Bomberman Live - Recensione  1

Bomberman torna in una nuova versione appositamente studiata per il Live Arcade. Dopo 24 anni di storia avrà ancora delle valide bombe da innescare?

Xbox Live Arcade è un servizio che in generale tende a premiare i concept semplici ma geniali, il gameplay immediato e irresistibile sulla cura estrema del comparto tecnico. In breve, i classici arcade sono il prodotto preferenziale per il servizio di digital delivery Microsoft, quelli che riescono ad inserirsi meglio nel catalogo e ad ottenere i più vasti consensi. Molti di questi, tuttavia, si scontrano con la consapevolezza di non poter più rappresentare un passatempo di buon livello, non riuscendo a passare l’impietoso test del tempo. Bomberman Live, sviluppato da Backbone Entertainment, raccoglie l’eredità da sempreverde del bombarolo Hudson e, con poche ma ben levigate introduzioni, assurge a titolo ottimale per l’offerta Live Arcade: un gioco senza tempo, dal gameplay immediato, facile da imparare ma difficile da dominare e soprattutto dotato di un multiplayer inossidabile, il tutto al vantaggioso prezzo di 800 Microsoft Points. L’unico difetto è il suo concentrarsi esclusivamente sul versus, trasformandosi dal gioco “completo” di anni fa, in un ottimo casual game in multiplayer.

Per chi si fosse perso i circa 10-20 episodi di Bomberman usciti nell’arco della carriera ultra-ventennale del bombarolo mascherato, ripasseremo in breve la struttura del gioco: si tratta di una sorta di puzzle game in cui dobbiamo guidare un ometto all’interno di labirintici livelli inquadrati dall’alto e grandi quanto l’intero schermo, capace di muoversi nelle quattro direzioni principali e di piazzare bombe, in grado di distruggere blocchi e di uccidere i nemici presenti in zona. Sparsi per i livelli si trovano vari tipi di bonus, che possono modificare la possibilità di movimento del personaggio e il potenziale distruttivo delle bombe (aumentarne il numero o la gittata dell’esplosione, principalmente). Questa versione Live si concentra esclusivamente sulla modalità multiplayer del gioco, il tipico “versus”, epurata quindi (o meglio depauperata) dalla tipica modalità “storia”. Eliminata la tipica scansione in livelli progressivi degli altri capitoli, con nemici di vario tipo, boss e abilità crescenti, ci si concentra dunque sull’azione più viva: la lotta diretta contro gli avversari, umani o controllati dalla CPU. Si tratta dunque di piazzare le bombe per liberarsi la strada all’interno del livello (distruggendo quei blocchi che si possono distruggere), arraffare più power-up possibili (o concentrarsi su quelli più consoni al livello) e cercare di eliminare gli avversari: l’ultimo che rimane ha vinto. Le esplosioni si sviluppano lungo le quattro direzioni principali, e tutta la strategia di gioco si basa sul cercare di incastrare gli avversari all’interno del raggio di tali esplosioni, stando ben attenti a non rimanerne vittime noi stessi. Se si pensa che i power up aumentano notevolmente il numero delle bombe innescabili e la potenza delle esplosioni, il tutto all’interno di arene relativamente piccole e con fino ad 8 giocatori contemporaneamente, si intuisce facilmente la frenesia che caratterizza il gioco.

