Anteprima di Valhalla Chronicles  0

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Un background divino

Ambientato tra il IX e l’XI secolo, Valhalla Chronicles c’immergerà nell’affascinante mondo della mitologia nordica, la quale farà da perno per le avventure che affronteremo.
Il gioco prende nome proprio dal Valhalla (Norvegese antico Valhöll, "palazzo degli eletti"), che era la residenza degli eroi uccisi e dimora di Odino, nel regno di Asgard. Valhalla Aveva 540 porte tanto ampie che attraverso di esse potevano sfilare a fianco a fianco 800 eroi, e il tetto era fatto di scudi. Le anime degli eroici soldati caduti in battaglia erano portate nel Valhalla dalle Valchirie, vergini fanciulle guerriere.
Durante il giorno gli eroi combattevano, ma le loro ferite si rimarginavano prima di sera, quando essi banchettavano con lo stesso Odino, dio delle battaglie, nel norvegese antico Odhinn, re degli dei. I suoi due corvi neri, Hugin ("pensiero") e Munin ("ricordo"), volavano quotidianamente a raccogliere notizie sugli eventi del mondo.
I suoi più grandi tesori erano il destriero dalle otto zampe, Sleipner, la sua lancia, Gungnir, e il suo anello, Draupner. Odino era anche il dio della saggezza, della poesia e della magia.
Le tre mogli di Odino erano le divinità della Terra, e il maggiore dei suoi figli era Thor, dio del tuono.
Oltre a Odino, le principali divinità della mitologia scandinava erano la moglie di Odino, Frigg, dea del focolare domestico; Thor, dio del tuono, che proteggeva gli uomini e gli altri dèi dai giganti, particolarmente popolare fra i contadini; Frey e la sorella Freya, dèi della fertilità.
Dèi minori erano Balder o Baldr, Hermod, Tyr, Bragi e Forseti; Idun, Nanna, e Sif tra le dee. Aiutante di Odino o suo astuto avversario era il menzognero dio Loki. E proprio Loki, assieme alle altre figure leggendarie che abbiamo citato, sarà un componente fondamentale della complessa trama di Valhalla Chronicles.

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Anche gli dei combinano guai

La vicenda dalla quale prende spunto Valhalla Chronicles narra che un tempo, quando la civiltà umana era ancora agli albori, e non esistevano né guerre, né mostri, il regno di Asgard fioriva del massimo splendore.
Odino in quei tempi apprese delle rune di Futhark.
Al Dio fu insegnato che queste antichissime rune erano artefici della nascita della stessa Asgard. Tutte queste rune avevano poteri magici e speciali e Odino apprese i loro segreti.
Otto tra queste rune, le rune Yggdrasil erano di una potenza inaudita, e Odino scoprì che la loro combinazione poteva generare la fine di Asgard e del mondo intero.
Fu allora che il dio decise di disfarsene e di celarne a chiunque l’esistenza; ma Odino temeva che il dio Loki, di natura infingarda e crudele, potesse scoprire il nascondiglio delle rune, e fu così che Odino le affidò allo scoiattolo Ratatosk, che ebbe l’ordine di seppellirle su Midgard (un mondo intermedio tra la terra e il regno degli dei, dove vivevano dei minori, giganti, spiritelli e dwarves); ma Ratatosk fu attaccato da un lupo che si impossessò delle rune e le disperse.
Le rune Yggdrasil finirono su Utgard, il regno inferiore, la terra: dimora degli uomini.
Col passare dei millenni Odino si rende conto della responsabilità che ha nei confronti delle rune Yggdrasil, e scopre che il dio malvagio Loki ha saputo delle rune, ed ha intenzione di utilizzarle per scatenare una disastrosa guerra tra i mondi, il Ragnarök.
Loki sceglie quattro temibili “campioni” per scovare le rune Yggdrasil: un goblin malvagio chiamato Grisne, Un uomo lupo chiamato Ulfhamne, un mago-guerriero non morto chiamato Thul e una valchiria scura decaduta con poteri sorprendenti chiamata Svadun.
Consapevole del pericolo Odino sceglie quattro eroi umani per fermare l’armata di Loki e per trovare le rune, al fine di impedire che la battaglia finale, il Ragnarök, abbia inizio. E qui, finalmente entriamo in gioco noi…

