Enthusia Professional Racing  1

Konami ci prova con un racing game, la sfida a Gran Turismo 4 è lanciata, sarà capace di scalzare il re dal trono?

Di sicuro ciò che non manca è la quantità, più di 200 auto da guidare su oltre 50 circuiti molto vari e alternativi ai soliti ed ufficiali percorsi. Sì perché in Enthusia non ci sono circuiti ufficiali, tranne Tsukuba ed il Nurburgring, ma, un po’ come in Project Gotham le piste sono inventate, risultando così o un grande pregio o un grande difetto, a seconda del gusto del giocatore. Noi sinceramente abbiamo apprezzato la discreta fantasia e la creatività dei designer di Konami. Ci troveremo a competere in tantissime gare, studiate per essere il più possibile vicine alla realtà, parlare di simulazione significa però esagerare un po’, il sistema di guida cerca sicuramente di essere il più simulativo possibile, ma purtroppo il sistema di controllo non aiuta, come non aiuta neanche l’idea di non aver implementato denaro virtuale per acquistare le auto. Le auto non si comprano, al massimo si vincono o si sbloccano. Questo ovviamente impedisce di puntare gli occhi su di una macchina in particolare e vincere più gare possibile per ottenerla, quasi tutto è lasciato al caso. Un colpo notevole alla cosiddetta simulazione è di sicuro dato dalla sensazione di velocità, quanto mai bassa, soprattutto se amate usare una visuale esterna, che non riesce assolutamente a convincere. Quando il nostro mezzo perde velocità la situazione è quasi paradossale, a seguito di una perdita di trazione infatti comparirà sui nostri schermi un effetto blur, incapace però di rendere credibile la scena. Una piccola innovazione portata da Enthusia è il Visual G System o VGS, che ci permette di capire come le ruote della nostra auto interagiscono con l’asfalto. L’inerzia viene rappresentata sul nostro display da alcuni pallini gialli che si muovono e, cambiando colore ci segnalano in modo più o meno realistico se stiamo perdendo il controllo dell’auto. Quando infatti li vediamo muoversi da un lato all’altro ciò significa che la macchina sta per sbandare mentre se l’icona diventa rossa vuol dire che ormai la frittata è fatta e abbiamo perso il controllo. Un’altra informazione fornita dal VGS ci permetterà di cogliere il movimento dell’auto in relazione alla pista, tramite alcune icone gialle che scorrono in alto e in basso, a seconda dell’accelerazione e decelerazione, e a destra e a sinistra per indicarci la spinta laterale. Di sicuro un sistema abbastanza intuitivo per dimostrare la fisica dell’auto, ma non comprendiamo fino in fondo la sua utilità e anzi vi consigliamo, per aumentare la vostra immedesimazione nel gioco, di disattivarlo.

Non mancano certamente tutte le modalità classiche di ogni racing game che si rispetti: la sfida a tempo, la gara libera, la sfida uno contro uno, ma il cuore del gioco Konami è la modalità Enthusia Life. Tale modalità, simile per molti aspetti alla classica carriera, terrà incollato il giocatore per moltissimo tempo. L’Enthusia Life è organizzata in settimane, ogni settimana potremo partecipare a nuove gare che ci verranno proposte. Alcune saranno gare contro più avversari mentre altre saranno duelli contro un singolo rivale. Il tutto girerà intorno al concetto di sfida. Ogni gara ha un coefficiente di difficoltà, in base non solo al percorso ma anche alle macchine rivali e all’automobile che sceglieremo per correre. Meno prestante sarà la nostra auto rispetto a quelle degli avversari, più punti guadagneremo e saliremo quindi più velocemente la classifica. Dopo ogni vittoria partirà, infine, una specie di roulette che assegnerà al vincitore un’auto di quelle che hanno partecipato alla gara. Una volta vinta sarà ovviamente possibile utilizzarla nel gioco. Come già detto prima, non ci sono soldi virtuali, ma tutto gira intorno a questi concetti: sfida, abilità e un pizzico di fortuna. E’ ovvio quindi che converrà partecipare alle gare con macchine meno potenti, proprio al fine di guadagnare più punti per sbloccare auto ed eventi. Non male come sistema, per evitare che il giocatore corra sempre con il mezzo più veloce. Nella modalità Enthusia Life è assolutamente incentivata la guida pulita. Infatti, ad ogni piccolo errore, se urtiamo gli avversari o i guardrail delle piste verremo penalizzati e ci verranno sottratti gli Enthu points. Una volta esauriti tutti gli Enthu points dovremo per forza stare fermi e per quella settimana virtuale non partecipare a nessuna gara. Inoltre alla fine di ogni evento, per calcolare i punti da noi guadagnati, verranno considerati anche i punti Enthu che abbiamo perso. Quindi assolutamente si deve guidare in modo pulito e corretto. Certo una scelta che fa onore a Konami però c’è da dire che doveva essere meglio calibrata, infatti tali penalizzazioni non riguardano assolutamente gli altri concorrenti, e quindi gli avversari guidati dalla I.A. potranno comportarsi in maniera assolutamente scorretta ed aggressiva senza subirne le conseguenze.