Nuove introduzioni

Essendo basato sulla modalità battaglia, il fulcro di Bomberman Live sono le arene, nelle quali si svolgono tali battaglie: le loro diverse caratteristiche rappresentano le variazioni maggiori al gameplay di base. L’arena Classic è quella più semplice, che concentra l’azione unicamente sulla distruzione dei blocchi e degli avversari, mentre tutte le altre presentano particolari caratteristiche “ambientali”, traducibili per lo più in trappole, passaggi segreti e design dei livelli, che variano un po’ la dinamica di gioco. Lost World ha un’ambientazione desertica con sabbie mobili che risucchiano i personaggi; Ghost Town ha speciali trappole collegate al fuoco, Big Top contiene diverse frecce che consentono di lanciare le bombe in determinate direzioni e Spaced Out è caratterizzata dalla presenza di numerosi teletrasporti random, per fare degli esempi. Le arene possono essere selezionate una alla volta (Battle) o giocate tutte in sequenza (Tournament) in match classificati o personalizzati. A dire il vero le arene non sono moltissime, come non sono tante le modalità di gioco principali, tre: quella classica, con il tipico sistema che premia l’ultimo che rimane vivo; Paint Bomb, nella quale bisogna pitturare del nostro colore il maggior numero di mattonelle (ovviamente attraverso la detonazione delle bombe); Zombie, una variante di Paint Bomb dove si hanno vite infinite ma perdendone una si perde parte delle mattonelle colorate, e infine Bombing Run, versione velocizzata della modalità principale. Le partite possono essere ulteriormente affinate attraverso numerose opzioni secondarie: limitare il numero e il tipo di power-up, attivare o disattivare i blocchi che cadono dall’alto sul finire del tempo per rimpicciolire l’area di gioco, oppure inserire o togliere la modalità Revenge, con la quale è possibile, una volta eliminati, seminare distruzione dal bordo dell’arena cercando appunto di vendicarsi o semplicemente complicare la vita a chi è rimasto in gioco.

Un adattamento che calza a pennello

Bomberman trova in questa versione Xbox 360 un’ottima interpretazione, seppure rivista in chiave esclusivamente “battagliera”, soprattutto in virtù delle possibilità offerte dal Live. Chiaramente, essendo presente unicamente la modalità versus, il gioco perde praticamente tutto il suo potenziale se non viene giocato in multiplayer, e a tale proposito bisogna dire che Backbone Entertainment ha fatto il possibile per assicurare ai giocatori di poterne godere al meglio in compagnia. Fino a 8 giocatori possono entrare in partita contemporaneamente, con la possibilità di inserirne anche alcuni gestiti dalla CPU, nel caso in cui non si disponga di un numero sufficiente di utenti umani. E’ inoltre possibile giocare con amici su una stessa Xbox 360, con più controller, e con questi collegarsi tutti insieme al Live e partecipare ad una partita online, espandendo dunque in maniera esponenziale le possibilità di gioco in compagnia.
Dal punto di vista tecnico Bomberman Live rappresenta una buona rivisitazione del look classico della serie: abbandonata la triste parentesi di Bomberman Act Zero, il gioco si presenta con la tradizionale inquadratura dall’alto e i soliti ometti in costume e casco, con pochi fronzoli, al di là di una maggiore definizione generale e attenzione ai particolari. A questo proposito, va menzionata la possibilità di sbloccare e utilizzare tutta una serie di oggetti (abiti, caschi, simboli) atti a personalizzare a piacere l’aspetto del nostro personaggio. Il comparto audio svolge bene la sua funzione, con musiche contenute e non invasive. Presente anche il supporto per la Live Vision Camera, anche se piuttosto limitato, in quanto consente solo di inviare poche immagini al termine di ogni partita.

Commento

Se si ha la possibilità (e la volontà) di giocare in multiplayer (in “presenza”, online, o entrambi), Bomberman Live rappresenta una delle migliori esperienze di gioco offerte dal catalogo Live Arcade. Il difetto cronico della serie, la scarsa consistenza del gioco in single player, assurge qui a difetto principale del titolo, con un’assenza totale di una qualsiasi modalità strutturata in maniera progressiva. Questa versione di Bomberman esalta dunque l’unità elementare nel gameplay del gioco Hudson: la frenetica strategia del gioco in multiplayer, con partite che si esauriscono in fretta, ma lasciano sempre la voglia di continuare. Non c’è molta varietà d’azione e non si registra una grande quantità di soluzioni di gioco diverse, caratteristica propria dei classici arcade e derivati, ma la semplicità della struttura consente un inserimento immediato nell’azione sia per gli esperti che per i neofiti, e il divertimento è comunque assicurato, magari sperando anche in ampliamenti successivi riguardanti opzioni e livelli di gioco.

Pro:

  • Divertente e immediato
  • Vaste possibilità di gioco in multiplayer
  • Stile elementare ma piacevole
Contro:
  • Presente solo la modalità versus
  • Scarsa varietà d’azione
  • Quasi inconsistente se giocato in singolo