CSI: New YorkCSI: New York 

Approfittando del successo delle riduzioni mobile di CSI e CSI: Miami, Gameloft ha realizzato il tie-in anche del secondo spin-off della famosa serie televisiva, ambientato in questo caso a New York. Al comando del detective Mac Taylor, dovremo dunque coordinarci con la nostra squadra per scoprire la verità sul caso di una modella caduta da un palazzo in centro e atterrata sul tettuccio di un taxi...

Non c'è dubbio che "CSI" sia una delle serie di maggior successo degli ultimi anni, partita in sordina in Italia (veniva trasmessa in seconda serata o peggio) e promossa dopo pochissimo tempo a programma di punta del palinsesto televisivo. La popolarità del telefilm e dei suoi protagonisti ha spinto i produttori a realizzare ben due spin-off dal carattere profondamente diverso, il primo ambientato a Miami e il secondo a New York. Ed è proprio da CSI: New York che Gameloft è tornata al lavoro per completare il proprio set di tie-in basati sulla serie. Come da tradizione, nel gioco ritroveremo quasi tutti i personaggi visti in TV: l'esperto di armi Mac Taylor, la scaltra Stella Bonasera, il "ribelle" Danny Messer, l'abile medico legale Sheldon Hawkes, ecc. Gli sviluppatori hanno utilizzato la stessa struttura degli episodi precedenti, arricchendola ulteriormente con sezioni alternative e aggiungendo spessore al gameplay, che ora ci vede effettuare davvero un gran numero di azioni differenti.

La storia è divisa per capitoli, in ognuno dei quali faremo qualche passo in avanti nella nostra ricerca della verità. Se abbiamo già dimestichezza con i giochi di CSI per cellulare, potremo scegliere di disattivare fin da subito gli aiuti dell'interfaccia, che durante le prime fasi ci suggerirà gli strumenti da utilizzare. Altrimenti verremo portati per mano finché non saremo in grado di cavarcela da soli per quanto concerne l'analisi delle scene del crimine, la raccolta delle prove, il consulto medico sui corpi ritrovati e l'interazione con testimoni o personaggi chiave. Il sistema di controllo si basa sul movimento di un puntatore sullo schermo tramite in d-pad, puntatore che cambia forma a seconda delle zone sensibili con cui entra in contatto. Mentre siamo sulla scena del crimine, ad esempio, l'interfaccia ci mostrerà le prove una volta che ci saremo passati sopra con il puntatore, quindi dovremo selezionare lo strumento migliore per raccoglierle. Terminato il lavoro in tale frangente (un indicatore numerico ci indicherà quanti oggetti dovremo trovare di volta in volta), ci sposteremo nei laboratori della polizia per le analisi del caso. A questo punto dovremo cimentarci con una serie di minigame per confrontare le impronte (riconoscendo le immagini uguali o diverse), estrarre il DNA (in una sorta di "Puzzle Bubble" essenziale), decifrare codici, ecc. Alla fine avremo nuovi indizi e nuove piste da seguire, con la mappa di New York che si arricchirà man mano di luoghi in cui è possibile recarsi.

Lo stile grafico è quello a cui Gameloft ci ha abituato con le riduzioni di CSI e CSI: Miami, ovvero personaggi digitalizzati contrapposti a location disegnate e ricche di dettagli. Il gameplay si basa sulla raccolta di prove su differenti scenari, dunque è chiaro che questi devono essere abbastanza ricchi da rendere l'operazione meno banale possibile. Rispetto agli episodi precedenti, la grafica risulta migliore, con le scene del crimine impreziosite da uno scrolling in parallasse che aggiunge un buon senso di profondità e una serie di "effetti speciali" che in qualche modo riportano alla mente il modo in cui è girato il telefilm. La mappa è stata forse semplificata, ma la navigazione risulta immediata e la lettura degli oggetti sempre chiara.

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S.V.

Redazione

S.V.

Lettori

CSI: New York chiude il cerchio dei tie-in per cellulare tratti dalle famose serie televisive targate CBS, e lo fa nel migliore dei modi, ovvero riprendendo una struttura già collaudata e arricchendola da ogni punto di vista. Se avete provato i due episodi dedicati a CSI e CSI: Miami, vi accorgerete fin da subito delle differenze, che si palesano attraverso un maggior numero di azioni disponibili, strumenti da utilizzare e "tocchi di classe" esclusivamente tecnici, che aiutano a creare un'atmosfera simile a quella del serial originale. Non ci troviamo di fronte a un prodotto in grado di suscitare le stesse emozioni di un qualsiasi episodio di Phoenix Wright per Nintendo DS, magari, ma il lavoro svolto da Gameloft risulta davvero impeccabile e trascorrere un po' di tempo nei panni del detective Mac Taylor si rivelerà un'esperienza piacevole.

Tommaso Pugliese

Pro

Contro

Pro

  • Struttura di gioco arricchita
  • Grafica piuttosto curata
  • Abbastanza lungo e impegnativo

Contro

  • Ancora un po' macchinoso
  • I minigame potevano essere migliori
  • Sonoro sottotono, ma almeno non dà fastidio

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