Anteprima di S.W.: Knights of the Old Republic  0

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C’era una volta in una galassia lontana…

La Bioware non ha sicuramente bisogno di presentazioni (per coloro che volessero approfondire, possono leggere uno speciale interamente dedicato alla software house canadese) e accettò subito l’opportunità (e un congruo anticipo in dollari americani NdWolvie) offertale.
Nel novembre del 1999 iniziarono i contatti e si decisero le linee guida del gioco, la trama, il set di regole da utilizzare e la divisione di compiti fra le due compagnie.Lo sviluppo iniziò all’incirca alla metà del 2000 e prevedeva la Bioware impegnata nella creazione della quasi totalità del gioco e dei contenuti, con libertà creativa nell’introduzione di nuove tematiche che sarebbero poi diventate parte integrante dell’universo ufficiale di Star Wars, la Lucas manteneva la supervisione creativa e la creazione delle musiche.

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Use the Force Luke! Use the Force!

La trama del gioco prende vita circa 4000 anni prima di Episode I, nel pieno dell’era Repubblicana e nel pieno dello scontro epico fra questa e i Sith.
La Repubblica era difesa da un gruppo di cavalieri denominati Jedi, un ordine cavalleresco particolare paragonabile per impostazione ed addestramento a dei monaci guerrieri Shaolin. La particolarità degli Jedi era l’aderenza ad una particolare religione o filosofia di vita chiamata Forza (Force), una sorta di flusso energetico vitale che attraversa ogni cosa vivente o inanimata e che può essere catalizzato e utilizzato donando al cavaliere Jedi poteri eccezionali.
La Forza è però una medaglia dalle due facce, i Jedi seguono il sentiero luminoso della Forza, utilizzando i propri poteri in maniera positiva e costruttiva. Il lato oscuro della Forza invece è l’utilizzo della Forza per compiere azioni dettate dall’odio e dalla rabbia ed è essenzialmente negativa e distruttiva.
Lo scontro fra il lato oscuro e luminoso della forza si concretizza nello scontro fra la Repubblica difesa dai Jedi e l’esercito Sith capitanato da Darth Malak.
In questo scenario muoverà i passi un giovane soldato verso la propria crescita spirituale diventando il punto angolare nella risoluzione dello scontro oramai prossimo.

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Mamma! Da grande voglio fare lo Jedi!

Il gioco inizierà nel più classico degli RPG, ovvero con la creazione del personaggio.
Il set di regole utilizzato dalla Bioware è il sistema d20 creato dalla Wizards Of The Coast per l’RPG carta e penna basato su Star Wars. Questo sistema è molto simile al set di regole della 3edition di D&D e prevede che il personaggio abbia delle caratteristiche, delle abilità e dei talenti, ovviamente tutti inerenti all’ambientazione fantascientifica in cui ci muoveremo.
Al momento della creazione non potremo scegliere la razza, preimpostata su quella umana per esigenze di narrazione, ma potremo scegliere fra tre classi iniziali:

  • Scoundrel: debole ma veloce, l’equivalente del ladro in D&D, le sue caratteristiche principali saranno l’intelligenza, carisma e destrezza che lo renderanno adatto ad un tipo di gioco stealth.

  • Scout: la classe media, alla lontana l’equivalente del chierico in D&D, esperto in tecnologia, medicina e modificazioni mediche per migliorare le proprie caratteristiche.

  • Soldier: penso non ci siano dubbi! L’equivalente del guerriero in D&D, una macchina da guerra fatta e finita.

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Mamma! Da grande voglio fare lo Jedi!

Nel corso della nostra avventura potremmo essere iniziati all’apprendistato Jedi, potendo modificare così la nostra classe iniziale in:

  • Jedi Guardian: la versione Jedi del Soldier.

  • Jedi Sentinel: l’equivalente dello Scoundrel, forte in battaglia, ma soprattutto intelligente e furbo.

  • Jedi Consular: il diplomatico del gruppo, preferisce la mediazione e la persuasione all’uso della Forza.
L’utilizzo della Forza nel gioco sarà l’equivalente dell’utilizzo della magia negli RPG fantasy.
Ma è un errore pensare che la Forza sia stata implementata unicamente come una serie di poteri (magie) da utilizzare a vanvera nel gioco. La Forza nel gioco ha un’importanza fondamentale in quanto in essa tutto si basa.

