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Redazione

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Ratchet & Clank: Tutti per UnoUna compagnia spaziale 49

La combriccola di Ratchet torna su PlayStation 3 dopo la serie Future, con un atipico episodio interamente dedicato all'esperienza cooperativa per più giocatori. Si rivelerà all'altezza della serie?

Nonostante si trattasse di un'esperimento più unico che raro in una serie da sempre votata al single-player, l'ottima modalità cooperativa in Ratchet: Gladiator dimostrò che la serie di Insomniac aveva un buon potenziale anche all'interno dei confini dell'esperienza multigiocatore, già sondata in precedenza con le opzioni competitive di Ratchet & Clank 3. Peccato che il primo tentativo degli sviluppatori non incontrò i consensi dei fan, al punto tale da convincere il team californiano a riportare il proprio focus sull'avventura in solitaria, smettendo di approfondire il multiplayer in attesa di tempi più maturi. Una compagnia spaziale Ebbene, adesso che la trilogia Future è finalmente giunta al termine su PlayStation 3, e ora che il pubblico di giocatori online è aumentato considerevolmente rispetto a qualche tempo fa, Insomniac, con il suo nuovo studio in North Carolina, ha ben pensato di approfittarne per prendersi una pausa dalla serie principale di Ratchet & Clank e proporre un episodio in cui il multigiocatore non è solo una componente secondaria, ma dove tutto ruota attorno all'esperienza cooperativa.

I moschettieri di Insomniac

Fin dal suo annuncio, Tutti per Uno è stato sempre visto come un capitolo minore, sicuramente meno ambizioso dei passati episodi su PlayStation 3, e in effetti i timori dei fan non erano del tutto infondati. A partire dal buffo filmato introduttivo, dai menù di selezione dei livelli e dai primissimi istanti di gioco appare chiaro che la trama non è certo il punto di forza del nuovo Ratchet & Clank, il quale utilizza un pretesto sempliciotto e un po' banale per schierare dalla stessa parte i due eroi, Qwark e il Dr. Nefarious. Manca insomma una presentazione in grado di immergere fin da subito il giocatore, e per tutta la durata dell'avventura la storia abbozzata dai ragazzi di Insomniac non propone mai un colpo di scena o una situazione davvero concitata. Una compagnia spaziale Se non altro, i fan della serie ritroveranno alcuni elementi caratteristici del franchise, a partire da fantastici filmati d'intermezzo in computer grafica che, uniti alle comiche voci dei personaggi, danno quasi l'impressione di interagire con un film Pixar. Certo, una volta tornati al comando del proprio alter-ego la differenza si vede, ma anche se Tutti per Uno non spicca certo per realizzazione tecnica, alcuni scenari ci sono parsi estremamente vivaci e ricchi di dettagli, con fondali sempre in movimento e battaglie con boss parecchio spettacolari, laddove i cali di frame nei momenti più concitati sono abbastanza rari da non rappresentare una scocciatura. Discorso a parte per l'abbandono della telecamera mobile in favore di una fissa, una scelta drastica dovuta chiaramente alla necessità di avere più giocatori contemporaneamente su schermo ma che, se lascia indifferente chi si avvicina per la prima volta alla serie, potrebbe far storcere il naso a quella fetta di appassionati storici ormai abituati a usare lo stick destro per ruotare liberamente la visuale attorno al proprio personaggio.

Trofei PlayStation 3

In Ratchet & Clank: Tutti per Uno vengono proposti 45 trofei, di cui una decina nascosti. Fortunatamente non sono molti quelli che si sbloccano semplicemente progredendo nell'avventura, ma una buona parte di questi invogliano i giocatori a compiere determinate azioni in alcuni livelli o a totalizzare un certo numero di nemici utilizzando specifiche armi. Insomma, chi vuole sbloccare tutti i trofei si ritroverà a spendere tantissime ore giocando e rigiocando i vari livelli sia in singolo che in cooperativa, utilizzando tutti i personaggi a disposizione.

