Gran Turismo 5 Prologue - Recensione  111

L'attesa di Gran Turismo 5 è ancora lontana del tempo, cosa c'è di meglio di un antipasto così corposo come GT 5 Prologue?

Pronti a partire!

Una volta lanciato il gioco, ci è parsa molto discutibile la scelta (non sappiamo se dettata da problemi tecnici o meno) di dover installare immediatamente una patch per aggiungere la parte online e nuove funzionalità. Dopo questa trafila è finalmente possibile accedere al gioco, e notare immediatamente l'interfaccia, che se in un titolo per così dire "comune" assurge a mero ruolo funzionale, in Gran Turismo 5 Prologue è curata nei minimi dettagli, con una dashboard condita da informazioni meteo, un calendario con i prossimi eventi (anche reali) in programma e la macchina attualmente selezionata in uno sfondo suggestivo, come ad esempio quello di Kyoto. Tante piccole chicche care a Yamauchi e che magari hanno ritardato l'uscita del gioco di qualche settimana, ma conoscendo il personaggio ci possono ampiamente stare. Fortunatamente la stessa cura è stata riposta anche nella realizzazione del manuale interno al gioco, davvero esaustivo in ogni suo aspetto e che merita sicuramente una lettura come in pochi altri casi.
La parte puramente al servizio del gameplay si divide in due grossi tronconi rappresentati dalla modalità offline e quella online, che andiamo ad analizzare con ordine. Abbandonato il tanto odiato (almeno da parte di chi vi scrive) sistema delle patenti, il gioco mette a disposizione un piccolo budget iniziale (in crediti), che permette di acquistare la propria macchina tra quelle di fascia medio/bassa dei vari produttori presenti. La lista delle auto, leggermente superiore alla controparte Giapponese (che ad ogni modo è stata aggiornata di conseguenza) si attesta attorno alle settanta unità, che comprendono anche versioni delle macchine in modalità da corsa e la presenza del marchio Ferrari, assoluta novità per la serie. In tal senso confermiamo la Ferrari F1 versione 2007, acquistabile alla modifca cifra di due milioni di crediti, che si traducono in decine e decine (e decine...) di ore di gioco. Le gare a disposizione partono da competizioni mono marca disponibili direttamente all'interno del negozio del particolare produttore, per proseguire in quella per così dire principale, denominata evento e suddivisa in tre categorie, composte ognuna da circa dieci gare. Si parte da quella più bassa ovviamente, in gare suddivise per trazione, potenza, tipo di macchine ammesse ma anche speciali come quella nella quale bisogna superare in un giro tutti gli altri quindici avversari.

Pronti a partire!

Il numero massimo di partecipanti è stato infatti portato a 16 giocatori, mentre le piste disponibili sono sei più le loro varianti "a specchio" e vedono l'introduzione, rispetto alla versione Giapponese, di quella denominata "High Speed Ring", che come lascia presagire il nome è dotata di lunghi rettilini e curve da affrontare quasi a tavoletta, fatta eccezione per una. Oltre a Eiger Nordwand, vista in GT HD, la ben nota Suzuka, Fuji Speedway e l'ovale di Daytona, particolare menzione va fatta per il tracciato di Londra, decisamente impressionante dal punto di vista tecnico e composto da numerose curve e cambi di direzione, una gioia per gli occhi e per il pad.
Completando tutte e tre le categorie di gare (basta ottenere la medaglia di bronzo in ognuna) si accede alla modalità di tuning avanzato dei parametri della macchina, del quale parleremo in un paragrafo apposito. Un'ultima aggiunta è rappresentata dalla modalità a schermo condiviso (ovviamente orizzontale) per due giocatori, che si rivela essere un buon viatico per sfidare un amico ma che non è integrata in nessuna competizione particolare.

Finalmente Online

Il primo punto di contatto con la parte online del gioco, se escludiamo la Dashboard che scarica le informazioni quando la console è connessa ad Internet, è rappresentato dal canale notizie e soprattutto dalla GT TV, una sorta di teatro virtuale dal quale sarà possibile scaricare puntate a tema sull'automobilismo e altri contenuti video sul gioco. Ad oggi è possibile scaricare solo il filmato introduttivo, ma speriamo che presto questo canale, sulla carta molto interessante, venga adeguatamente rimpolpato.
Selezionando la voce Arcade si accede alle prove a tempo, che sono arricchite dal sistema di classifiche online, diviso per macchina, pista e per costruttore, un buon incentivo per utilizzare questa modalità più volte, agire sui vari parametri e cercare di limare fino all'ultimo decimo di secondo il tempo nel tracciato. E' inoltre possibile scaricare i replay dei primi dieci classificati, in modo da studiarne le traiettore e vedere quale tipo di configurazione hanno usato.
Siamo infine giunti alla modalità online vera e propria, disponibile mediante l'apposita voce nel menu. Polyphony ha scelto di creare degli eventi specifici e dotati ognuno di particolari prerequisiti collegati anche alla modalità offline, una sorta di proseguo nel quale però gli avversari sono composti da persone anziché dal computer, anche qui fino ad un massimo di 16 giocatori. Gareggiare online permette allo stesso modo di ricevere crediti in base al tipo di piazzamento, e rimpinguare così il proprio portafoglio per procedere all'acquisto di nuove autovetture.
Come tecnologia di rete lo sviluppatore Giapponese ha optato su un doppio sistema, che prevede un giocatore da host se dotato di buona connessione, oppure una rete di tipo cossiddetto "mesh", nella quale tutti i giocatori sono collegati tra loro. Durante le nostre prove abbiamo ottenuto risultati di lag generalmente buoni, con qualche scatto delle macchine avversarie in gare con 16 giocatori o in periodi della giornata abbastanza affollati, ma in generale la nostra esperienza online può definirsi positiva.

