City of Heroes  0

In questo mondo di eroi

La supertecnica

Dal punto di vista prettamente tecnico, anche a distanza di parecchi mesi dalla sua prima uscita, CoH si presenta ancora in maniera decisamente dignitosa. L’aspetto grafico appare piuttosto curato, così come le animazioni di gioco risultano sempre varie e molto fluida. Fin dal momento della creazione dell’eroe che andrete ad interpretare una volta messo piede sui marciapiedi di Paragon City, sarete in grado di apprezzare il grande livello di personalizzazione e di flessibilità offerto dal motore di gioco. Il feeling grafico è molto azzeccato, con un giusto mix tra "fumettoso" e "verosimile" che conferisce al titolo una caratterizzazione tanto personale quanto affascinante. Anche su un sistema non più di ultima generazione, siamo riusciti a giocare ad alto livello di dettaglio senza assistere mai a rallentamenti degni di sorta.
Per quanto riguarda le performances del Net-Code, a parte qualche sporadico caso, CoH si è sempre dimostrato all’altezza della situazione. Anche sui server oltreoceano.

City of Heroes
Foto di gruppo: gli Eroi vi salutano. Fate ciao con la manina

Sul versante sonoro, le musiche si adattano sempre molto bene alle circostanze di gioco e cambiano, come ormai da tradizione, sia in base al “quartiere” in cui ci troviamo sia a seconda dell’azione che stiamo intraprendendo.
Insomma, tecnicamente il gioco ha buone credenziali, quantomeno nell’ambito di questo genere di titoli. Adesso però, dobbiamo passare al cuore di CoH e, ci duole dirlo, vi anticipiamo che la situazione ci appare decisamente meno rosea.
Quantomeno per i giocatori più navigati di MMORPG.

Plug&Play?

Finita l’installazione del gioco, come triste tradizione di questo genere di giochi, si passa agli aggiornamenti. A seconda della versione in vostro possesso e dal periodo di acquisto il tempo d’attesa potrà anche essere lungo, molto lungo.
Nel mentre, preparate pure la vostra carta di credito sulla scrivania, perché effettuata la registrazione dell’account, come ormai uso e costume, NON avrete alcun diritto ad entrare sui server di gioco fino a quando non avrete fornito i dati della vostra carta di credito. Solo dopo questa operazione, avrete finalmente accesso al primo mese gratuito di prova.

Progenie di un eroe

Dopo neppure un briciolo di presentazione (forse Blizzard ci ha abituato troppo bene) ed aver quindi inserito le nostre username e password impostate in fase d’installazione, possiamo finalmente entrare nella schermata di creazione personaggio. Questa sezione rappresenta quasi un gioco all’interno del gioco. Tanti e tali sono le possibilità di personalizzazione – fisiche e non – che, oltre a portarci via davvero parecchio tempo, anche passeggiando per le strade della città degli eroi sarà davvero difficile trovare altri personaggi uguali o quantomeno anche vagamente assomiglianti al nostro. In questa sede, forse qualcuno avrà modo di lamentarsi per l’assenza di qualsiasi mantello. Non disperate: una volta arrivati al 20° livello avrete il diritto a questo specialissimo Status Symbol, inoltre, sempre avanzando di livello, nel corso del gioco potrete trovare dei personalissimi “stilisti degli eroi” (“Gli incredibili” hanno già fatto scuola a quanto pare) che in cambio di qualche servigio potranno cambiare il vostro aspetto esteriore.

Ma un super eroe, per quanto bello, stravagante o a dir poco ripugnate va ben oltre il proprio aspetto fisico. Molto presto quindi, prima di scegliere il colore della tutina in latex della nostra eroina, saremo chiamati a deciderne le origini ed il tipo di archetipo.
Entrando più nel dettaglio, dovremo scegliere le nostre origini tra le seguenti.
Mutante: i nostri genitori hanno fatto un bagnetto nell’atollo in Polinesia o pranzato a Chernobyl il 26 Aprile 1986. Insomma, il nostro DNA è parecchio incasinato e ciò ci ha dato particolari poteri.
Scientifico: stavolta siamo stati noi ad aver fatto un bagno con acqua pesante….
Tecnologico: alcuni dei nostri arti e/o organi sono stati sostituiti con quanto di meglio possa offrire la tecnologia.
Naturale: i nostri poteri non hanno una misteriosa provenienza, siamo proprio nati così. Dei veri e propri privilegiati.
Magica: coraggio un po’ di intuito…
L’archetipo risulta essere ancora più significativo ai fini dello stile di gioco che andremo a seguire nel corso delle nostre integerrime avventure.
Potremmo decidere di essere un Blaster: tanto spietato dalla distanza quanto penoso nel corpo a corpo. Si adatta bene ad avventure in solitario, a patto di riuscire a non farsi avvicinare troppo dai nostri nemici.
Il Controller è invece un super eroe in grado d’impossessarsi delle menti deboli. Ai livelli più alti può indurre senza troppa difficoltà a compiere azioni sconsiderate a qualsiasi nemico.
Se volete interpretare quello che nei classici giochi fantasy viene rappresentato dal chierico di turno, allora il Defender fa per voi… eppure chiamarlo semplicemente infermiere potrebbe essere riduttivo.
Se siete appassionati di arti marziali, lo Scrapper potrebbe fare al caso vostro: estremamente abile nel corpo a corpo è il Bruce Lee della situazione. Se non amate socializzare troppo, o semplicemente non ne avete il tempo, allora questo è il tipo di eroe che fa per voi.
Concludiamo con il Tanker che, come facilmente intuibile dal nome anche ai meno anglofoni, si può riassumere con una sola parola: Pungi Ball. Utilissimo da scagliare nella mischia mentre un paio di blaster bersagliano da distante, presentano ottime doti di difesa, lasciando un poco a desiderare dal punto di vista dell’attacco vero e proprio.

