Frequency  0

E' nato il Virtual DJ! Sony lancia la sfida a tutti gli appasionati di musica da sballo con un nuovo rithm game tutto da giocare e ascoltare. Siete pronti a cimentarvi con Frequency?

Musica ad alta frequenza


Gioco o misticismo sonoro?

Lo scopo di Frequency è ricostruire melodie famose grazie al propio tempismo di reazione.
Le canzoni sono sezionate per strumenti e vocalità ed ogni traccia di ogni strumento è disseminata lungo una “pista”, che scorre velocemente sullo schermo.
Tutte le piste sono poste su una differente parete di un tunnel 3D, e il giocatore può ruotare a piacere il tunnel per posizionarsi sulla traccia voluta.
A quel punto occorre individuare le note e premere il pulsante giusto per attivarle quando sono a portata di “mirino”.
L’attivazione di una sequenza giusta di note attiverà la sequenza stessa che viene ripetuta automaticamente per un certo tempo, permettendo al giocatore di dedicarsi ad un altra traccia.
Se siete veloci e precisi il risultato è davvero impressionante: sentirete la canzone crescere in intensità con il passare dei secondi, e condurre il vostro ritmo per mano fino alla compenetrazione assoluta!
Se invece siete maldestri le sequenze si interromperanno e la canzone sarà un guazzabuglio di accordi poco orecchiabili....
Durante la riproduzione, una volta catturate tutte le tracce di un brano, potrai personalizzarlo utilizzando la levetta analogica sinistra per introdurre effetti di scratch e di sintetizzatore.
Il gioco finisce quando esaurite una barra di energia che si ricarica con il tempo e si scarica a dosi generose ogni volta che perdete per strada un accordo.
Il punto di forza di Frequency dovrebbe essere il legame frenetico che viene a crearsi con il giocatore, che è padrone assoluto dell’essenza del gioco, e al tempo stesso ne è schiavo: senza i suoi comandi il gioco non può vivere di vita propia, ma se non interverrete entro il tempo scandito inesorabilmente dal timer arriverà il game over.
Si tratta insomma di una corsa contro il tempo, veloce e compenetrante più di quanto si sia visto in precedenza con i vari dance game disponibili sul mercato.
La grafica, essenziale ma coloratissima, spinge nella stessa direzione: tutta la concentrazione è posta sulle note che scorrono sullo schermo, senza esplosioni accessorie, ma tutto in armonia con la canzone che voi state costruendo passo passo.
Una specie di ubriacatura audio-visiva che forse ricorda certi passi di Fantasia di Walt Disney, con la differenza che siete voi il creatore dello spettacolo!

Modalità di gioco

Oltre alla modalità di gioco base, sono disponibili due interessanti alternative: il Remix e il multiplayer.
La modalità Remix ti consente di creare una versione originale di tutti i brani disponibili utilizzando campionamenti in tempo reale mentre percorri il tunnel. Il sistema di controllo è lo stesso, ma in più avrai la possibilità di inserire nuovi effetti e loop. Una volta completato un brano, potrai riascoltarlo al Jukebox o utilizzarlo durante il gioco.
La modalità multiplayer invece si basa sulla divisione dello schermo fino a quattro giocatori contemporanei che lottano per realizzare lo stesso brano e totalizzare il punteggio più alto. Ogni traccia catturata viene sottratta agli altri concorrenti, e ci sono speciali potenziatori per eliminare l’avversario.


Gli ospiti illustri

Un gioco basato sulla musica deve avere buoni argomenti in copertina, e Sony non ha lesinato risorse per accapparrarsi il contributo di diversi gruppi sulla cresta dell’onda.
Paul Oakenfold, Roni Size, Fear Factory, Lo Fidelity All Stars e No doubt solo per citare quelli che mi tornano alla memoria.
All’inizio del gioco saranno disponibili pochi pezzi, e tendenzialmente i più tranquilli, mentre progredendo nei livelli accederete a canzoni sempre più scatenate.
I livelli superati sbloccano la canzone che può in seguito essere rigiocata in allenamento o in gara con un amico.

Giudizio finale: MTV Award?

Frequency è originale e ricco di mordente, un titolo dannatamente veloce che vi impegnerà a fondo, ma fino a quando?
La mia impressione è che l’interesse per questo gioco sia diametralmente opposto se a cimentarvisi vi siano un neofita o un patito dei titoli musicali.
Il primo troverà nella difficoltà immediata una fonte di stress e credo che difficilmente proseguirà verso i livelli successivi, anche perchè i gruppi proposti non sono tutti conosciuti al grande pubblico.
L’irrinunciabile dei rhythm games invece potrebbe sfogare la sua frenesia con sessioni da allucinogeno, e inserire questo gioco nella sua personale libreria di classici.
A voi quindi fare l’esame di coscienza e decidere a quale categoria appartenete.

Pro
• Canzoni famose su licenza
• Possibilità di editare le canzoni
• E’ originale in un mondo di cloni

Contro
• Un poco frustrante per la difficoltà
• Multiplayer in 4 confuso

Musica ad alta frequenza

Frequency è una ventata di freschezza nel panorama delle uscite estive per PS2.
La Sony è sempre stata molto attenta a rinnovare i generi per poter tenere vivo il mercato di nicchia per la sua console (basti ricordare Fantavision, Space Channel o Parappa) ed oggi sembra aver colpito nel segno, proponendo qualcosa di veramente originale laddove sembrava che tutto si fosse ormai sperimentato: i rhythm games.
Canzoni originali di gruppi famosi, navigati nelle scene del rock e dell’hip pop e grande velocità dovrebbero attirare come il miele gli appassionati di house party e garage.
Quello che Sony offre è una chance per trasformarsi in “Virtual DJ”.
Che cosa è un VDJ? Diciamo che si tratta di un DJ di nuova generazione, che anzichè destreggiarsi nel mixaggio di basi originali, è in grado di entrare nella musica e modificarla in tempo reale eseguendo una sorta di taglia e incolla degli strumenti e delle note, dettando i ritmi a suo piacimento.
L’idea è stupendamente cool e potenzialmente rivoluzionaria, e speriamo che in qualche modo si possa sviluppare nei circuiti musicali grazie a strumenti ad hoc delle case discografiche: qualcosa del genere ho visto con i mixer a infrarossi che seguono i movimenti delle mani per aggiungere o sottrarre effetti speciali, ma qui si tratta di un passo ulteriore.
Cerchiamo allora di capire come si fa il VDJ.