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Redazione

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DemigodBotte divine! 32

Cosa succede quando il padre di tutti gli Dei muore lasciando il posto vacante? Ve lo diciamo noi: un gran casino!

Il padre supremo è morto, aprendo di fatto la guerra per la successione al trono del Pantheon. Gli semi-dei, i Demigod appunto, provenienti dal mondo dei mortali devono quindi combattere e uccidersi fino a quando un solo, unico semi-dio non riesca ad affermare indissolubilmente il suo potere divino.

Hard-core

Quella che può sembrare una trama piuttosto spartana e scritta nel giro di un quarto d'ora tra un developer meeting e l'altro, a conti fatti si rivela proprio come tale. A corredo, un atipico incrocio tra gioco di ruolo action e strategico in tempo reale pensato appositamente per il multiplayer e fortemente orientato verso i cosiddetti giocatori hard-core, quelli abituati ad "investire" diverse ore a settimana su un gioco per dissezionarne ogni minimo aspetto delle meccaniche, magari disinteressandosi di altri aspetti meno coreografici. Botte divine! Il peccato originale di Demigod sembra essere proprio questo: concentrarsi su una fetta di pubblico (scontentando di fatto tutti gli altri) iper-specializzata e molto esigente e fallire, almeno parzialmente, nel proprio intento. Riuscendo quindi a deludere un po' tutti.
Intendiamoci, la struttura di Demigod era e rimane tutt'oggi valida ed in grado di offrire spunti ludici degni di nota, il problema è che nonostante una fase di beta-testing piuttosto approfondita, ancor oggi il titolo presta il fianco a difetti di gioventù più o meno gravi. Esempio lampante di questa situazione è il net code del gioco, che ha praticamente impedito ad un'ampia fetta di giocatori di poter giocare online, causa problemi di connessione dovuti alla particolare architettura P2P sulla quale pare basarsi l'infrastruttura di rete. A questo aggiungiamo il fatto che l'intera controparte singolo giocatore viene a noia già dopo un paio di partite contro i BOT comandati dagli script di intelligenza artificiale. Botte divine! Oltre ai diversi problemi tecnici e agli exploit sui quali i programmatori della Gas Powered Games stanno lavorando alacremente (diamogliene atto) rilasciando patch su base quasi giornaliera, proprio dal punto di vista dell'hard-core gamer il bilanciamento di gioco denuncia la necessità di un ulteriore lavoro di raffinamento. Giocando tra "amici" la cosa potrebbe anche passare inosservata, ma scontrandosi contro giocatori bene allenati e contro la giusta combinazione di opponenti vincere diventa quasi impossibile, mentre il perdere assume una sfumatura quasi matematica.
Con un buon motore di match-making almeno questo problema sarebbe stato mitigato, purtroppo - almeno allo stato attuale delle cose - tutto quello che risiede all'esterno delle meccaniche di gioco, inteso come interfaccia utente, gestione degli account, ricerca delle partite e via dicendo, ci è apparso piuttosto scarno e povero di opzioni. Considerando la natura del gioco, non è certo una mancanza da poco.

Essere o apparire?