Progenie di un eroe

Decise origine ed archetipo, si potrà finalmente passare alla scelta dell’eventuale dotazione iniziale di armi e alla creazione vera e propria del nostro Alter Ego. Come già scritto, vi potrete letteralmente perdere tra la miriade di possibilità di personalizzazione: altezza, corporatura, viso, vestiti, occhiali, bende, tatuaggi e quant’altro renderanno il vostro eroe letteralmente unico.
Terminata la vostra genesi sarete finalmente pronti per entrare nella sezione cittadina adibita al completo ed utilissimo tutorial di gioco. Vi balzerà immediatamente all’occhio la modalità di combattimento: con il tastino sinistro del mouse è possibile selezionare un target, selezionato lo sfortunato da estirpare della faccia della terra, si passa all’azione! Troverete in basso a destra la Power Tray contenente dei pallini. Questi indicano le possibili azioni a disposizione del vostro personaggio. Sempre in questa sezione vi sono anche gli attacchi selezionabili. Ogni gesto d’attacco può essere intrapreso premendo il tasto numerico ad esso associato. La barra, così come gran parte dell’ottima interfaccia di gioco è completamente (ri)configurabile.

Discworld

Un qualsivoglia canovaccio narrativo in CoH è praticamente assente o quantomeno troppo semplicistico, nonostante il timido tentativo di accenno di trama, in occasione delle varie quest generate dinamicamente, il tutto appare piuttosto scialbo e piatto. E a poco serve la recente introduzione nel mondo di gioco del tentativo d’invasione da parte di una sedicente e crudele razza aliena (?).

Non cercate di fermare le orde di eroi che scorrazzano per le strade, tanto non risponderebbero

Discworld

In CoH tutti i personaggi sono necessariamente di buona di indole, del resto parlando di un super eroe non poteva essere altrimenti. Inoltre, il background di ognuno di questi a conti fatti risulta ininfluente ai fini del gioco. A differenza di quanto accade nella “realtà” dei fumetti, gli eroi di Paragon City non hanno un corrispettivo alter ego. Peccato. Perché – come ci insegna Tarantino - se per ogni Superman esiste un timido Clark Kent, e dietro ogni Spiderman si cela un imbranato Peter Parker, in CoH conosceremo sempre e soltano la stessa e monotona faccia della medaglia. Ai fini meramente pratici, questo significa che il gioco non prevede tipo di abilità non riconducibile al combattimento, del resto, nella città degli eroi nessuno ha bisogno di lavorare, ma solo di menare le mani. Allo stesso modo non esiste neppure un accenno di economia di gioco: i super eroi non hanno bisogno di comprare nulla, al massimo verranno dotati in maniera del tutto automatica, di qualche arma o aggeggio particolare utili per portare a termine qualche missione di gioco. Unica eccezione, le diverse medaglie che vi verranno assegnate in occasione di determinate azioni valorose come l’uccisione di un nemico particolarmente potente o l’esplorazione di una determinata area della città. Il collezionare un certo tipo di medaglie, per qualcuno potrebbe rappresentare un nuovo stimolo di gioco.
Una delle ultime aggiunte gratuite al gioco, viene rappresentata dalla Arene di combattimento. All’interno di queste arene, i giocatori potranno finalmente vedere un primo accenno di gioco in PvP (Player vs Player), dando vita ad una serie di duelli meramente fini a se stessi, ma almeno in grado di aggiungere un po’ di pepe al gioco. Del resto dove c’è PvP, o comunque competizione contro un altro essere umano, in genere c’è più divertimento: combattere sempre contro dei NPC (Personaggi Non Giocanti) alla lunga può divenire tedioso e limitante.
Per rinnovare ennesimamente lo spirito di gioco, con esperienze del tutto simili alle celebri guerre tra regni introdotte a suo tempo da Dark Age of Camelot e poi seguite da altri titoli come il Best Seller annunciato World of Warcraft, attendiamo l’ormai prossimo City Of Villans, controparte malvagia di CoH, dove al posto di essere eroi senza macchia potremo finalmente incarnare anche il più classico dell’antieroe. I due titoli risulteranno infatti essere completamente interoperabili tra loro.
E il mondo di gioco? Ampio, molto ampio. Basti pensare che esiste una monorotaia sopraelevata per accedere alle differenti zone della città. I diversi quartieri, pur non essendo vastissimi, garantiscono un certo livello di varietà d’ambientazione. Non manca neppure il traffico cittadino, così come un certo numero di passanti che, tristemente, mettono continuamente a repentaglio la propria vita.

