Battlefield 2: Modern Combat - Recensione  2

Dopo il successo multiplayer dell'edizione PC, i Digital Illusion mettono in rete la guerra anche su console. Venite con noi sui campi di battaglia di Electronic Arts con Battlefield 2: Modern Combat

E’ strano in realtà che il titolo Electronic Arts si chiami Battlefield 2 quando su console è alla sua prima apparizione, ma a parte questa piccola notazione irriverente ci sembra anche giusto chiarire che la versione che abbiamo testato, seppur figlia o meglio sorella del titolo di successo uscito per personal computer, è un prodotto decisamente differente e con le sue peculiarità. Il gioco è orchestrato in maniera ben definita e si scinde nettamente tra online e offline, non pensavate mica che il brand EA arrivasse nelle nostre console senza una degna componente online?

La campagna è organizzata sulla base di un intreccio narrativo degno dei migliori scrittori di thriller, truppe americane vengono inviate come forze di pace in Kazakistan per promuovere la stabilità politica del paese. La Repubblica cinese però, innervosita dallo spiegamento di forze vicino ai suoi territori, decide di inviare i proprio uomini e mezzi per vigilare sui propri interessi. Vivremo la storia da entrambi i punti di vista, completando missioni per gli Americani e per i Cinesi, in totale 20 livelli molto vari e inframmezzati da spezzoni di telegiornali che raccontano le vicende che stiamo vivendo in prima persona nel gioco (e da un doppio punto di vista!).

La campagna è organizzata sulla base di un intreccio narrativo degno dei migliori scrittori di thriller

Come detto, in questo shooter tattico in prima persona le missioni sono molto varie: si tratterà di distruggere determinati obiettivi, scortare personalità importanti, utilizzeremo i mezzi pesanti per catturare e difendere postazioni strategiche e andremo in missione con elicotteri alla ricerca delle navi nemiche per poi doverle abbattere senza esitazione. Potremo scegliere che tipo di soldato impersonare tra cinque categorie: assaltatore, tiratore, membro delle squadre speciali, geniere e di supporto. Ogni tipo di soldato ha le sue peculiarità ed è in grado di svolgere meglio determinati compiti, oltre al fatto che scegliendo un assaltatore rispetto ad un geniere cambieranno anche le nostre armi e di conseguenza il nostro modo di affrontare il gioco.Le mappe sono molto ben studiate, di buone dimensioni in modo da rendere l’idea di potersi muovere con ampia libertà nel campo di battaglia.

A questo punto è il momento di descrivervi una delle migliori innovazioni proposte dai Digital Illusions per questa versione console di Battlefield 2 e cioè il Cambio di Ruolo. Tramite la pressione del tasto Y passeremo in un attimo dal soldato che stiamo impersonando in quel momento ad un qualsiasi altro membro del nostro schieramento. E’ un’operazione semplicissima, basta guardare il soldato di cui vogliamo “prendere possesso” e schiacciare il tasto, che presenta alcuni vantaggi davvero notevoli: con questa funzione possiamo essere sempre al centro dell’azione, ci possiamo spostare “a velocità Warp” per il campo di battaglia e apprestarci ad affrontare il nemico con il soldato più idoneo per l’obiettivo da centrare. Un ottimo incentivo a giocare, e giocare bene, la campagna offline è dato dal sistema di gestione dei nostri progressi nel gioco, che registrerà i nostri passi avanti facendoci salire di grado e sbloccando migliori armamenti per le nostre truppe. L’unica vera critica che possiamo muovere a Battlefield 2: Modern Combat è il fatto che le singole missioni offline puntano troppo a ricordare la modalità online, con i nemici che rinascono improvvisamente davanti ai nostri occhi o che si lanciano all’assalto senza troppo riflettere (colpa della I.A. o quasi di un giocatore online troppo inesperto?), inoltre questa versione console ha virato di proposito verso un sistema di gioco più arcade, più semplificato, con i vari bonus sulla salute, sul danno e sul fuoco rapido che di certo facilitano il gioco infastidendo però i puristi del genere. I mezzi che abbiamo provato si controllano in maniera abbastanza efficace, ma quello che ci ha un po’ lasciato sorpresi riguarda più che altro le armi da fuoco in dotazione ai nostri soldati; quando abbiamo impugnato i vari fucili mitragliatori e gli shotgun, oltre ad avvertire una piccola mancanza di precisione, non abbiamo sentito quella sensazione di stare impugnando un’arma che con un colpo può uccidere, chiamatela sensazione di potenza se volete, che invece caratterizza Battlefield su personal computer.

