Banjo-Kazooie: Viti e BulloniBanjo-Kazooie: Viti e Bulloni - Recensione 

Banjo e quel pennuto del suo amico Kazooie sono tornati, questa volta più colorati e dettagliati che mai, grazie alla potenza di Xbox 360!

Una bizzarra avventura che si discosta dagli ordinari canoni

Banjo ed il suo fidato amico pennuto Kazooie tornano protagonisti con un'avventura che è ben lontana dai canoni e dal gameplay al quale ci aveva abituato la serie classica di giochi platfrom. In "Viti e Bulloni" (questo è il sottotitolo del gioco) si tratta essenzialmente di costruire, modificare e perfezionare veicoli che ci servono per compiere missioni e gare, girovagando per un mondo coloratissimo e pieno di cose da fare e vedere. La storia vede Banjo contrapporsi alla perfida strega Gruntilda per il controllo della Montagna Spirale, attraverso numerose prove ideate ed organizzate da LOG, il creatore supremo di ogni videogioco. Anche di quelli che hanno venduto meno "come Grabbed by the Ghoulies", come gli stessi protagonisti del gioco ammettono candidamente e con una velata ironia spiccatamente british, riferendosi al loro insuccesso più clamoroso da quando sono con Microsoft. L'intero gioco è molto spiritoso ed autoreferenziale, rifacendosi alla tradizione Rare e citando tantissimi plaform tra i quali Super Mario, più o meno direttamente. In questo terzo capitolo tornano tanti personaggi storici della serie: lo sciamano Mumbo, Bottle, Jolly Roger, Tip Tup, l'orso polare Boggy e tanti, tanti altri ancora.

L'intero gioco è molto spiritoso ed autoreferenziale, rifacendosi alla tradizione Rare e citando tantissimi plaform

Una bizzarra avventura che si discosta dagli ordinari canoni

Proprio come avveniva in Mario64, anche qui vanno raccolti degli oggetti speciali che ci permettono di aprire le porte dei vari mondi, ma questa volta non si tratta di stelle, bensì di Jiggy, speciali tessere d'oro che si possono ottenere solo dopo aver completato le varie missioni del gioco. Le fasi si possono suddividere in due tipologie ben distinte ed estremamente differenti. Nella prima si esplora il mondo circostante a piedi, come in qualsiasi altro platform tridimensionale, saltellando sui tetti delle case, girovagando per colline, fiumi ed animati paesi popolati dalle creature più bizzarre. Durante il tempo così speso nel mondo di Banjo si acquisiscono missioni e si collezionano note musicali, sparse ai quattro angoli della mappa in modo che chiunque giochi venga invogliato all'esplorazione. Una volta accettata una missione, ecco che parte la seconda fase: Banjo si trasforma in un incrocio tra i mattoncini LEGO e Mario Kart, mescolando elementi racing con quelli creativi. Le missioni sono esremamente variegate e mettono il giocatore di fronte ad una quantità elevatissima di cose da fare e superare. Ogni mondo funziona come una sorta di grosso contenitore di missioni, ognuna diversa dall'altra anche se condividono tra loro il medesimo terreno di gioco.

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Crea, prova, gioca: è la nuova esperienza Bnajo

In Banjo-Kazooie: Viti e Bulloni non ci si annoia mai, perchè ogni Jiggy si conquista in un modo differente. C'è da gareggiare contro altri personaggi, oppure scortare un mezzo. C'è da volare, andare sott'acqua, centrare bersagli enormi con il proprio mezzo, fare sfide di velocità, trovare tesori nascosti, rubare pericolose bombe. Ogni missione necessita di un mezzo di trasporto idoneo per poter essere portata a termine, ed ecco che nel briefing pre-partita è possibile scegliere il veicolo che ci sembra più idoneo alle caratteristiche della gara. Ma il piatto forte del gioco deve ancora arrivare, perchè questo Banjo ruota attorno al concetto di editabilità e perfezionamento. Ogni parte della propria auto/moto/aereo/barca può essere spostata, eliminata, aggiunta, ruotata, alzata, girata, in modo da poter creare praticamente qualsiasi cosa grazie alla nostra immaginazione.

nel briefing pre-partita è possibile scegliere il veicolo che ci sembra più idoneo alle caratteristiche della gara

