, l'unico dove si sperimentano trovate come intere quest ambientate nei mondi letterari inventati da uno strampalato autore di opere teatrali, dove si passeggia vestiti da gallina e si lavora sodo per distruggere un matrimonio su precisa richiesta del marito, disperato dalla petulanza della moglie. Per non parlare di avventure ambientate in speciali diorami e diverse altre idee, in molti casi supportate a dovere da un ottimo umorismo e da una componente artistica ricercata. Certo non si può definire un'esperienza hardcore, però per chi è in cerca di un titolo ibrido che mescola azione, interazioni sociali curiose ed elementi RPG, Fable III rappresenta una scelta interessante. Una conversione da favola?

Focus PC?

Come detto in apertura, la versione PC di Fable III è stata presentata come forte di una serie di aggiunte che avrebbero dovuto accompagnare i lavori di conversione strettamente tecnici. La più grande aggiunta è certamente la modalità Sfida: per rispondere alle lamentele alzatesi dall'utenza Xbox 360, che chiedeva un tasso di difficoltà più alto, gli sviluppatori hanno potenziato gli avversari e, soprattutto, reso necessario l'uso di pozioni e simili per riprendere i punti vita persi in combattimento. Una conversione da favola? Peccato che quando si muore - e adesso succede di frequente, a meno di avere un buon numero di oggetti medicamentosi - e prima di tornare in vita esattamente nello stesso punto dove si è passati al creatore, l'unica penalità è la perdita dei progressi fatti nella raccolta del successivo Sigillo della Gilda degli Eroi. Questi servono per sbloccare abilità, potenziare quelle possedute, raccogliere nuove interazioni con gli NPC e aumentare la complessità dei tre lavori presenti nel gioco, ma vengono guadagnati con una facilità tale da non far sentire la penalità sopra descritta come davvero importante, specialmente nei primi tre quarti dell'avventura. La sfida sale solo apparentemente quindi, in ragione di un compromesso che non mette in crisi gli equilibri del gioco ma al contempo delude le attese verso questa novità. I comandi volendo, sono ancora gestibili tramite pad - per chi ne fosse in possesso - e questa resta la scelta preferibile visto che la configurazione tastiera più mouse non è esente da lacune. Se la gestione degli attacchi con i due pulsanti del mouse, a cui si aggiunte l'uso della rotella per scorrere tra la spada, la pistola e la magia selezionata, funziona a dovere, ci sono infatti alcuni retaggi poco pratici della versione console. Larga parte delle azioni da eseguire richiede ad esempio una pressione ingiustificatamente lunga, mentre per qualche motivo capita spesso che questa non venga nemmeno mostrata, costringendo a lavorare di telecamera sull'oggetto o il personaggio di nostro interesse finché non ci viene data la possibilità di interagirvi. Con le armi da fuoco poi, quando si prende la mira la sensazione è che non sia stata implementata a dovere l'accelerazione che il mouse permetterebbe di simulare. La disposizione dei menù era evidentemente buona su console, ma manca di qualsivoglia scorciatoia o possibilità di customizzazione dei tasti sulla tastiera, che impedisce ad esempio di richiamare direttamente la mappa o la sala delle armi o il camerino. Una conversione da favola? Da un punto di vista tecnico si tratta di una conversione puntuale della versione Xbox 360, come detto davvero suggestiva artisticamente ma non certo in grado di mettere in crisi le configurazioni più spinte. Anzi sì, perché purtroppo nonostante il cap di default sia a 30 immagini al secondo e, appunto, il dettaglio non possa essere definito incredibile, si sono registrati dei cali quando alla coppia di GTX 460 abbiamo provato a sostituire una Radeon HD 4890, che nuova non è ma sembra portare a casa risultati migliori con Crysis 2 rispetto che con Fable III.
L'ultimo grande nemico di questa conversione è la concorrenza che, su PC, risulta davvero forte. Semplicemente è difficile farlo uscire vincitore da confronti come l'intera saga di Drakensang venduta in negozio a venti euro, o Divinity che allo stesso prezzo risulta più profondo e articolato. O al neo uscito The Witcher 2. O all'intera proposta di Mount and Blade e seguiti. O in prospettiva ai vari Torchligh 2 e Diablo III. Certo è uno dei pochi a poter contare su una cooperativa online, ma di esperienze ruolistiche in multiplayer il panorama PC ne è pieno, grazie al fronte MMO.

Parlare di Fable III equivale a parlare di un titolo non privo di fascino, qualità ed elementi che lo distinguono dal resto dell'offerta. Peccato però che la versione PC fallisca nell'implementare a dovere la nuova modalità Sfida e, in generale, non possa fregiarsi di una conversione all'altezza delle aspettative. Sia da un punto di vista tecnico, sia sotto il profilo della giocabilità. Considerando la concorrenza piuttosto agguerrita, l'acquisto potrebbe diventare ad appannaggio esclusivo dei curiosi o di chi vuole sperimentare la cooperativa con un amico.

Umberto Moioli

Pro

  • Mondo divertente e unico
  • Interazioni sociali
  • Cooperativa

Contro

  • Aggiunte esclusive della versione PC poco riuscite
  • Tecnicamente poco ottimizzato
  • Tanta concorrenza agguerrita

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Processore AMD Phenom II X3 720@3.5 GHz
  • 4 GB di RAM
  • 2 x Scheda video NVIDIA GTX 460
  • Requisiti Minimi
  • Processore Intel Core 2 Duo 2 GHz o AMD Athlon X2 4000+
  • 2 GB di RAM
  • Scheda video NVidia 7600 GT o ATI HD 2600 Pro
  • 12 GB di spazio sul disco fisso