Il gioco online è di certo la componente che più aspettavano gli utenti Xbox e PlayStation 2 sin da quando il titolo EA venne annunciato: 24 giocatori online, 13 mappe ed azione a non finire. Le mappe sono state disegnate in maniera ottimale, per non sbilanciare troppo il gioco a favore dei mezzi pesanti rispetto alla fanteria e viceversa. Scordatevi inoltre di conquistare l’intera mappa da solo con un elicottero, anche i mezzi infatti non sono indistruttibili e anzi bisogna essere dei validi piloti per poterli sfruttare a dovere. L’online verte esclusivamente su due modalità: Conquista la bandiera e Conquista. Quella principale e più giocata in assoluto online è la Conquista che prevede come sempre due fazioni in lotta per il mantenimento e appunto la conquista di alcuni punti strategici della mappa; punti strategici che fungono anche da centri di respawn in caso di morte precoce. Ogni volta che veniamo uccisi è possibile tornare sul campo di battaglia con un tipo di soldato diverso a nostra scelta, purtroppo invece la possibilità del Cambio di Ruolo che abbiamo descritto nella campagna offline, per ovvi motivi, non è stata introdotta nel gioco online.

24 giocatori online, 13 mappe ed azione a non finire!

Le battaglie che abbiamo combattuto online sono risultate molto divertenti e coinvolgenti, è un po’ troppo facile seguire i movimenti delle truppe nemiche che sono segnalate da alcuni piccoli indicatori rossi sopra le loro teste, e quindi possono essere individuati ad una notevole distanza. Peccato. Ma l’impressione che gli sviluppatori abbiano reso un po’ più semplice tutto il gioco l’abbiamo avuta fin dalle prime partite e l’impronta volutamente arcade si vede tutta. Ben gestita è invece la parte rigardante le statiche online e la possibilità di creazione dei clan come in Halo 2. Tecnicamente Battlefield 2: Modern Combat risulta abbastanza buono, non si avvicina assolutamente ai fasti della versione pc ma comunque l’utilizzo del RenderWare ha consentito il raggiungimento di un dettaglio discreto per quanto riguarda le mappe di gioco, anche se non è possibile, salvo rare eccezioni, entrare negli edifici disposti sul campo di battaglia, mentre si poteva certo fare di meglio per i soldati presenti su schermo. La I.A. nel gioco in singolo risulta essere un po’ ingenua in certi frangenti ma nel complesso svolge il suo compito decentemente.

Multipiattaforma

Le versioni Xbox e PlayStation 2 sono praticamente identiche, con una maggiore nitidezza dell’immagine a favore della console Microsoft. Un piccolo vantaggio personale inoltre se lo prende l’Xbox per i tempi di caricamento ridotti rispetto alla console Sony. Su entrambe le console è previsto il gioco online per 24 giocatori contemporaneamente su 12 mappe. In entrambi i casi non abbiamo avuto ritardi del segnale e le partite di sono svolte senza troppi problemi.

Commento

Battlefield 2: Modern Combat è un titolo che ci è piaciuto, certo alcuni difetti sono presenti e probabilmente i puristi, che hanno giocato al titolo su personal computer, rimarranno un po’ delusi dal lavoro fatto dai Digital Illusions. Ma da che mondo è mondo i giocatori su console sono recepiti dagli sviluppatori come più avvezzi all’azione facile ed immediata senza troppi tecnicismi, e Battlefield, potrà piacere o no, è stato semplificato proprio per rispondere a queste esigenze. Rimane comunque uno shooter solido, divertente, con una buona campagna in single player e un online capace di regalare intense ore di combattimenti.

    Pro
  • Buona campagna in single player
  • Online in 24
  • Immediato e coinvolgente
    Contro
  • Semplificato rispetto alla versione pc
  • Tecnicamente solo discreto
  • I.A. a volte carente

Battlefield 1942 è stato sicuramente uno degli fps di maggior successo nella vasta galassia del gioco su personal computer. Il titolo sviluppato dai Digital Illusions ebbe tanto successo soprattutto grazie alle ottime modalità di gioco online, che fecero nascere migliaia di clan di guerrafondai in tutto il mondo. Battlefield ha avuto di recente un seguito, ovviamente migliorato ed aggiornato tecnicamente, che, finalmente e seppure rinominato in Battlefield 2: Modern Combat, giunge su Xbox e PlayStation 2.