Una volta riusciti a connettersi senza problemi e trovata una partita non sbilanciata, il gioco (ispirato ad una celebre MODifca per Warcraft III, lo ricordiamo) riesce a divertire ed a distinguersi dalla grande maggioranza di tutti gli altri titoli online. L'interfaccia punta e clicca in terza persona applicata ad un impianto di gioco solitamente abbinato agli shooter in prima persona, dà vita ad un titolo di sicura personalità. Seppure la componente action non sia del tutto accessoria, una volta tanto per vincere non sarà necessario avere connessioni in fibra ottica, piuttosto che i riflessi di un coniglio caduto in un sacchetto di cocaina, quanto invece una buona visione di gioco, in grado di integrarsi al meglio con le caratteristiche dei Demigod comandati dai propri compagni di squadra. Guardando dall'altra parte del cielo, poi, non ci troviamo neppure di fronte ad uno strategico dove micro-management delle unità e gestione delle risorse al limite dell'autistico rappresentano l'unica grande differenza tra vittoria e sberleffo. Gli otto Demigod a disposizione, divisi in Assassini e Generali, aprono il campo a decine di tattiche e di approfondimenti ludici differenti. I primi, caratterizzati dal fatto di non essere affiancati da alcuna truppa, sono forse quelli più immediati e semplici da utilizzare, quantomeno al fine di un utilizzo anche solo parzialmente proficuo. I Generali, invece, introducendo la gestione, seppure piuttosto basilare, delle truppe di supporto mettono il giocatore di fronte a variabili di utilizzo più numerose. Imparare ad utilizzare al meglio ognuno di essi piuttosto che approfondire i percorsi di crescita più proficui, potrà richiedervi una mole di tempo non indifferente.
Graficamente il gioco non riesce certo a stupire. Nonostante ottime dal punto di vista del level design, le arene in particolare non offrono spunti degni di nota, se non per alcuni background. Decisamente migliore la situazione parlando dei modelli tridimensionali dei Demigod e degli altri personaggi su schermo, tanto stilisticamente quanto dal punto di vista del numero di poligoni utilizzati. Certo, dopo poche partite non ci farete più caso e, anzi, vi ritroverete ad abbassare il livello di dettaglio per diminuire i tempi di ping - che poi incideranno anche sulle connessioni di tutti gli altri giocatori collegati, visto il particolare net code.
A differenza di quanto ci hanno abituato tutti gli altri grandi successi (e non) online degli ultimi anni, il gioco non offre alcun supporto nativo per le modifiche da parte degli utenti se non, almeno parzialmente, per quanto riguarda le fattezze dei modelli tridimensionali dei personaggi. Dimentichiamoci nuove mappe o inedite e particolari modalità di gioco.
In definitiva, un gioco maggiormente portato alla sostanza che non all'apparire o, parafrasando maldestramente il tormentone di un celebre spot pubblicitario, per pochi ma non per tutti.

Peccato. Dispiace non promuovere a pieni voti un titolo cosi fresco e coraggioso. Purtroppo, a parte i numerosi problemi tecnici che hanno accompagnato l'uscita del gioco e che ormai sembrano essere (quasi) del tutto risolti, esistono ancora problemi strutturali che minano seriamente il divertimento globale. Se a questo aggiungiamo anche il fatto che manca il supporto per i contenuti prodotti dalla community e che in single player il titolo appare come praticamente inutile è facile capire come, almeno al momento, ci troviamo di fronte ad un titolo decisamente di nicchia.
Grandi prospettive ma anche diverse, troppe, incognite.

Paolo Matrascia
 

Pro

  • Idea fresca e coraggiosa
  • Meccaniche ragionate
  • Vario...

Contro

  • ... ma non perfettamente bilanciato
  • Modalità singolo giocatore poco sviluppata
  • Match-making imperfetto e limitato

Requisiti di Sistema PC

  • Configurazione di Prova
  • Sistema Operativo: Windows XP SP3
  • CPU: AMD Athlon X2 4200+
  • RAM: 4 GB
  • Scheda Video: ATI HD4850 512 MB
  • Requisiti Minimi
  • Sistema Operativo: Windows XP SP2/Vista SP1
  • CPU: AMD Athlon XP 2400+/Pentium 4 @ 2.4 GHz
  • RAM: 512 MB
  • Scheda Video: 128 MB (GeForce 6800/Radeon X1600)
  • DirectX: DirectX 9.0c
  • Requisiti Consigliati
  • Sistema Operativo: Windows XP SP3/Vista SP2
  • CPU: AMD Athlon XP 3000+/Pentium 4 @ 3 GHz)
  • RAM: 1 GB
  • Scheda Video: 256 MB (nVidia GeForce 7600/ATI Radeon x800)