Tecnica e Modello di Guida

Se c'è un aspetto per il quale Polyphony non ha mai tradito è certamente quello tecnico, e anche in GT 5 Prologue i risultati, soprattutto per quanto riguarda le autovetture, sono straordinari. E' impressionante affiancarne una avversaria e avvertire quel senso di pienezza e definizione che di fatto sancisce la realizzazione delle macchine quanto più vicina ad oggi alla definizione di fotorealismo, complici anche gli effetti di luce e l'uso sapiente dei colori. La realizzazione dei circuiti alterna vette di eccellenza, come alcuni passaggi di Londra, a scorci molto più nella norma, come quelli di Eiger Nordwand, ma in generale è superiore alla media, soprattutto per quanto riguarda il sistema di illuminazione (bellissima l'uscita cieca dopo il tunnel di High Speed Ring).
Come da tradizione, il frame rate è impostato sui sessanta fotogrammi al secondo, ideali per una simulazione automobilistica, anche se in diverse occasioni e in concomitanza con un gran numero di vetture su schermo, il motore grafico si piega a rallentamenti, che per fortuna rimangono ben circoscritti a queste situazioni. Ugualmente valido il lavoro svolto per quanto riguarda il comparto sonoro, dove i programmatori sono stati molto bravi nel diversificare i vari rombi dei motori e renderli il più vicino possibile a quelli reali.
Ma come si guida questo Prologue? Innanzitutto è possibile modificare già da subito il tipo di cambio, le ruote e i controlli assistiti quali frenata, trazione e stabilità, la reale differenza però la fa la selezione del modello di guida, a scelta tra standard e professionale. Nel primo caso le sensazioni ricevute sono più o meno le stesse del quarto capitolo, con poca possibilità di esibirsi in testa coda o di essere penalizzati guidando sporco. La situazione cambia abbastanza nel caso di guida professionale, dove si avvertono maggiormente tutte le sconnessioni del tracciato, lo spostamento del carico aerodinamico, il tipo di trazione della macchina e i cambi di direzione, tutti fattori tesi ad aumentare il realismo e a rendere il modello di guida al passo dei tempi, che pur ancora non si avvicina, anche per scelta, a mostri sacri del genere simulativo quali ad esempio GTR. Inutile dire che per goderne appieno bisogna utilizzare uno dei tanti modelli di volante supportati dal gioco, che una volta padroneggiati permettono veramente di influire sui tempi percorsi in pista e rivaleggiare con chi detiene i record del tracciato.

Tecnica e Modello di Guida

Anche perché, una volta portate a termine con successo le tre categorie della modalità evento, è possibile accedere al tuning rapido della propria autovettura, modificando valori quali peso aerodinamico, potenza di frenata, rapporti di compressione, campanatura e altro, con la possibilità inoltre di assegnare fino a tre settaggi rapidi al volante oppure al pad, per cambiare la configurazione in corsa e quindi sfruttarli in base al tipo di curva o rettilinio successivi da affrontare.
Se quindi il modello di guida ci è parso soddisfacente, abbiamo ancora qualche riserva per quanto riguarda l'intelligenza artificiale. Le macchine appaiono sicuramente più combattive rispetto al passato, e non raramente capiterà di vederne una uscire fuori traiettoria o fare un lungo fuori pista, capitano però ugualmente situazioni in cui si verificano i soliti "trenini" e i sorpassi in serie quando si affronta una curva frenando al limite e rischiando qualcosina.

Commento

Andiamo subito al dunque, GT 5 Prologue è attualmente la massima espressione tecnica in fatto di giochi automobilistici, propone un sistema di guida adeguato (molto con un bel volante a corredo) e comincia a far intravedere buone potenzialità sia per quanto riguarda i settaggi che la modalità online. Ci saremmo però aspettati un prezzo leggermente inferiore, soprattutto per quanto riguarda la versione in download, e magari una sezione dedicata al tuning meccanico delle macchine, della quale si sente la mancanza.
Ad ogni modo se il Prologue rappresenta un'antipasto leggero di quello che vedremo nel quinto capitolo vero e proprio, non possiamo fare altro che sfregarci le mani e gongolare all'idea di poter utilizzare tutti i settaggi che il gioco offre su molte più autovetture e tracciati, assieme ad una modalità online più consolidata (mancano infatti stanze e chat vocale, pecche mica da poco); nel frattempo tutti quelli che non possono fare a meno della serie e in generale di un buon simulatore di guida gran turismo, che soprattutto su PlayStation 3 latita completamente, dovrebbero buttarci assolutamente un occhio.

Pro

  • Realizzazione delle vetture straordinaria
  • Buon sistema di guida
  • Finalmente l'online
Contro
  • Pochi tracciati e macchine
  • Qualche rallentamento
  • Prezzo un po' elevato