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Quattro eroi per otto rune

Valhalla Chronicles è un rpg isometrico, con un aspetto grafico essenziale ed un’interfaccia poco invasiva, nel quale saremo chiamati ad impersonare uno dei quattro eroi scelti da Odino per scovare le rune Yggdrasil e sconfiggere l’armata di Loki.
Di base potremo controllare soltanto il nostro personaggio, ma come ha assicurato Christofer Sundberg della Paradox, nel gioco avremo la possibilità di unirci ad altri eroi, anche se non controlleremo mai un vero party.
Andando nettamente in controcorrente, Valhalla Chronicles offrirà soltanto l’opzione per giocatore singolo.
Questa mancanza non deve essere battezzata come un autogol dei programmatori, ma come una precisa scelta.
Infatti, i Paradox assicurano che la trama e lo storyline di Valhalla Chronicles saranno talmente avvincenti che non faranno pesare la mancanza del multiplayer. Stando alle notizie in nostro possesso, in effetti, è davvero sorprendente la cura con la quale i Paradox hanno ricostruito il mondo della mitologia nordica.
Tutto sembra essere stato riproposto alla perfezione, partendo dalla ricostruzione degli ambienti e delle usanze vichinghe fino ad arrivare alla concatenazione di eventi, che oscilleranno tra storia e mitologia: non mancheranno, infatti, aspetti storici dell’epoca miscelati ad epiche battaglie con creature mitologiche.
Nei panni di uno dei quattro personaggi disponibili il giocatore dovrà intraprendere una serie di lunghe e difficili missioni che lo porteranno da una parte all'altra del mondo conosciuto e non, navigando da Costantinopoli alle coste dell'America, per salire poi fino alla dimora degli dei: il mitico Valhalla. Non mancherà l’azione quindi, con combattimenti in tempo reale che si misceleranno ai dialoghi, alle decine di sotto-quest e ai colpi di scena: inoltre l’ambiente di gioco è assolutamente vasto, ed i programmatori assicurano che non ci saranno pause forzate durante l’azione (niente screen di caricamento quindi).
La trama e gli scenari saranno diversi a seconda del personaggio scelto, e questo è sicuramente sinonimo di longevità. Ogni protagonista inoltre, avrà una sua lunga biografia, un profilo ed una personalità ben marcate.
Non si può parlare propriamente di classi, poiché la definizione andrebbe stretta ai protagonisti del gioco, dotati di svariate abilità e soprattutto di vicende personali che almeno all’inizio, saranno assolutamente indipendenti dalla trama principale.
I nostri eroi non disporranno di incantesimi in stile AD&D, ma avranno la facoltà di sfruttare i poteri di artefatti magici e delle rune. A prima vista, i personaggi appartengono tutti alla classe vichinga, ma come anticipato, ognuno di essi ha caratteristiche e sfumature diverse: potremo scegliere Thorgeir, un vichingo di nobili origini che dovrà sbrigare una spinosa questione familiare, Tuva, una guerriera che a sua insaputa è figlia di un umano e una valchiria, che partirà proprio per vendicare la misteriosa morte del padre; Grim, uno spietato guerriero alla ricerca di un manufatto rubato, ed infine Hymer, un giovane vichingo che è ingiustamente spodestato dal trono di capo del proprio villaggio.
Come avrete notato le storie dei personaggi non hanno nulla a che fare con le rune Yggdrasil. Infatti, i quattro eroi sono stati scelti a loro insaputa dal dio Odino e saranno ignari della sorte alla quale andranno incontro…
II gameplay si annuncia intrigante, infatti, all’inizio dell’avventura i nostri personaggi dovranno innanzi tutto risolvere brillantemente alcune faccende “personali”, per guadagnarsi la definitiva stima di Odino.
Successivamente i nostri eroi dovranno spostarsi dal luogo di partenza, e per far ciò dovranno preoccuparsi di tutti gli aspetti che un viaggio comporta, ossia la costruzione di una nave o un carro, o l’assemblamento di un piccolo gruppo per il trasporto delle provviste.
Il successo nelle missioni dipenderà così anche da questi aspetti. Man mano che i nostri personaggi si evolveranno, si renderanno conto di quale prova li attende, e si troveranno dinanzi a prove sempre più complesse, come la conquista di una cittadina o il compito di creare rapporti pacifici con altre civiltà.
Solo col tempo i nostri personaggi acquisiranno le conoscenze ed i poteri per scavalcare la barriera tra i due mondi, ed avranno i primi contatti con le mostruose creature di Loki, che invaderanno la terra, pronte a scatenare la guerra delle guerre, il Ragnarök.

