Agassi Tennis Generation 2002  0

Il 2002, non c'è dubbio, verrà ricordato dagli appassionati dei giochi sportivi come l'anno dei titoli tennistici: prima Tennis Master Sistem, poi l'ottimo Virtua Tennis e ora questo Agassi Tennis Ggeneration 2002 che, fregiandosi della esclusiva licenza legata ad uno dei più forti professionisti del circuito, cerca di farci rivivere le emozioni del Grande Slam. Se ci riuscirà, facciamocelo raccontare da Paolo Bersani, che nella nostra recensione ci offre un giudizio schietto e senza ripensamenti...

Racchetta in mano e via!

La rapidità dei movimenti, la qualità del gioco e le opzioni specifiche rendono Agassi Tennis Generation un punto di riferimento importante tra i giochi di tennis attuali. Questo dice, sul retro, la scatola del gioco. Forse per raggiungere quell'obbiettivo avrebbero dovuto cominciare da dei menù degni di questo nome. L'aspetto grafico di quest'ultimi è davvero agghiacciante e non invita certo a proseguire o a spulciare le varie opzioni. Ma siccome noi siamo eroi niente ci può fermare. Le opzioni sono pochine e tutta roba già vista. Non mi sento però di accanirmi granchè su questo punto..diciamo che siamo sullo standard dei giochi di tennis usciti negli ultimi anni.
Cominciamo ad analizzare la grafica delle partite vere e proprie allora, sperando che ci regali qualcosa di meglio dei menù. Le richieste Hardware sono piuttosto alte e questo non può che farci ben sperare. Speranze subito tradite. I campi di gioco pur non essendo malaccio non presentano niente di rilevante. Il dettaglio grafico è piuttosto bassino e non si hanno grandissimi differenze tra un campo e l'altro. I giocatori non sono realizzati malissimo, ma non si può dire che le loro espressioni abbiano granchè di umani.
Le animazioni sono piuttosto credibili sul piano puramente 'stilistico' e molto meno su quello 'dinamico'. In pratica significa che le animazioni dei giocatori sarebbero anche belline se fossero viste su un campo di fiori per una passeggiata o una corsetta in mezzo alla natura che su un campo da tennis. Ma questo discorso lasciamolo al gameplay che verrà dopo. Gli effetti 'speciali' non sono molti e piuttosto banali. Le solite cose tipo le impronte dei tennisti o un po' di polvere qua e là. Il tutto dà un'impressione piuttosto strana, quasi surreale. Sembra di trovarsi altrove a volte, invece che su un campo da tennis.

La matematica è un opinione, spesso e volentieri

Tornando ad un discorso più generale non ho capito troppo la scelta di mettere a dispozione 10 tornei. I 4 del Grande Slam e i 9 del Super Nine fanno 13, ma ammetto che non sono Rino Tommasi o Bisteccone Galeazzi e potrei anche confondermi o ignorare modifiche recenti (?). Agogno da sempre un gioco di tennis (realizzato magari anche decentemente) in cui possa intraprendere una carriera simile in tutto e per tutto alla situazione reale. Questo m'è successo praticamente soltanto in Roland Garros 98, che anche se aveva qualche pecca di troppo nel gameplay, rimane comunque il gioco di tennis più divertente a cui abbia giocato. Virtua Tennis invece non m'ha mai fatto impazzire, ma di fatto è il punto di riferimento dei giochi di tennis attuali.
A giudicare dalla grafica sembrerebbe che quella corona ATG se la possa tranquillamente scordare. Ma la speranza è l'ultima a morire e proseguiamo nella disamina (??) del titolo della Cryo. Gameplay dicevamo, e gameplay sia. Nella carriera si può usare soltanto Agassi. Scelta discutibile, molto. Certo, gli altri tennisti sono fittizi e spesso più racchettatori della domenica più che assi del circuito ATP e devo ammettere che, pure non avendolo mai amato, non mi sono mai scostato dal pelato protagonista. Ci sono vari colpi come di consueto. Esattamente come di consueto, avrebbero potuto risparmiarseli.
La differenza spesso addirittura non si vede e, anche quando si nota, si fa in fretta a capire che si userà sempre lo stesso. Ho provato spesso a cambiare repentinamente tattica e mi sono convinto in fretta che usare sempre la stessa era la cosa migliore. Per darvi un'idea del livello degli avversari, del realismo e dell'intelligenza artificiale vi dico che le prime 3 partite le ho perso con un doppio 6-0 e la quarta l'ho vinta 6-1 6-2.
Questo non perchè mi sia sbattuto con tutorial vari (che non esistono) ma perchè gli avversari alternano magie degne del miglior Edberg (essì, sono sempre stato un suo fan) a castronerie degne di un tennista italico (uno qualsiasi dei pochi nei primi 100 del mondo..fate vobis).