Tra pregi e compromessi

Il cuore di Ratchet & Clank: Tutti per Uno è ovviamente la tanto anticipata modalità cooperativa per due, tre o quattro giocatori, sia in locale che online. Ciascun livello è stato pensato proprio per essere godibile a prescindere dal numero di personaggi presenti, e in qualsiasi momento un amico può scegliere il proprio alter-ego e unirsi a una partita in corso. Di tanto in tanto capiterà di cooperare, ma a dire il vero sono piuttosto rari i momenti in cui la coordinazione e l'interazione si rende necessaria per superare un particolare ostacolo. Il gioco raggiunge i momenti più alti quando ai personaggi viene chiesto di spostarsi su una piattaforma per evitare di schiantarsi contro il traffico di Luminopolis, oppure quando devono coordinarsi per guidare un enorme hovercraft tra acque agitate, o ancora quando, lanciandosi in caduta libera lungo un condotto di ventilazione, devono cercare di avvicinarsi e tenersi per mano. Il resto del tempo lo si passa quasi interamente a lanciare il proprio compagno su piattaforme altrimenti irraggiungibili o a competere per la raccolta dei bulloni, che in Tutti per Uno, oltre ad essere spendibili per acquistare nuove armi e potenziamenti, determinano anche il vincitore al termine di ciascun livello. Una compagnia spaziale Gli sviluppatori hanno voluto inoltre stimolare la competizione tra i partecipanti proponendo delle piccole sfide di velocità che conferiscono dei bonus a chi, ad esempio, si fa sparare per primo da un cannone o è il più rapido a dare energia a un alimentatore. Può tirare un sospiro di sollievo chi della serie Future ha amato la quantità di armi che Ratchet poteva ottenere e utilizzare: selezionabili stavolta attraverso lo stick analogico destro, i numerosi gadget contengono anche alcune armi esclusive per ciascun personaggio, permettendo magari a Ratchet di creare un fantoccio in grado di attirare l'attenzione dei nemici, o a Dr. Nefarious di diventare invisibile per un determinato lasso di tempo. C'è davvero tanto con cui divertirsi, e anche se i vari livelli non stimolano quasi mai ad avere un approccio tattico piuttosto che un altro, saranno gli stessi giocatori a voler sperimentare varie combinazioni di armi. Non a caso l'enfasi è votata molto più al combattimento e meno alle sezioni platform, con i vari compagni che si ritrovano costantemente nel bel mezzo di frenetici scontri a fuoco nei quali è sempre preferibile mirare allo stesso nemico per causare un danno maggiore; discorso simile vale anche per gli enormi boss, nei quali il più delle volte è necessario far fuoco in modo congiunto a specifici trigger point. Ma come funziona Tutti per Uno in singolo? Piuttosto bene, tocca ammetterlo: se si impersona Ratchet, il giocatore è sempre affiancato da un'IA di supporto nei panni del piccolo Clank, il quale di tanto in tanto si attiva per permettere di superare quelle sezioni che normalmente richiederebbero l'intervento di un altro giocatore. In questo caso purtroppo le battaglie appaiono chiaramente fatte 'su misura' per più giocatori, e si finisce per sentire la mancanza della frenesia e del senso di epicità che Insomniac ha sempre cercato di inserire nei capitoli della serie principale. Ratchet & Clank: All 4 One - Azione cooperativa Ratchet & Clank: All 4 One - Azione cooperativa

Non c'è dubbio che, sia giocato in singolo che in compagnia, Ratchet & Clank: Tutti per Uno rappresenti un capitolo minore nella serie di action platform targata Insomniac, ma questo non dev'essere necessariamente visto come un fattore negativo. Se il gioco perde colpi e soffre di poco carisma nella trama e nell'azione solitaria, si rivela invece un'esperienza assai divertente e longeva per i fan che hanno modo di affrontarla in compagnia di qualche amico. Pur non proponendo mai momenti di cooperazione e competizione indimenticabili, Tutti per Uno intrattiene ed esalta grazie a una gran quantità di strampalati gadget e al buffo humour che da sempre caratterizza la serie targata Insomniac.

Vincenzo Lettera

Pro

  • Un'ottima esperienza multigiocatore per i fan della serie
  • Armi numerose e stravaganti
  • Avventura piuttosto longeva

Contro

  • La telecamera fissa potrebbe annoiare molti
  • Cooperazione e competizione, ma mai davvero spinta
  • Giocato in singolo perde tanto