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Si ma come!?

Una volta creato il personaggio verremo immersi nel vivo del gioco, Kotor è un RPG con visuale in terza persona party-based.
Le vicende che andremo a vivere ci porteranno in giro per la galassia in visita in ben 10 mondi, questi saranno sia locazioni note grazie ai film, sia locazioni inedite e spazieranno da:Tatooine a Coruscant per giungere a Kashyyyk, il pianeta dei Wookiees, passando per Dantooine, il pianeta di addestramento dei Jedi.
Il motore grafico che muoverà il tutto si chiamerà Odissey e sarà una diretta discendenza del già famoso Aurora. Il motore grafico promette faville e visti gli effetti di luce dinamici che già l’Aurora era in grado di sfoderare non vedo l’ora di vedere i riverberi particellari di due spade laser che si incontrano!
Il comparto sonoro invece verrà realizzato in casa Lucas Arts e penso che in tal senso nessun minimo dubbio possa sorgere circa la sua futura effettiva efficacia e bellezza.
Durante la nostra avventura avremo modo di incontrare tantissimi NPC che popoleranno i pianeti che visiteremo, alcuni di questi ci chiederanno di unirsi a noi nella nostra avventura formando così il nostro party con una modalità di “arruolamento” simile a quella già conosciuta nella serie di Baldur’s Gate.
Gli NPC che vorremmo arruolare ovviamente andranno a sostituire quelli che già compongono il nostro party, costituito da un totale di quattro elementi, gli elementi appena sostituiti attenderanno i nostri voleri all’interno della Ebon Hawke.

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Si ma come!?

La Ebon Hawke costituisce la nostra casa viaggiante e sarà il nostro punto di riferimento durante tutta la nostra avventura. Essa è un trasporto corelliano, più piccolo del famosissimo Millenium Falcon, ma comunque in grado di ospitare tutti gli NPC che vorremmo lasciare ad attendere.
Questo presuppone un minimo di pianificazione tattica nella composizione del nostro party, che potrà dunque essere flessibile a seconda del compito che andremo a svolgere, se ci sarà da picchiare meglio tanta gente grossa e cattiva, se c’è da compiere un’azione più discreta, tipo infiltrarsi e rubare dei segreti da una base nemica, meglio utilizzare NPC che abbiamo delle qualità come scassinatori e hacker.
Il combattimento durante il gioco sarà in tempo reale con la possibilità di mettere in pausa e di impersonificare qualsiasi membro del party in qualsiasi momento del combattimento.
Saranno presenti numerosissime armi derivate dalla saga cinematografica, dalle pistole laser alle spade laser, io personalmente non vedo l’ora di utilizzare la doppia spada laser maneggiata da Darth Maul in Episode I!
Durante il combattimento potremo utilizzare tutti i poteri Jedi di cui avremo conoscenza, tramite le modalità previste dal sistema d20 implementato, ovviamente qualora scegliessimo di seguire il sentiero luminoso della Forza non sarebbe saggio massacrare decine di esseri senzienti… e qui entriamo nel cuore del gioco.

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Senti il sussurro del Lato Oscuro?!