Crea, prova, gioca: è la nuova esperienza Bnajo

In città è possibile acquistare pezzi di ricambio da poter utilizzare nel processo di editing del veicolo: ci sono motori, code, ruote, parti meccaniche ed altre centinaia di pezzi che concorrono a regalare infinite possibilità di customizzare e creare. Le prestazioni dei mezzi variano molto grazie alle nostre modifiche, grazie ad un motore fisico eccellente che rende ogni modifica tangibile ed immediatamente verificabile. Ad esempio c'è un livello in cui dobbiamo cercare di buttare giù il più alto numero di tessere del domino, e per farlo occorre creare un veicolo volante che, una volta raggiunta la maggiore velocità possibile, si lasci cadere sul bersaglio con una apertura alare estremamente larga. In un'altra gara siamo invece impegnati a consegnare delle radiotrasmittenti in specifici punti della mappa, e per fare questo abbiamo creato delle moto veloci ma dotate di un bagagliaio esterno che trasporti le antenne. In un'altra ancora si combatte contro un avversario seguendo le regole del sumo giapponese, spingendolo quindi al di fuori del ring prestabilito. Per fare questo abbiamo dovuto potenziare molto il motore per ottenere una spinta maggiore, ma cercando di preservare agilità e rapidità di movimento.

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Esplora, colleziona, modifica!

Il gameplay creativo del nuovo Banjo rappresenta l'elemento inedito della serie, e potenzialmente si può rivelare come la novità più succosa e gradita dai giocatori. La sua natura atipica lo può rendere attraente a molti, mentre lo potrebbero allontanare da quelli che avrebbero voluto un "semplice" platform. La personalità ed i gusti del videogiocatore non sono mai stati così discriminanti in un gioco del genere. La guidabilità generale dei mezzi terrestri non è molto buona, e la fisica applicata su ogni oggetto visibile su schermo spesso procura più danni che gioie, rendendo il gioco avvincente, ma a volte complicato. Può capitare, ad esempio, di rimanere incastrati con la propria auto in mezzo a due sassi, proprio nel mezzo di una gara a tempo; oppure può succedere di sbandare eccessivamente da una parte all'altra, colpendo i muretti laterali o gli alberi di protezione, e non riuscire facilmente a rientrare in pieno possesso del veicolo. Durante le sessioni platform non sussiste alcun tipo di problema, al contrario le gare competitive possono soffrire di un eccessivo realismo delle collisioni che a volte danneggia chi sta giocando contro la CPU. Le note musicali, che nel primo Banjo servivano per sbloccare nuove porte e nel capitolo Tooie ci facevano imparare le mosse, in questo terzo capitolo servono a comprare i pezzi di ricambio ed i potenziamenti per i mezzi. Ce ne sono quasi 1900 sparse per il mondo, e trovarle tutte sarà un'impresa veramente ardua, ma che solleticherà la voglia di esplorazione di ogni avventuriero.

Il gameplay creativo del nuovo Banjo rappresenta il nuovo elemento della serie, e potenzialmente la novità più succosa

Esplora, colleziona, modifica!

Dopo l'elemento della modellazione, esplorazione e collezione sono quindi altre due parole chiave che si uniscono alla miscela del gameplay unico di Banjo e Kazooie: Viti e Bulloni. Esistono dei set di veicoli già pre-costruiti dai quali partire, ovviamente. Nei briefing che precedono le missioni ci vengono mostrati vari dettagli che riguardano le sfide stesse: obiettivo da raggiungere, tempo a disposizione, mezzi consentiti. Durante questa fase è quindi possibile scegliere il veicolo che può fare maggiormente al caso nostro e che riesca a sfruttare meglio le sue caratteristiche. E' interessante notare come le auto, gli elicotteri e gli altri mezzi che il gioco ci mette a disposizione di default svolgono già di per sè un egregio lavoro, e che ulteriori modifiche sono spesso inutili, se non che dannose. La maggior parte delle volte, quindi, è necessario solamente scegliere il veicolo giusto senza ulteriori potenziamenti. In base al tempo ottenuto per completare la missione, però, si possono ottenere vari premi. Per aggiudicarsi i Jiggy utili a sbloccare i nuovi mondi basta fare un tempo nella media. Le varie modifiche ai mezzi diventano così indispensabili quando si vuole battere un tempo record oppure ottenere il massimo da una sfida. Questo fattore rende il livello di difficoltà del gioco scalabile e adatto sia a giocatori casual che hardcore gamer, che si impegneranno certamente di più nella sezione edit per ottenere i premi maggiori dalle competizioni.