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Concludendo

Come avrete visto dalle foto Valhalla Chronicles non è un titolo sfarzoso. La grafica e l’interfaccia di gioco si presentano a dir poco essenziali, inoltre un filmato presente sul web non lascia di certo esterrefatti: segno tangibile che i punti di forza di questo RPG mitologico sono ben altri.
Tuttavia i programmatori assicurano un motore di gioco elastico, con effetti meteorologici dinamici ed in grado di gestire centinaia di personaggi su schermo, sorprendenti scenari urbani, epiche battaglie tra eserciti di vichinghi e creature dell’altro mondo, con cittadine pullulanti di vita nelle quali potremo interagire costruttivamente con la totalità degli abitanti.
Desta curiosità anche la componente manageriale-strategica che i Paradox hanno dato a Valhalla Chronicles, che rimane comunque un RPG. Il sonoro godrà dei migliori effetti di audio ambientale. Al momento non si hanno notizie su un’eventuale localizzazione in italiano.
Conoscendo i Paradox è probabile che il gioco presenterà una trama imponente, una profondità ed una storyline invidiabile, nonché una longevità notevole, con quattro storie diverse per ogni personaggio.
Inoltre l’ambientazione storico-mitologica ricostruita fedelmente rappresenta un sicuro richiamo per tutti gli appassionati. Vedremo se dal punto di vista tecnico Valhalla Chronicles sarà all’altezza di tutto il resto.


Giovanni “Ezechiele 25,17” Scotto


Links e Info Utili:

Sviluppatore: Paradox Entertainment
Data di uscita: fine marzo 2002
Sito Gioco: Valhalla

Introduzione

La Paradox Entertainment è riuscita a guadagnarsi la profonda stima di tutti gli amanti degli strategici in tempo reale a sfondo storico grazie agli ottimi Europa Universalis. Giochi che hanno inondato di entusiasmo tutti i fan di questo genere, grazie ad una completa struttura, ma soprattutto allo spessore storico di questi titoli, che incarnano alla perfezione i rapporti economico-sociali tra i paesi del Vecchio Continente nel XVI secolo.
Mentre gli appassionati di strategici aspettano la versione nostrana di Europa Universalis II, anche gli amanti degli RPG hanno da che leccarsi i baffi.
Infatti, da un paio di anni a questa parte i Paradox sono alle prese con un gioco di ruolo in due dimensioni, Valhalla Chronicles, che è in fase di stampa proprio in questi giorni: ambientato nell’era dei vichinghi e ispirato alle leggende della favolosa mitologia nordica.
Se i due Europa Universalis hanno come asso nella manica la perfetta ricostruzione storica del XVI secolo, è lecito aspettarsi che Valhalla Chronicles abbia lo stesso spessore, ma questa volta dal punto di vista mitologico, portando sui nostri schermi tutto il fascino della Mitologia dei Vichinghi, con le vicende di Odino, Thor e delle affascinanti Valchirie.