L'impresa eccezionale è essere normale

Non cercate di fermare le orde di eroi che scorrazzano per le strade, tanto non risponderebbero alla chat.
I motivi sono due.
Uno: troppo complicato e noioso scrivere per la maggioranza.
Due: gli eroi corrono spesso molto veloci, quelli più fortunati volano... e nessuno perde tempo a leggere quello che scrivete.
Che diamine! Dovrete quindi pazientare e cercare di trovare una persona disponibile. Infatti, se trovate qualcuno di alto livello, tramite il sidekick potrete cimentarvi in coppia. Proprio come Batman e Robin: quest’ultimo non è abbastanza potente da solo, ma mettetelo accanto al suo mentore e le sorprese non mancheranno! Ed è proprio così che funziona. Il sidekick può elevare il livello del novellino e farlo combattere come un eroe molto più pericoloso. Magari da subito sarà difficoltoso aggregarsi ad un super Eroe, ma non disperate. Iniziate con il salvare i cittadini dai malavitosi e pian piano troverete il vostro mentore con cui far coppia! Il sidekick è comunque solo una aggiunta al gioco di gruppo. Solo dopo il decimo livello si potrà creare o entrare a far parte dei cosidetti “supergruppi”, che non sono altro che delle normali gilde chiamate in maniera differenti.
Sempre per venire incontro ai cosiddetti “casual players”, inizialmente la morte dell’eroe non comporta assolutamente nessuna penalità, solo dopo il ventesimo livello la morte diviene qualcosa di realmente fastidioso. Il gioco mette poi a disposizione diversi metodi per creare gruppi di eroi al volo (scusate il gioco di parole), unendosi in maniera veloce e diretta ad altri personaggi alla ricerca di divertimento immediato e veloce.

ma la combinazione di Enhancement e Inspiration, assieme all’archetipo del personaggio, da vita ad una marea di possibili stili di gioco

L'impresa eccezionale è essere normale

La trama essenzialmente è intessuta sulle molteplici quest generate in maniera automatica dal gioco. Le quest si basano sul vostro livello di gioco. Più salite di livello, più si complicano le avventure.
Un’avventura in cui vi troverete a cimentarvi agli inizi sono le “disinfestazioni” di particolari zone. Nella nostra esperienza, ad esempio, ci siamo trovati a liberare le fogne da dei non-morti… (un flashback!!).
Ogni volta che intraprenderete delle missioni troverete tutte le informazioni chiave nella navigation bar. Il luogo dove dovrete recarvi è sempre segnalato da freccia messa in bella evidenza: “dovete combattere… muovetevi!”
Talune quest portano ad altre concatenate, dando vita ad una vera e propria campagna. Attenzione però, certe missioni sono a tempo. Non intraprendetene alcuna se di lì a poco avete intenzione di sconnettervi. Pena la perdita di punti Influence. I punti Influence sono quelli che vi permetteranno di acquistare delle Inspiration o degli Enhancement.
Le Inspiration servono a migliorare le caratteristiche del vostro Eroe. Queste sono a consumo. Ne esistono di svariate tipologie. Vi sono quelle che possono ristabilire punti ferita, incrementare la vostra capacità difensiva, i vostri danni, la vostra precisione e la resistenza. Questi effetti sono però temporanei. Ogni Inspiration si suddivide in tre livelli. Più alto è il livello di Inspiration, migliori saranno gli incrementi.
Gli ehnancement, sono gli avanzamenti veri e propri: è possibile trovare miglioramenti per gli attacchi, tempo di ricarica, velocità nel ripristino dei Punti Ferita durante il riposo e via dicendo. In pratica non esiste vostra caratteristica che non possiate aumentare con l’applicazione di un Enhancement.
Crescendo di livello avrete la possibilità di aumentare gli slot per l’applicazione di questi potenziamenti. Inoltre ognuno di questi è caratterizzato da un livello indicato da un valore numerico.
Essenzialmente i livelli sono tre: quinto, decimo e quindicesimo. Ma non disperate, potrete combinarli con altri dello stesso tipo ottenendo dei bonus riscontrabili con dei “+” o “++” applicati accanto al numero. Gli Enhancement e gli Inspiration si possono anche guadagnare oltre che acquistare. Ogni volta che otterrete una vittoria su un nemico, o un gruppo, ve ne saranno concessi in maniera casuale.
Banale a dirsi, ma la combinazione di Enhancement e Inspiration, assieme all’archetipo del personaggio, da vita ad una marea di possibili stili di gioco. Questo, se da una parte favorisce non poco il gioco in squadra, incoraggiando la combinazione di diversi eroi tutti caratterizzati da determinati punti di forza, dall’altra permette anche un ottimo livello di rigiocabilità: entrare nei panni di un Blaster, piuttosto che di un Tanker comporta esperienze videoludiche molto differenti tra loro.
D’ora in poi le vostre giornate saranno riempite da malfattori da punire, alieni da rimandare a casa, donne da difendere ed eroi con cui unirsi per ripulire le strade di Paragorn City. Combattere, combattere, combattere: tutto il resto è noia.