Una questione di movimento

Come detto prima i movimenti sono spesso imbarazzanti. Ci ho messo ore per capire come colpire una benedetta pallina e quando l'ho scoperto la cosa non m'ha entusiasmato granchè. I replay sono qualcosa che era meglio evitare. Le modalità di gioco sono quantomeno limitate. Quickmatch, Arcade e Agassi Carriera. In pratica una partita veloce con impostazioni default, l'insieme dei tornei del Grande Slam più quello del Belgio (?) e la carriera di Agassi.
Sì, di Agassi perchè potrete giocare solo con lui.
Passiamo al sonoro? Come volete, ma vi avevo avvertito. Siamo a livelli tipo Massimo_Caputi&Giacomo_Bulgarelli in Fifa, se non peggio. Mal comune mezzo gaudio..è effettivamente piuttosto dura trovare un titolo sportivo per PC con un audio convincente. Ma qui purtroppo le lacune sono anche altrove e una gestione meno ridicola del commento sarebbe stata più apprezzata. Più convincente invece l'audio 'ambientale', se non altro. Dei 32 giocatori pochi se ne salvano e quasi nessuno è caratterizzato anche minimamente, se non con espressioni facciali diversi. La longevità è piuttosto limitata e salvata solo, e menomale, dalla modalità Carriera.
La capacità di tenervi incollati al monitor di questo titolo è forse persino inferiore al tempo che ci metterete ad imparare a conquistare qualche punto.

Andrè, andrè, sei proprio tu andrè?

Gettare la croce addosso in modo definitivo ad un gioco mi risulta sempre difficile, ma qua è ancora più difficile fare il contrario No, non ci siamo decisamente. Il gioco è vecchio e approssimativo graficamente, comico per quanto riguarda l'audio, non convincente per il gameplay in generale. Di extra non ce ne sono, i menù e la cura generale del titolo è davvero scarsa. Una licenza di questo calibro sprecata in questo modo intristisce un po'.
Gli Aqua Pacific saranno sicuramente bravi, ma qui non l'hanno dimostrato per niente. Il giocatore medio farà davvero fatica a divertirsi, se non è armato di grande pazienza. Come detto in apertura e come facilmente intuibile non si capisce come abbia fatto Agassi a concedersi ad un titolo così, se non mal riuscito, almeno molto molto dubbio. Alla Cryo sarebbe servito tirare fuori qualcosa di diverso per riconquistare credibilità. Non e' andata così. Sconsigliato, sconsigliatissimo al giocatore medio, soprattutto se poco appassionato di Tennis.
Quest'ultimo invece potrebbe trovare il titolo tutto sommato giocabile, vista la scarsità di giochi di tennis in circolazione. Se si è di bocca buona e si è più puntati verso l'arcade che la simulazione, questo titolo potrebbe anche piacere. Ma speriamo che presto gli Aqua si rifacciano alla svelta, magari con un Agassi Tennis Generation 2003 degno di questo nome. A presto!

Un titolo sborone

Agassi Tennis Generation è sicuramente un titolo ben riuscito, molto pratico e d'effetto. Se vi informo subito però che mi sto riferendo non al gioco, bensì al vero e proprio titolo dell'ultima fatica degli Aqua Pacific, un legittimo dubbio vi verrà su quello che sto per dirvi.
Dire che attendessi da tanto questo ATG sarebbe un po' improbabile; di sicuro però quando me lo sono trovato per le mani una piccola speranza di vedere finalmente un gioco di tennis degno di questo sport mi era balenata nella mente. Purtroppo Agassi è un grande tennista, ha una bella famigliola messa sù con un'altra grande tennista del passato (Steffy Graf per chi non lo sapesse), ha soldi da buttare, fa un lavoro che vorrebbe fare tutti ed ha tifosi in tutto il mondo. Di sicuro però di videogiochi ne deve capire ben poco, altrimenti non avrebbe mai rilasciato una licenza sprecandola in questo modo.
In ogni caso andiamo con ordine..