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Call of Duty: Modern Warfare 3L'ultima guerra del DS 0

Approfittando dell'ottimo engine sviluppato da N-Space per Nintendo DS, Call of Duty ritrova la dimensione portatile e con Modern Warfare 3 - Defiance ci propone una trama parallela a quella vista su console HD

Versione testata: Nintendo DS

Una cosa è certa: Nintendo non ha venduto quasi centocinquanta milioni di DS perché la gente pensava fosse la console portatile definitiva per giocare con gli FPS. Persino gli esperimenti della casa di Kyoto in tal senso (Metroid Prime: Hunters) non hanno convinto, visto che il connubio stilo / touch screen da un lato vanta senz'altro una grande precisione, dall'altro risulta inevitabilmente scomodo per partite che superano i cinque minuti. L'ultima guerra del DS Chi ha provato a cimentarsi con uno sparatutto per Nintendo DS lo sa bene: la mano sinistra deve sobbarcarsi l'intero peso della console, agire sul dorsale L per sparare e sul d-pad per muovere il personaggio, mentre alla mano destra è unicamente deputato il compito di "disegnare" sullo schermo la posizione del mirino. I crampi sono assicurati, insomma. Nonostante questo problema sistematico, che si accompagna con le tutt'altro che trascurabili limitazioni hardware della piattaforma in termini di calcolo poligonale e risoluzione, ci sono sviluppatori che non solo non hanno rinunciato a realizzare degli FPS per DS, ma che sono anche riusciti nell'impresa in modo più che dignitoso. Lo dimostrano proprio gli episodi della serie Call of Duty, tradotti sull'handheld dal doppio schermo da N-Space nel corso degli ultimi anni: i primi due Modern Warfare, World at War, Black Ops e ora Call of Duty: Modern Warfare 3, estremamente simili dal punto di vista strutturale e tecnico, ma dotati di feature man mano più raffinate, come ad esempio una modalità multiplayer online decisamente sorprendente. Cominciamo appunto da quest'ultima, una volta tanto: una volta regolate le impostazioni per la Nintendo Wi-Fi Connection, è possibile ospitare una partita invitando i propri amici (fino a un massimo di sei giocatori) oppure cercare il primo match disponibile. Le modalità disponibili sono sei: deathmatch tradizionale, ovvero "tutti contro tutti"; deathmatch a squadre; "sabotaggio", in cui un team difende una postazione mentre l'altro ha il compito di distruggerla; "gun game", in cui si parte con una semplice pistola potenziando ed arricchendo l'arsenale in base alle uccisioni; "sharpshooter", che vede assegnata ai giocatori un'arma casuale che cambia dopo un po' di tempo; "un colpo in canna", in cui ognuno dispone unicamente di una pallottola per eliminare gli avversari, che si ripristina a ogni colpo messo a segno. Il matchmaking è molto rapido, il che significa che c'è un bel po' di gente online, e non abbiamo notato particolari problemi legati al lag. Di certo l'esperienza non può essere accostata a quella ottenibile su PC, Xbox 360 o PS3, ma tenendo presente le caratteristiche del Nintendo DS c'è di che rimanere sorpresi.

Dalla Russia con amore

Al di là della divertente modalità multiplayer, è la campagna in singolo a costituire il fulcro del gioco, con i suoi quattordici livelli in cui ci troveremo a vestire i panni di soldati americani e inglesi, in una lotta senza quartiere per eliminare un pericoloso terrorista russo. L'azione non risulta molto diversa dai precedenti episodi della serie per Nintendo DS, e la possibilità di selezionare i controlli tradizionali (utilizzando i pulsanti A, B, X e Y come se fossero un secondo d-pad) rende senz'altro l'esperienza più confortevole rispetto al già citato sistema che prevede l'uso della stilo e del touch screen. L'ultima guerra del DS Touch screen che viene comunque chiamato in causa per ricaricare l'arma equipaggiata e per passare all'arma secondaria o alle granate, nonché per portare a termine alcuni semplici minigame che simulano l'hacking di un sistema informatico, ad esempio. Il gameplay standard si alterna spesso a sezioni extra che hanno il merito di aggiungere un pizzico di varietà al gioco, come quando si imbraccia il fucile da cecchino con l'obiettivo di ripulire una zona dai nemici, seguendo le indicazioni dei nostri compagni circa la loro posizione; oppure quando si passa dalla prima alla terza persona all'interno di alcune missioni notturne, trovandoci a coordinare i movimenti della squadra in un contesto in stile RTS per poi tornare "in diretta" ed eliminare minacce immediate. Non mancano, inoltre, le fasi in cui ci si mette alla guida di veicoli, nella fattispecie un potente carro armato. Insomma, strutturalmente Call of Duty: Modern Warfare 3 - Defiance si rivela scorrevole e procede senza particolari intoppi, anche se bastano pochi minuti per accorgersi delle sue mancanze: da una parte l'IA dei nemici, particolarmente povera; dall'altra i problemi che derivano dalla bassa risoluzione dello schermo, e che negli scontri a fuoco dalla media distanza ci portano letteralmente a mirare al singolo pixel. Il lavoro svolto per quanto concerne il comparto grafico, al di là di questo problema legato alle caratteristiche della console, si distingue per la ricchezza degli scenari e per il tentativo di inserire anche i bullet time (con risultati altalenanti, in verità) per avvicinare quanto più possibile la riduzione portatile di COD alla versione originale.

Bisogna riconoscere a N-Space il merito di aver realizzato la miglior riduzione possibile di Call of Duty su Nintendo DS, un compito che molti altri team non sarebbero stati capaci di portare a termine con questi risultati. La corposa campagna in single player, le sfide extra e il sorprendente multiplayer online concorrono alla definizione di un'esperienza divertente e coinvolgente, che trova i propri limiti unicamente nelle mancanze della console (la risoluzione dello schermo è davvero troppo bassa per un FPS con un minimo di dettaglio) e in alcuni aspetti meno curati rispetto ad altri (l'IA dei nemici, troppo basilare). È chiaro che chi può giocare con MW3 su home console non avrà alcun motivo per preferire questa versione portatile, ma il solo fatto che sia stata realizzata è significativo e costituisce un'ulteriore possibilità ludica per una piattaforma alla fine del proprio ciclo vitale.

Tommaso Pugliese

Pro

  • Single player corposo e discretamente vario
  • Modalità multiplayer online ben fatta
  • Buona realizzazione tecnica...

Contro

  • ...ma la bassa risoluzione non aiuta
  • IA dei nemici mediocre
  • Sistema di controllo touch scomodo