6.7

Redazione

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D.A.R.K.Chi ha paura del buio? 5

A metà strada fra sparatutto e survival horror a sfondo spaziale, D.A.R.K. punta alle atmosfere di Dead Space ma soffre di qualche spigolo di troppo

L'unico space marine sopravvissuto a un misterioso incidente si ritrova ad affrontare una situazione molto complicata. La nave spaziale su cui si trova sembra infatti sia stata attaccata da forze sconosciute, e per gli oscuri corridoi ormai privi di luce elettrica si aggirano zombie, androidi minacciosi e ogni sorta di creatura ostile. Chi ha paura del buio? Il nostro obiettivo sarà dunque quello di esplorare la nave, scoprire cos'è successo e magari sopravvivere abbastanza a lungo da fuggire, portando con noi eventuali altre persone scampate all'attacco. Le prerogative di D.A.R.K., l'ultimo prodotto Chillingo per le piattaforme iOS, appaiono ben chiare fin dalle prime battute, quando le sequenze introduttive danno l'impressione che gli sviluppatori abbiano fatto un grosso lavoro di direzione e regia. La sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di più del mobile game medio, però, va via via scemando e cominciano a susseguirsi situazioni troppo simili l'una dall'altra, con il gameplay che non riesce ad andare oltre qualche piccola illuminazione. Gli elementi adventure si rivelano infatti limitati e fini a sé stessi: il protagonista deve talvolta azionare interruttori, aprire porte, raccogliere chiavi o magari interagire con un altro personaggio, ma la realizzazione pratica di detti momenti è troppo semplicistica per poter parlare di veri e propri enigmi.

Escono dalle fo**ute pareti!

La struttura di D.A.R.K., dopo una fase iniziale volutamente priva di grandi emozioni perché impostata come una sorta di tutorial, si presenta dunque come una continua alternanza tra sessioni esplorative e combattimenti. Le due cose, purtroppo, non convivono: quando nello scenario compaiono dei nemici, in genere un'ondata composta da un certo numero, il gioco ci avverte e il nostro personaggio entra in modalità offensiva. Allo stesso modo, veniamo avvisati quando il combattimento termina. Si tratta di una soluzione per molti versi inspiegabile, visto che riduce pressoché a zero le possibilità di trovarsi di fronte improvvisamente dei mostri da affrontare, o nell'ambito di uno scontro ci rivela quando gli avversari sono finiti e dunque non dobbiamo più aspettarci sorprese. Chi ha paura del buio? Da una fase all'altra cambiano anche i controlli, ma in modo marginale: allo stick virtuale presente sulla sinistra del touch screen, che serve per muovere lo space marine, se ne affianca un secondo sulla destra che determina la traiettoria del fuoco. Poco più in alto, un terzo pulsante touch ci consente di eseguire un rapido scarto laterale, una manovra evasiva a cui però non ci è mai capitato di dover ricorrere. L'impostazione è dunque quella degli sparatutto con visuale dall'alto, che però mal si sposa con il ricco arsenale a cui potremo accedere spendendo il denaro guadagnato in giro per la nave. Il protagonista può infatti essere potenziato in termini di forza e resistenza, e il suo equipaggiamento può contare diverse armi devastanti: un fucile a pompa, un lanciafiamme, una mitragliatrice pesante e altro ancora che si affiancheranno al fucile d'ordinanza. Aprire il fuoco con un'arma che spara colpi cadenzati utilizzando il sistema di controllo implementato dagli sviluppatori si rivela, però, un'esperienza poco edificante, abbastanza macchinosa e imprecisa. Il sistema di mira semiautomatico aiuta in tal senso a non sprecare munizioni, ma non risolve il problema completamente. Infine, la presenza di caricatori molto piccoli e di munizioni che vanno acquistate di volta in volta ci mette nella posizione di preferire l'arma di default a tutte le altre, per una semplice questione di praticità: le raffiche sono meglio direzionabili e i proiettili sono infiniti. Quasi privo di sbavature è invece il comparto tecnico, alla fine dei conti l'aspetto migliore di questa produzione, quello che più di tutti la pone sopra la media dei titoli disponibili sull'App Store. La grafica di D.A.R.K. è infatti molto ben fatta, fluida, con un gran numero di poligoni sullo schermo e persino una discreta varietà degli scenari (cosa tutt'altro che facile da ottenere, quando la location è quella di una nave spaziale).
D.A.R.K. - Trailer D.A.R.K. - Trailer

La versione testata è la 1.0
Prezzo: 2,39€
Link App Store

L'idea di arricchire la struttura di un tipico sparatutto con visuale dall'alto (di quelli caratterizzati da un sistema di controllo con doppio stick analogico) con elementi adventure è affascinante ma lascia purtroppo il tempo che trova, perché questi ultimi risultano implementati in maniera troppo limitata e semplicistica. Esplorare una zona per raggiungere un certo numero di interruttori non si può infatti considerare un enigma, e la separazione netta tra le fasi esplorative e quelle di combattimento non fa che svilire ulteriormente questa pur interessante contaminazione. In termini puramente action, poi, l'azione ci è sembrata un po' troppo ripetitiva e i controlli non sempre "compatibili" con le armi di cui dispone il personaggio. D.A.R.K. si rivela dunque un titolo interessante, ma afflitto da una serie di limiti che è difficile ignorare.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Ottima realizzazione tecnica
  • Buon numero di armi e potenziamenti
  • Idea di base meritevole...

Contro

  • ...ma male implementata
  • Fase esplorativa molto semplicistica
  • Sistema di combattimento non sempre all'altezza