Commento

City Of Heroes è forse il primo esempio di un certo genere di MMORPG seriamente indirizzato ai giocatori casuali. E come tale forse farà scuola, questo è indubbio.
Abbandonando ogni benché minima aspirazione RPG - al di là delle statistiche e della personalizzazione del personaggio, CoH assume una connotazione chiaramente orientata al semplice combattimento. Ancor più di quanto avvenga in altri titoli MMORPG di ultima generazione, qui l’infrastruttura di gioco denuncia la volontà di offrire un’esperienza di gioco semplice e diretta, a discapito però della profondità. Perché se è vero che il ben congegnato sistema di regole permette un’ottima varietà nell’ambito della personalizzazione del nostro combattente, è altrettanto vero che alla fine sempre e solo di combattimento si tratta. Estremizzando, alla fin fine sembra di essere tornati indietro ai tempi di Diablo. O quasi.
Questo non è necessariamente un limite, tuttavia dopo i primi 2/3 mesi di gioco le motivazioni per continuare a giocare rischiano di venire velocemente a mancare.
E’ anche vero, che tutti a loro modo desiderano diventare eroi. Ma non in questi termini, essere eroi a Paragon City è come essere italiani in Italia o tedeschi in Germania. Essere eroi dove tutti sono eroi a tratti potrebbe diventare quasi opprimente.
Se però non avete mai avuto il “coraggio” di cimentarvi in un MMORPG, sappiate che COH vi viene incontro: perché interpretare un ruolo, non è mai stato così facile ed immediato.
Tanto facile, quanto banale. Purtroppo.

    Pro:
  • Semplice ed immediato, si entra subito nel vivo dell’azione!
  • Ottimo il sistema del SIDEKICK, non sentirsi delle nullità nemmeno all’inizio è molto confortante
  • Ottima la grafica della città: albe e tramonti e visuali spettacolari non mancano mai
    Contro:
  • Ambientazione innovativa e personale, ma ben presto banalizzata
  • Si può solo combattere, se cercate anche altro non è il gioco per voi
  • Avventure spesso banali e scontate

Chi nel suo piccolo non ha mai sognato di essere un eroe? Anzi, un EROE: avere degli acutissimi sensi in grado di sfidare i più pericolosi e cruenti criminali. Sventare attentati, salvare la città da una sicura catastrofe o, più semplicemente, salvare una ragazza da uno scippo.
Questo e tanto altro è passato, almeno una volta, nella mente di tutti noi. Purtroppo poi, ogni volta, si ritorna alla realtà e al fatto che i super Eroi non esistono.
I programmatori coreani della Nc Soft, alla disperata ricerca di un’ambientazione che riuscisse ad andare al di là delle solite lande fantasy calpestate da gnomi, elfi e cavalieri armati di tutto punto, sono stati tra i primi ad intuire le potenzialità di un videogioco basato sui super eroi e, sfidando apertamente le ire della Marvel, hanno dato vita a City of Heroes: una normale città di super Eroi!
City Of Heroes (CoH da ora in poi) è infatti il primo ed unico MMORPG (anzi, ad essere pignoli MMOG) in chiave moderna, dove il vostro personaggio sarà dotato di poteri straordinari e combatterà il crimine (e non solo) per le strade della futuristica Paragon City.
Dopo l’incredibile successo segnato lo scorso anno della versione americana, CoH è arrivato anche in versione Europea ma, questa volta, dovrà confrontarsi con due veri e propri pezzi da novanta usciti nel mentre, stiamo ovviamente parlando di Everquest 2 e World of Warcraft. Saprà rinnovarsi e resistere il kryptonitico fascino dei super eroi?