Castle of MagicCastle of Magic 

È un bel giorno di sole e due ragazzini, dopo aver giocato così tanto con le proprie console da averle rotte, escono a fare una passeggiata in spiaggia. All'improvviso trovano un vecchio forziere e lo aprono, aspettando di trovarci chissà quale tesoro. Dalla cassa fuoriesce invece un vecchio stregone malvagio, che li trascina con sé in un mondo magico e pieno zeppo di pericoli!

Se si volesse buttare giù una sorta di identikit per il genere dei platform, si potrebbe scrivere innanzitutto, senza timore di smentita, che si tratta di giochi in cui si salta su delle piattaforme. Ok, su questo punto siamo tutti d'accordo. In secondo luogo, i protagonisti di questi giochi sono spesso molto simpatici e carini, per andare incontro un po' a tutti i gusti: un idraulico baffuto, un porcospino antropomorfo, un bambino pacioccoso, cose così. I nemici presenti negli stage vanno sconfitti principalmente saltandogli in testa, e solo in alternativa possono essere colpiti con attacchi diretti di vario genere. Di solito i platform vantano una serie di location molto diverse fra loro ("mondi"), divise ognuna in varie zone che bisogna superare in sequenza. Al termine di ogni "mondo", c'è il classico combattimento con un boss preferibilmente enorme, che va sconfitto studiando il suo modus operandi e approfittando dei suoi immancabili punti deboli. Costituiscono caratteristiche accessorie la possibilità di trasformare e potenziare il personaggio, donandogli capacità extra magari momentanee, nonché la presenza di stage diversi dagli altri, che vanno a spezzare la linearità del gameplay. È immancabile, infine, la raccolta di oggetti e bonus che talvolta possono costituire la "barra dell'energia" del protagonista: anelli, diamanti, monete, regali e via dicendo. Ebbene, Castle of Magic si presenta come il platform perfetto.

L'ultima produzione Gameloft ci vede vestire i panni di un ragazzino che si trova intrappolato in un mondo magico, e deve ritrovare la sua amichetta Jenny prima di fare ritorno alla realtà. Riuscire in questa impresa non sarà facile: dovremo affrontare ben cinque mondi differenti, ognuno diviso in vari stage e ognuno caratterizzato da un tema peculiare: la neve, la foresta, i dolci, il mare e la tecnologia. A nostra disposizione avremo dei simpatici poteri magici, nella fattispecie una bacchetta che può trasformare i nemici in blocchi di pietra, che è poi possibile distruggere o lanciare verso altri nemici per schiacciarli. Ovviamente sarà anche possibile togliere di mezzo gli avversari saltandogli in testa, almeno quando non portano degli elmetti appuntiti. La nostra energia vitale è costituita dai diamanti che raccogliamo in giro per i livelli: quando subiamo un attacco, li perdiamo (esattamente come nei vari Sonic) ma possiamo raccoglierne qualcuno al volo per non restare indifesi. Le piattaforme si alternano a blocchi che è possibile distruggere, nonché a portali e dispositivi di vario genere. Non mancano i potenziamenti, che nella fattispecie possono dotarci di attacchi a distanza (con i vestiti del personaggio che cambiano di conseguenza) o renderci inarrestabili per una manciata di secondi, facendoci guadagnare qualcosa come cinquanta kg di ciccia in un istante. Negli stage acquatici, la cosa si traduce in una trasformazione letterale, con i personaggio che diventa un pesce spada quando va sott'acqua e raccoglie un determinato bonus. Infine, non mancano le azioni extra: il doppio salto, la possibilità di planare per raggiungere piattaforme molto distanti, l'attacco in picchiata...

La realizzazione tecnica di Castle of Magic è straordinaria per stile e quantità: seppure la fluidità delle animazioni (ottime) rimanga nella media dei giochi per cellulare, il resto è almeno due spanne sopra tutto ciò che si è visto finora. In ambito mobile, il genere dei platform (intesi anche come action game bidimensionali) ha fatto enormi passi in avanti, ma questo nuovo prodotto Gameloft è davvero fuori scala: l'impressione è che gli sviluppatori si siano seduti a tavolino e abbiano fatto una lista degli elementi più belli, ingegnosi e simpatici che si siano mai visti in un platform negli ultimi vent'anni, per poi inserirli tutti, indistintamente, nella meccanica di gioco. Abbiamo cinque mondi bellissimi, coloratissimi, con diverse varianti nella struttura degli stage e un gran numero di nemici, per non parlare dei boss: enormi, ben disegnati ed animati, davvero fantasiosi. I tocchi di classe si sprecano, con piattaforme che ruotano a seconda del peso applicato, oggetti distruggibili e piccoli enigmi da risolvere. E il sonoro? Caso più unico che raro, l'accompagnamento musicale di Castle of Magic è all'altezza della situazione, con musiche davvero carine e orecchiabili, che vengono riprodotte insieme a effetti campionati di ottima fattura. È un peccato che l'audio possa generare dei rallentamenti su alcuni terminali, ma si tratta comunque di un problema abbastanza limitato.

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

Ci troviamo di fronte a un capolavoro assoluto, senza dubbio: Castle of Magic rappresenta la summa di quanto di buono è stato fatto nel genere dei platform per cellulare. Per molti versi appare come un esercizio di stile, un contenitore in cui gli sviluppatori di Gameloft si sono divertiti a mettere tutte le proprie idee migliori, magari senza innovare ma confezionando un prodotto straordinario sotto tutti i punti di vista, che ha il particolare pregio di poter essere giocato e rigiocato, che non stufa e che vanta oltretutto una durata fuori dal comune: per portarlo a termine servono circa tre ore! Si potrebbe criticare l'eccessiva semplicità del gioco, che intrattiene senza impegnare mai troppo, ma si tratta di una manovra chiaramente calcolata, che apre le porte a tutti quei giocatori, giovanissimi o semplicemente occasionali, che non hanno avuto la fortuna di vivere il periodo d'oro dei platform sulle console a 16 bit e che dunque si troveranno spiazzati di fronte a tanto splendore. Castle of Magic è un titolo da acquistare a tutti i costi.

Tommaso Pugliese

Pro

Contro

Pro

  • Grafica straordinaria per stile e quantità
  • Giocabile, divertente, immediato
  • Comparto sonoro all'altezza, finalmente

Contro

  • Un po' troppo facile
  • Il sonoro può causare rallentamenti su alcuni terminali

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