Delta Force: Black Hawk DownDelta Force: Black Hawk Down 

Somalia, 1993. La nostra squadra è incaricata di proteggere le colonne di aiuti umanitari. Ma è un compito difficile e molto spesso più sporco di quanto si vorrebbe.
La serie Delta Force ritorna con un capitolo dalle molte innovazioni e dalle grandi aspettative, dovute soprattutto a un titolo altisonante.

Delta Force: Black Hawk Down Delta Force: Black Hawk Down

La realtà

Nel 1991 il dittatore Mohamed Siad fa assassinare il presidente Shermarke, che guidava la Somalia dal 1969.
Il paese precipita nel caos e nella guerra civile, la carestia che ne segue provoca circa 350.000 vittime. Gli USA e l'ONU organizzano quindi l'operazione "Restore Hope", per portare cibo e medicine alla popolazione. Gli aiuti portano sollievo alla popolazione ma le colonne divengono il bersaglio dei signori della guerra locali. Nel 1993 Mohamed Farah Aidid, capo del clan Habr Gedir, occupa la capitale Mogadiscio e diviene il principale bersaglio delle forze speciali statunitensi.
Il 13 Giugno in un attacco al quartier generale di Aidid muoiono quattro giornalisti. Il 3 Ottobre durante un'altro raid degli USA, precipitano due elicotteri e perdono la vita 18 soldati americani.
Il programma umanitario viene chiuso nel marzo del 1995, nel giugno dello stesso anno Aidid si autoproclama presidente della Somalia. L'1 agosto Aidid muore a causa di una ferita riportata in battaglia.

Rambo contro gli smilzi

Pur con un certo grado di realismo, l'impostazione di gioco è orientata all'arcade. E' importante pianificare le proprie mosse ma anche eseguirle con una certa rapidità e stare sempre in movimento. La mira dei miliziani è pessima, in linea con quello che si vede nel film e probabilmente anche con la realtà.
Ne consegue che raramente verrete colpiti da lontano, quasi mai con la prima raffica.
Quello da cui bisogna guardarsi maggiormente sono le imboscate a distanza ravvicinata, nei vicoli della città o da dietro una baracca, visto che una raffica di AK-47 a bruciapelo non lascia scampo.
I nemici, seppur scarsi in termini di abilità, compensano le scarsa qualità con la quantità, e in molte circostanze di gioco la superiorità numerica è soverchiante. Come se non bastasse, in alcune missioni i guerriglieri sono mescolati alla popolazione civile, e bisogna stare attenti a non fare troppi "danni collaterali", pena il fallimento della missione (In fondo dovrebbe trattarsi di una missione umanitaria... N.d. Kappa).
Nonostante lo scenario rimanga lo stesso per tutta la campagna, la diversificazione delle missioni e degli obiettivi è ottima. Si va dal banale "farli fuori tutti" a missioni con ruoli di copertura, scorta di convogli militari e umanitari. Capiterà di dover mettere in sicurezza una zona per permettere l'arrivo di altre truppe ed elicotteri. C'è anche una missione notturna di tipo "stealth", dove dovrete infiltrarvi in città con l'aiuto del visore notturno, passo furtivo e soprattutto MP5 silenziato.
Frequenti sono le missioni con obiettivi di demolizione: c'è da far saltare di tutto: ponti, veicoli, stazioni radio, casse di armamenti, mortai e perfino una nave!
All'inizio delle missioni l'ingresso nella zona calda è sempre spettacolare e divertente, spesso dovrete farvi strada sparando dalla mitragliera di una hummer, stendendo più nemici possibile; altre volte la zona va ripulita dall'elicottero, facendo particolare attenzione ai miliziani armati di RPG che con un solo colpo possono farvi precipitare.
Non sarete comunque soli, mediamente la vostra squadra si compone da voi più altri due o tre incursori, ma la cosa non è sempre un vantaggio. Il fuoco amico è poco preciso anche se migliore di quello dei guerriglieri, più che altro vi darà copertura e vi indicherà la posizione dei nemici, la cosa è probabilmente voluta, il lavoro vero dovete farlo voi. Il rovescio della medaglia è che dovrete proteggere i vostri compagni, qualche caduto di troppo e la missione fallisce. Generalmente questo non è un problema perchè di solito siete voi ad "aprire la strada". Qualche volta però i vostri compagni verranno presi da strani attacchi di coraggio che li porteranno solo a finire crivellati da una mitragliatrice. In questi casi l'unica soluzione sarà precederli correndo a più non posso per ripulire la zona.
L'Intelligenza artificiale dei nemici non è il massimo ma spesso tenteranno di prendervi da dietro o dai fianchi, mentre quella dei compagni è decisamente limitata: si limitano a seguirvi sempre e dovunque, inendo talvolta incastrati dietro un veicolo o una rete metallica: un peccato non poter impartire loro qualche ordine, quantomeno per aiutarli a suparare le situzaioni più critiche.
Come dicevo prima l'azione è di tipo arcade, generalmente il nostro personaggio muore con tre o quattro colpi, ma c'è una discreta disponibilità di medikit durante le missioni. I salvataggi sono contingentati ma in genere bastano e avanzano per portare a termine la missione, qualche volta avrete a disposizione addirittura 9 slot!
Il realismo è solo "discreto" anche perchè manca del tutto il rinculo delle armi, e anche la perdita di precisione sparando in movimento o quando ci si è appena girati. Certo, quattro anni fa lo faceva solo Raibow Six, ma ora queste cose sono diventate lo standard.
La difficoltà è medio bassa a parte nelle ultime tre missioni che vi vedono ripercorrere gli avvenimenti del del 3 ottobre 1993, la missione che ha ispirato il film, soprattutto per la maggior precisione dei cecchini nemici.