Per concludere la nostra analisi non possiamo che descrivere una modalità ulteriore, una specie di mini gioco, chiamato Driving Revolution. In questa sfida ci troveremo a guidare una qualsiasi auto, cercando di centrare degli obiettivi luminosi davanti a noi. Tutto qui? No, assolutamente, il bello è che questi indicatori luminosi, una specie di piccoli cancelli, dovranno essere attraversati ad una certa velocità e per indicarci il giusto approccio alla pista cambieranno colore. Ad esempio se siamo troppo lenti il colore sarà blu, se siamo troppo veloci invece sarà arancione. Una simpatica novità pensata proprio per insegnare il controllo del mezzo sull’asfalto al giocatore. A proposito di controlli, il sistema utilizzato da Enthusia è quello canonico che prevede il tasto X come regolatore della velocità ed il quadrato come freno. E’ fortunatamente possibile utilizzare anche lo stick analogico destro per accelerare e frenare, rendendo l’esperienza di guida più coinvolgente, solo che in questo caso tale stick è stato calibrato in maniera imperfetta, ed infatti raggiungeremo il massimo dell’accelerazione portandolo solo a metà della sua “corsa”. Dovremo quindi essere assolutamente sensibili per controllare al meglio il nostro bolide. Tecnicamente il lavoro svolto da Konami è assolutamente pregevole, certo c’è un po’ di aliasing che infastidisce la scena ma in compenso il motore di gioco è stabile, i modelli delle auto sono molto buoni, gli effetti atmosferici sono ben realizzati e anche i circuiti, per quanto fittizi, hanno il loro fascino. Come detto si poteva fare di più per migliorare la sensazione di velocità, ma non possiamo che apprezzare il lavoro svolto da Konami che è anche riuscita a rendere assolutamente rapidi i caricamenti. Per concludere non ci resta che farvi notare che l’intero gioco è stato localizzato in italiano.

Enthusia Professional Racing doveva uscire prima. Prima di cosa? Ma di Gran Turismo 4 ovviamente. Se gli sviluppatori avessero accelerato un po’ i tempi il prodotto Konami si sarebbe sicuramente fatto notare di più. Purtroppo ora come ora è difficile anche solo avvicinarsi ad un mostro come GT4, certo Enthusia ha i suoi pregi, alcuni difetti, ma in generale ci è sembrato un titolo se non altro meritevole di una chance. Lasciatevi coinvolgere dall’Enthusia Life e non rimpiangerete affatto il vostro acquisto.

    Pro
  • Realizzazione tecnica
  • La modalità Enthusia Life
    Contro
  • Il sistema di controllo
  • Non raggiunge le vette di GT4

Dopo l’uscita di Gran Turismo 4 ogni gioco di corse che compare all’orizzonte non può che essere paragonato al masterpiece di Poliphony, questo è anche il caso di Enthusia Professional Racing, l’ultimo nato in casa Konami. E’ inutile girarci intorno, Enthusia non riesce a raggiungere le vette di eccellenza di GT4, certo se fosse uscito qualche mese prima sarebbe riuscito ad attirare di più l’attenzione di quanto invece non ha fatto. Comunque prima di dare giudizi definitivi non possiamo che analizzare a fondo questo nuovo racing game, non sarà GT ma forse ci si avvicina.