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Rare in prima fila

Il mondo di Banjo e Kazooie non era mai stato così colorato e dettagliato. L'intero gioco è un'orgia di poligoni, effetti e texture estremamente particolareggiate, senza soffrire di particolari rallentamenti e girando su schermo in un modo inaspettatamente fluido, a parte le situazioni davvero troppo onerose in termini computazionali. Nelle missioni aeree è possibile apprezzare maggiormente il carico tridimensionale sopportato dal processore grafico di Xbox 360, che visualizza ogni minimo dettaglio con una nonchalanche invidiabile e raramente apprezzata in un videogioco next-gen. Da vicino, gli elementi poligonali sono molto dettagliati e godono di texture cariche di ogni tipo di effetto. Rifrazioni, particelle, trasparenze, ombre convincenti, fonti di luce, un'acqua dotata di riflessi realistici e fisica applicata. Il nuovo Banjo e Kazooie dimostra ancora una volta la dimestichezza del team Rare con un hardware potente e flessibile come quello di Microsoft, e rappresenta un ottimo esempio di quello che è possibile fare con la macchina.

L'intero gioco è un'orgia di poligoni, effetti e texture estremamente particolareggiate

Rare in prima fila

Nonostante gli effetti sonori siano sottotono e numericamente limitati, ci pensa la sountrack a risollevare le sorti di un comparto audio altrimenti anonimo: le musiche sono tutte orchestrate, ben caratterizzate e con uno stile che si sposa perfettamente con il tono scanzonato ed allegro alla base del gioco intero. Ci sono anche numerosi pezzi famosi remixati che faranno la gioia di molti appassionati Rare. Questo nuovo Banjo è un gioco completo e complesso, non poteva quindi mancare una sezione dedicata ad Xbox Live ed al gioco in rete, che comprende numerose opzioni come gara tra amici, condivisione delle creazioni dell'editor e la possibilità di scattare foto e farne l'upload sul sito ufficiale. Certamente non si tratta del succo vero e proprio, ma sono opzioni che aumentano la già elevatissima longevità del titolo.

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Commento

Banjo-Kazooie: Viti e Bulloni è un capitolo atipico della storica saga platform di Rare. Il team inglese ci ha da sempre abituato ai cambiamenti e alle novità, ma trovarne così tante tutte insieme potrebbe spaesare e rendere scettica più di una persona. Questo nuovo capitolo di Banjo non è un classico platform, ma un mix originale che mescola elementi di customizzazione e fantasia, veicoli, esplorazione e collezione. E' un gioco in cui ci sono tantissime cose da fare, centinaia di missioni ognuna diversa dall'altra, tantissimi luoghi e livelli artisticamente e tecnicamente meravigliosi da visitare. Il livello di difficoltà è scalabile e lo rende un gioco adatto praticamente a chiunque. Peccato per qualche problema nella guida, retaggio di una sistema di collisioni e fisica fin troppo certosino, che mal si sposa con un titolo così frenetico e veloce e destinato ad un pubblico vasto, che avrebbe avuto bisogno di una fluidità maggiore. Sicuramente, da provare, se si è disposti a dare una chance alla nuova formula ideata da Rare.

Pro Tantissime cose da fare Tecnicamente ottimo Musiche orchestrate Ironico e divertente Contro L'editor dei mezzi spesso non è indispensabile Qualche problema nella guida dei mezzi Anche troppo complesso per il pubblico a cui sembra rivolgersi Effetti sonori

Xbox 360 - Obiettivi

Banjo-Kazooie: Viti e Bulloni mette a disposizione del giocatore i canonici 1000 punti da sbloccare. Il gioco è abbastanza generoso e già dopo le prime ore possiamo aver ottenuto i primi otto-dieci obiettivi. Proseguendo nell'avventura si sbloccano con una discreta progressione tutti gli altri, semplicemente continuando a collezionare note, nuovi livelli e nuovi mondi. Alcuni obiettivi rispecchiano la natura ironica e divertente del gioco.

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