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Uno sguardo all'armeria

Il nostro soldato Delta ha a disposizione tre "slot": una per l'arma primaria (fucili e armi d'assalto), una per la secondaria (pistola o shotgun) e una per gli aggeggi tipo plastico e bombe a mano. Quasi sempre avrete con voi anche binocolo e visore notturno. Per i fucili potrete scegliere tra MP5, CAR15, M16, M21, M24, Barrett, SAW, M60 e M240.
Io personalmente ho usato il CAR15 per la maggior parte delle missioni, soprattutto per la comodità del “red dot”, ossia un minuscolo puntatore laser.
Alcune volte, soprattutto nelle missioni “distruggi tutto”, potrete scegliere il modello dotato di lanciagranate. Al contrario, nelle missioni stealth, dovrete forzatamente equipaggiarvi con armi silenziate come un MP5. Qualche missione conviene affrontarla col fucile da cecchino (il migliore secondo me è l'M21), ma in questo caso dovrete assolutamente evitare che i nemici diventino troppi o troppo vicini. Le mitragliatrici (M60, M240, SAW) sono un'ottima scelta quando dovrete far fuori tanti nemici alla svelta, e non avrete tempo per cambiare caricatori (il nastro della mitragliatrice tiene 200 colpi); questo però si paga con una minor precisione (i colpi non finiscono esattamente al centro del mirino) e con l'impossibilità di zoomare.
La scelta dell'arma secondaria non è particolarmente importante, io vi ho ricorso solo quando avevo finito le munizioni della primaria.

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Il motore di un elicottero

I precedenti episodi della serie Delta Force erano caratterizzati dal'uso della tecnologia Voxel per la realizzazione di grandi paesaggi, anche se mixata con grafica 3d poligonale e accelerata.
Con Black Hawk Dawn assistiamo per la prima volta all'abbandono totale dei voxel e l'adozione del motore grafico di Comanche 4. Ciò ha portato alla realizzazione di locazioni veramente enormi, tutte percorribili senza interruzioni o caricamenti. Arrivare a Mogadiscio in elicottero e vedere TUTTA la città sotto di se fa un grande effetto, poi senza alcuna interruzione si scende e si è subito in mezzo alla battaglia.
L'acqua, il cielo e l'erba sono ben realizzati e realistici. Gli edifici sono meno curati, specie le textures e gli interni, ma che diamine stiamo andando in guerra, mica a una mostra di quadri!
I modelli delle persone e delle armi sono ottimamente realizzati, da segnalare alcuni tocchi di classe come il paesaggio che si riflette nella lente del mirino e la polvere alzata dal rotore degli elicotteri.
L'interfaccia è funzionale e ben fatta, particolarmente utile si rivela il "radar" in basso a destra, mostra sempre la rotta verso il waypoint successivo e rappresenta una piccola porzione della mappa aerea, visualizzabile anche a schermo intero. E' indispensabile tenerlo d'occhio anche per capire la direzione degli attacchi nemici, che segnala illuminandone in giallo le direzioni.

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Il film

Il capolavoro di Ridley Scott, uscito nelle sale nel 2001, ci racconta gli avvenimenti di quel fatidico 3 ottobre '93 in Somalia. La missione prevedeva di far prigionieri dei funzionari di Aidid; l'obiettivo è raggiunto ma la missione si trasforma in un bagno di sangue a causa della caduta di due elicotteri Black Hawk.
Nel film viene messo in evidenza il codice d'onore delle Forze Speciali, per il quale "nessuno può essere abbandonato" vivo o morto che sia, anche se questo può voler dire il sacrificio di altre vite umane.