La Forza in Kotor non sarà un mero abbellimento o un qualsivoglia espediente per utilizzare poteri magici in un RPG fantascientifico. Come ogni cosa nell’universo è pervasa dalla Forza, così tutto il gioco ruota intorno ad essa.
Durante la nostra avventura avremo modo di parlare con numerosissimi personaggi e di compiere numerosissime azioni, il modo con cui ci porremmo di fronte ai personaggi e il modo con cui agiremmo determineranno l’aderenza del nostro personaggio al lato luminoso o oscuro della Forza.
Se il nostro agire sarà sempre sgarbato, se per convincere una guardia ad entrare la uccideremo allora scivoleremo inevitabilmente verso il lato oscuro, se invece ci comporteremo in maniera molto diplomatica e cercheremo soluzioni che non comportino lo spargimento di sangue allora diventeremo autentici cavalieri Jedi.
Tutto sarà possibile in Kotor, gli NPC si comporteranno in maniera diversa a seconda del vostro agire, ogni situazione potrà essere risolta in numerose maniere differenti, il gioco si adatterà allo stile del giocatore.
Ovviamente tutto ciò avrà un prezzo, il sentiero luminoso della Forza sarà difficile e irto di ostacoli, più semplice infatti è l’uso della violenza, ma sarà in grado di regalare le migliori soddisfazioni. Il lato Oscuro sarà semplice e diretto e forse più gratificante nell’immediato, ma non sperate di diventare uno Jedi!
Il gioco stesso prevede diversi finali a seconda del vostro agire, diversi bivi si apriranno nel gioco a seconda del vostro agire, certe scelte determineranno il destino della galassia poiché se è vero che sarà vostro compito salvare la Repubblica dall’invasione Sith nulla toglie che il sussurro del Lato Oscuro apra in voi una breccia e vi porti a vestire i panni del nuovo signore dei Sith, del nuovo Darth.

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In conclusione

La Bioware ci ha abituati molto bene con la saga di Baldur’s Gate e dopo NWN sembra essere ritornata sui suoi passi originari avendo tutte le intenzioni di creare un RPG in linea con le proprie passate produzioni.
Kotor sarà un RPG in single-player incentrato sul party, sull’esplorazione di un meraviglioso e immaginifico universo sognato e adorato da schiere di fans, ma soprattutto un RPG che farà dell’immedesimazione e del gioco dei ruoli il suo punto di forza, grazie ad un sistema dinamico che in base ai propri comportamenti muterà di conseguenza il modo in cui i personaggi vi vedranno e penseranno di voi.
Sarete tanto forti da seguire l’irto sentiero luminoso della Forza oppure vi farete trasportare dall’ira e dall’odio cedendo al Lato Oscuro? Quale che sia il vostro cammino le mie speranze in questo titolo sono riposte nella unione di due ottime sviluppatrici di videogiochi, che nel corso degli anni hanno saputo dimostrare il loro valore e le loro capacità.
Che la Forza sia con loro, io personalmente spero proprio di sentire il riverbero di una spada laser che si attiva poco prima di un epico scontro fra le dune mosse dal vento di Tatooine!



Gabriele "AarnaK" Dal Fiume





Link utili:

Sito ufficiale Bioware: http://www.bioware.com/games/knights_old_republic/
Sito ufficiale Lucas: http://www.lucasarts.com/products/swkotor/
Sviluppatore: BioWare
Publisher: Lucas Arts
Distributore italiano: CTO
Data di uscita: Ottobre 2003
Anteprima - Screenshots 1

C’era una volta in una galassia lontana…

La saga cinematografica di Star Wars è stata definita il ciclo arturiano del 20esimo secolo.
Sicuramente ben poche opere cinematografiche possono contare un identico impatto sull’immaginario collettivo occidentale, talmente radicato da essere oggetto di studio e sempre più spesso di culto da parte di schiere di fans sparse per il mondo.
Comunque la pensiate non è un caso che il primo film della saga (il quarto secondo la numerazione interna), ovvero Star Wars, sia stato dichiarato dalla biblioteca del Congresso Americano come patrimonio dell’umanità.
Naturalmente il signor Lucas ha subito pensato uno sfruttamento del marchio per creare tutta una serie di videogiochi incentrati sulle vicende viste al cinema. I primi videogiochi non potevano che essere dei simulatori di scontri spaziali a bordo dei famosi Tie-Fighter e X- Wings, ma ben presto l’offerta videoludica si differenziò non poco, passando attraverso i giochi d’avventura, agli FPS, agli strategici a turni e agli RTS.
Quello che realmente mancava era un RPG, un autentico gioco di ruolo che ci calasse nei panni di uno Jedi e ci facesse vivere avventure meravigliose nella galassia multiedrica e multirazziale partorita dalla mente di Lucas nei lontani anni ’80.
Per ovviare questa mancanza la LucasArts (reparto dedito alla creazione di videogiochi della Lucas Ltd.) decise di commissionare il lavoro di creazione alla famosa Bioware.