Colin McRae Rally 3.0  0

L’attesa è stata lunga, qualche ritardo ci ha fatto penare non poco, ma ora il re delle simulazioni di Rally è di nuovo tra noi.

Finito il deludente filmato introduttivo, lo scarno menù iniziale vi lascia poche scelte: Opzioni, Extra (mediante il quale si accede a filmati di altri prodotti Codemasters), Campionato (nel quale potrete guidare inizialmente solo la Focus WRC) e Percorsi, nel quale si possono affrontare le tappe singolarmente (alcuni tracciati e vetture vanno sbloccati). Per la gioia di tutti gli amanti della serie, il caratteristico modello di guida è rimasto pressoché inalterato, restituendo ancora una volta tutte le emozioni delle gare su sterrato (senza troppe complicazioni per il giocatore), frutto di un perfetto mix di simulazione e arcade in grado di affascinare gli amanti di questo particolare sport ma anche di catturare chiunque riesca a stare col pad in mano senza desistere per più di cinque minuti. I neofiti potrebbero infatti scoraggiarsi di fronte all’iniziale difficoltà di controllo del mezzo, che segue fin troppo repentino i comandi impartiti via pad, ma il tempo (poco per la verità) che si spende per assimilare il comportamento delle vetture viene ampiamente ripagato da un vero e proprio senso soddisfazione per ogni tornante affrontato in derapata con le ruote che pattinano sulla ghiaia e che faticano a trovare l’aderenza per poter uscire dalla curva. In un gioco come questo, dove è fondamentale correggere quasi millimetricamente ogni movimento della vettura, il sistema di controllo deve essere perfetto, e in Colin Macrae Rally ci avviciniamo moltissimo. Il pad è configurabile inoltre in maniera da utilizzare i due tasti dorsali (L2 per frenare, R2 per accelerare), scelta che abbiamo particolarmente apprezzato. Altra aggiunta interessante riguarda il cambio, che oltre alle modalità usuali (manuale o automatico), contempla un sistema semiautomatico che da la possibilità di intervenire sul rapporto inserito solo quando si rende necessario, lasciando il resto al computer.

Le migliorie riguardanti la fisica delle auto sono notevoli e vanno ad incrementare ulteriormente l’aspetto simulativo del gioco, al quale contribuisce anche la nuova visuale dall’abitacolo con tanto di spazzole in funzione nei momenti di pioggia o neve. Come da prassi le vetture si comportano verosimilmente e si ricoprono di polvere e fango in maniera superba, così come si danneggiano progressivamente quando vanno ad impattare con qualche ostacolo; grazie ad un’eccellente modellazione ogni singolo elemento che compone le auto è soggetto ad eventuali rotture, fino a staccarsi del tutto (mi è capitato di colpire una roccia a bordo pista col risultato di aver rotto il paraurti ed il cofano motore, che al primo dosso si è sollevato impedendomi di vedere il tracciato). Quello che più colpisce è come i danni si riflettano sulle prestazioni e la guida delle vetture che possono perdere potenza, avere difficoltà nei cambi marcia, tendere a destra o sinistra ecc., costringendo ad una tenuta di gara molto attenta, poiché bisogna affrontare tre tappe consecutive prima di poter riparare la vettura (ogni rally è costituito da sei tappe divise in due giornate più un percorso speciale in cui si corre contro un avversario). Peccato solamente per il fatto che non sarà più possibile (come nel secondo episodio) decidere quali parti riparare in base al tempo a disposizione, poichè il tutto avverra automaticamente, lasciando al giocatore la sola possibilità di rivedere i settaggi delle parti meccaniche (si può però effettuare un giro di prova per testare l’efficacia delle modifiche).

CMR3.0 non è privo di difetti, primo fa tutti una realizzazione tecnica discutibile che accosta a vetture perfettamente modellate degli scenari piuttosto poveri di particolari. Se le vetture sono quindi composte da migliaia di poligoni (fino a quattordicimila!) ed hanno una cura maniacale nei dettagli (chiari esempi sono i movimenti del pilota e del navigatore ed un buon uso dell’environmental mapping), non si può dire altrettanto per i tracciati, nei quali gli stessi pochi elementi si ripetono continuamente. Lo stacco tra fondali e vettura è quindi abbastanza evidenti, ma vanno giustificate anche dal fatto che queste mancanze fanno sì che non ci siano rallentamenti e che l’aggiornamento delle immagini su schermo sia costante. Imperdonabile invece, ad oltre due anni dall’uscita sul mercato di PS2, il leggero flickering delle immagini e, meno importante, il draw in di elementi del fondale molto distanti. Il comparto sonoro è davvero ben realizzato e riesce a coinvolgere tutto quanto si trovi intorno al pilota; basta danneggiare l’auto per sentire cigolii e rumori provenire dalla parte interessata, il fruscio dell’erba e così via. Da segnalare infine il buon campionamento del navigatore Nick Grist, sempre pronto nell’impartire i comandi, con la possibilità di scegliere la lingua di questi suggerimenti (ovviamente non sarà più Grist a parlare…).

Concludendo possiamo consigliare CMR 3.0 come un gioco che, pur con tutti i difetti grafici sopra elencati, si fa apprezzare per l’elevata qualità della parte giocata, vero punto di forza della serie e, in misura non meno importante, per una buona longevità. Quello che forse manca al gioco è una buona dose di innovazioni, ma in generale possiamo affermare che gli amanti delle simulazioni rallystiche non resteranno delusi.

Pro

· Esperienza di guida superlativa
· Modellazione delle vetture
· Perfetta implementazione dei danni

Contro

· Grafica degli scenari spoglia
· Mancanza di innovazioni

Lo diciamo subito per fugare ogni dubbio: con questo nuovo episodio la serie di Colin McRae resta ancora tra le vette più alte delle simulazioni rallystiche. Resta da vedere cosa saprà proporre la concorrenza nell'immediato futuro, ma per il momento possiamo “accontentarci” della nuova fatica di Codemasters senza alcun problema: i cinquantasei tracciati, equamente distribuiti tra otto nazioni (Australia, Spagna, Svezia, Regno Unito, Grecia, Finlandia, Stati Uniti e Giappone), sono lì ad attendervi ansiosi di farvi scorazzare tra fango, ghiaia e insidiosissimo ghiaccio.