Dante è tornato, questa volta insieme a Lucia. Dopo aver analizzato il gioco nella versione americana, ecco cosa devono aspettarsi i giocatori italiani da Devil May Cry 2.

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Te la do io l'America!

La versione europea del primo Devil May Cry, presentava delle grosse bande nere e risultava lentissimo da giocare rispetto alle controparti americane e giapponesi. Fortunatamente Capcom questa volta si è data da fare presentandoci un prodotto localizzato in modo ineccepibile. E’ infatti disponibile il selettore per i 50 e 60 hertz (quindi a patto di possedere un cavo rgb e un televisore non ereditato dai vostri nonni, potrete scegliere l’opzione che preferite) che vi permette di eliminare completamente le bande nere e di vivere l’azione con la giusta velocità e fluidità, in pratica come è stata studiata originariamente dagli sviluppatori. A completare il capitolo tecnico della localizzazione è senza dubbio da segnalare l’utilissima opzione per centrare l’immagine nello schermo. Ben fatto dunque.
Il gioco è poi interamente parlato in Inglese e sottotitolato in Italiano e i testi sono fedeli alle versioni originali. Un ottimo lavoro quindi anche per la traduzione. Non c’è niente altro da aggiungere riguardo a questo argomento, passiamo dunque al commento.

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Commento

Ci sono tanti proverbi che descrivono perfettamente il valore di Devil May Cry 2, i primi che mi vengono in mente sono "Né carne né pesce" oppure "Tanto fumo e poco arrosto". In effetti ci troviamo di fronte a un prodotto ottimamente confezionato sotto il profilo tecnico (solo le ombre stonano con il resto) e poco di più. I problemi del primo Devil May Cry si ripropongono anche nel seguito: longevità molto bassa, scarsa profondità di gioco. Quello che purtroppo, a differenza del prequel, si nota dopo pochi minuti di gioco è la mancanza di carisma che esercitano i due protagonisti, in particolare Lucia. Questo, a conti fatti, è un difetto enorme per un sequel di un titolo che puntava molto sull’appeal e le movenze di Dante. Un altro difetto abbastanza grave e fastidioso riguarda le telecamere: troppo spesso vi sentirete confusi e spaesati a causa di un’inquadratura sbagliata. Il gioco, nonostante la perdita di alcuni dei punti di forza propri del primo Devil May Cry, è ad ogni modo giocabile e, grazie al livello di sfida molto basso, mai frustrante. Peccato che una volta completata l'avventura di Dante, non vi verrà assolutamente voglia di giocare con Lucia e il gioco verrà riposto sullo scaffale a prendere la polvere. In definitiva, l’acquisto è consigliato solo agli amanti di Devil May Cry, purchè, prima di prendere il pad in mano, si mettano nell’ottica di dover affrontare un’avventura brevissima e non all’altezza del primo titolo della saga.

Pro: Localizzazione di alto livello Comparto tecnico solido Giocabilità ed adrenalina Contro: Dove è finito il Dante di Devil May Cry? Longevità molto bassa, scarsa rigiocabilità Sistema di telecamere completamente da rivedere Il personaggio di Lucia non aggiunge niente

Nota Bene: Questa non è una recensione di quelle standard a cui siete abituati. In questo spazio che mi è concesso analizzerò soltanto la localizzazione italiana del gioco e fornirò un mio commento riguardante il titolo nel suo complesso. Nel caso foste alla ricerca di ulteriori particolari il mio consiglio è di leggere la nostra recensione della versione Americana oppure, se preferite, venite a discutere nel nostro forum.

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