Radio Aidid

Molto belle e coinvolgenti sono le musiche che accompagnano il gioco, quasi sempre di stile orientaleggiante. Il rumore delle armi leggere non è particolarmente convincente; molto meglio invece gli effetti di esplosioni, armi pesanti, il rumore dei veicoli e degli elicotteri. Buoni anche gli effetti della folla e i messaggi via radio, che aumentano la sensazione di coinvolgimento. Non ha niente a che vedere con la professionalità dei campionamenti audio di Raven Shield, ma rende comunque l’idea e l’atmosfera giusta.

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Multiplayer e dintorni

Anche in questo titolo non manca l’ormai classica modalità multiplayer.
I ragazzi di Novalogic, hanno pensato bene di creare una modalità classica ma al tempo stesso portatrice di novità. Innanzitutto presenta una particolare somiglianza a grandi titoli come Counter Strike e Project IGI, anche se non presenta tutta la precisione e completezza presente in questi titoli.
Per poter gustare questa modalità dovrete registrarvi al NovaWorld, sistema già adottato con Raven Shield e il suo Ubi.com. Dopo aver effettuato la registrazione potrete entrare in un’apposita area dove si potranno creare partite o parteciparvi direttamente.
Le modalità di gioco sono ben 7, molto diverse fra loro e ben caratterizzate tra cui: DeathMatch, classica modalità “tutti contro tutti”.Team DeathMatch, identica alla prima modalità con la sola differenza di essere divisi a squadre.The King off the Hill, modalità a squadre dove a turno bisogna difendere per un po’ di tempo una locazione. Attack and Defend, molto simile a IGI 2, a seconda della squadra dovrete attaccare o difendere una zona. Search and Destroy, interessante modalità dove ci saranno degli obiettivi da distruggere, chi li distruggerà per primo vincerà la partita. Capture the Flag, classica modalità “cattura la bandiera”, dove dovrete catturare la bandiera nemica e portarla nella vostra base, ed infine Flag Ball, simile alla medesima modalità in UT2003, dove dovrete portare la “palla” nella base nemica per segnare.
Come avete visto di modalità ce ne sono parecchie, tutti punti a favore per questo nuovo titolo. Altro punto a favore è dato dalla grandezza e immensità delle varie mappe, che, alla lunga potrebbe risultare uno svantaggio a seconda del tipo di missione. Infatti, in alcune mappe particolarmente grandi, vi ritroverete sotto il fuoco nemico senza capire da dove provenga a causa del campo visivo. Tutto sommato è buono anche sotto questo punto di vista e non ci resta altro che procedere alle conclusioni…

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Conclusioni

Obiettivo centrato? Secondo me si, malgrado i suoi difetti Black Hawk Down saprà dare ore e ore di divertimento, pur non essendo adatto a chi cerca una simulazione o un gioco sulle operazioni speciali. Altrimenti, per tutti gli appassionati dei vari Fps più classici, non vi resta altro che farlo vostro e non ve ne pentirete.
Attenzione però ad avere un hardware sufficientemente” pompato”, il motore grafico si appesantisce parecchio soprattutto nelle fasi di avvicinamento ai centri urbani. Si raccomandano almeno 256MB di ram, processore a 1200 Mhz e scheda video almeno della potenza di un GeForce3.


Pro divertimento coinvolgimento grandi locazioni varietà di missioni e obiettivi
Contro mancanza di controllo sui compagni non si possono guidare i mezzi precisione delle armi poco realistica

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Una guerra umanitaria

Black Hawk Down è l'ultimo titolo prodotto da Novalogic riguardante le squadre speciali denominate Delta Force.
"Black Hawk Down" è il codice americano usato per indicare la caduta di un elicottero durante un combattimento, il gioco si ispira al film omonimo uscito due anni fa.
Lo scenario è quello della Somalia nel '93, voi impersonate un soldato della Delta Force, la punta di diamante dell'esercito USA. Lo scopo dell'intervento americano è principalmente quello di proteggere le colonne di aiuti umanitari delle Nazioni Unite. Nel gioco vi sono infatti diverse missioni di scorta ai convogli, alternate però anche a vere incursioni per distruggere postazioni e mezzi dei guerriglieri, oppure ucciderne o rapirne i capi. Il tutto si trasforma in una vera e propria guerra contro le milizie del clan Habr Gedir, capeggiate dal generale Aidid.