La guida in cucina: che si mangia oggi? - Recensione  9

250 ricette da tutto il mondo per deliziare i nostri palati. Ma cucinare è davvero così facile?

Semplicemente non si tratta di un gioco. Ma di una vera e propria guida di cucina

Qual è dunque la differenza fondamentale rispetto ad un tradizionale libro di ricette? Cosa rende questa Guida in Cucina diversa dalle sue controparti cartacee?
Sicuramente il tipo di interattività, che consente di essere seguiti letteralmente passo per passo nell’esecuzione delle ricette, senza essere costretti a consultare pagine di libri con le mani spesso sporche di farina e sugo. Libri che (almeno a chi vi scrive) hanno spesso il terribile vizio di farci perdere la pagina proprio quando sta per andare in ebollizione qualche preparato o abbiamo entrambe le mani impegnate in un impasto. Con tanti auguri per ritrovare la pagina. In questo senso il software proposto da Nintendo può essere ritenuto, a ragione, liberatorio e davvero di grande comodità, ammesso che non si sia particolarmente legati alla tradizionalità dei classici ricettari.

Niente più ditate sui libri di ricette

La prima cosa che dovremo fare al primo avvio del software sarà espletare una procedura di riconoscimento vocale che permetta alla Guida in Cucina di riconoscere la nostra pronuncia della parola “avanti”. Questo sarà particolarmente utile, se non focale, nel procedimento delle nostre ricette. Sarà quella sorta di parola magica, infatti, che ordinerà al software di passare allo step successivo della realizzazione del piatto che avremo scelto di cucinare, permettendoci con un semplice input vocale di far virtualmente “girare pagina” al nostro chef elettronico. Ecco la vera differenza con i ricettari cartacei: ci basterà comunicare vocalmente al gioco che abbiamo terminato la fase che stavamo affrontando. Una volta recepito il comando lo chef virtuale sul DS passerà alla spiegazione dello step successivo, permettendoci così in maniera piuttosto agile e comoda di eseguire le ricette senza intralci di sorta.
Questo per quanto riguarda il “cuore” di ogni ricetta, ovvero la sua esecuzione concreta. Ma non è a questo che si limita, la Guida in Cucina, offrendoci una serie di sezioni di grande utilità. Diciamo infatti che non sappiamo cosa cucinare per cena. Ci basterà accendere il nostro DS e cercare una ricetta di nostro gusto, selezionandola sulla base della portata (pasta, carne, verdura, etc.), del paese d’origine, delle calorie o della difficoltà di esecuzione, o anche semplicemente per ingrediente, inserendo nel campo a scrittura libera la parola di nostro interesse. Nel nostro caso volevamo fare delle polpette. Alla tedesca, abbiamo deciso. A questo punto sarà possibile visualizzare la lista completa degli ingredienti e degli utensili necessari, che ci permetterà di verificare se ci manchi qualcosa in dispensa, oltre a tutte le informazioni ed alcuni consigli sul piatto specifico.

Guanciale o pancetta? Questo è il dilemma

La realizzazione vera e propria della ricetta è seguita in maniera davvero dettagliata, diremmo che sia davvero impossibile sbagliare qualcosa. Ma ci sono dei difetti che, per quanto veniali, in alcuni casi potrebbero portare a risultati sgradevoli. Uno dei difetti maggiori è sicuramente quello relativo ad una certa superficialità, in alcuni casi, nella descrizione degli ingredienti. Ora, ad esempio, noi sappiamo che gli spaghetti all’amatriciana vanno preparati con il guanciale. La ricetta della Guida in Cucina ci indica invece la pancetta, come ingrediente. Nulla di drammatico, sappiamo anche che le ricette sono spesso soggette a variazioni territoriali, ognuno la fa come più preferisce, insomma, stabilire quale sia la ricetta originale scatena a volte infinite e inconcludenti diatribe. Diciamo quindi che ci sta bene che venga indicata la pancetta piuttosto che il guanciale. Il problema però è che non viene specificato se si tratti di pancetta dolce o affumicata. Cosa che cambia decisamente gli equilibri degli altri ingredienti oltre che il sapore definitivo del piatto. Si tratta, questo, di un esempio portato solo perché vicino alle nostre tradizioni, ma imprecisioni del genere su piatti totalmente sconosciuti possono portare a compromettere il risultato finale, a causa dei diversi dosaggi necessari a seconda del tipo di ingrediente usato.
Un altro difetto minore è quello della sensibilità del microfono che, se ci sono rumori ambientali, conversazioni a voce alta o urti a qualcosa tenta disperatamente di riconoscere la parolina magica “avanti”.

Non riuscendoci si traduce in un “che hai detto?” che alla lunga può essere perfino irritante. D’altro canto non si può prescindere da tale sensibilità se si vuole che quando necessario il nostro “avanti” sia effettivamente riconosciuto senza metterci a due cm dal microfono.
Fra i pregi che invece vogliamo sottolineare troviamo la presenza di un glossario dei termini di uso più comune ed una serie di video che mostrano come effettuare i passaggi di base.

Commento

Abbiamo deciso di non assegnare una vera e propria votazione a La Guida in Cucina, in considerazione del fatto che non si tratti di un videogioco, in nessuna delle sue accezioni, bensì di un vero e proprio software che funge da ricettario e guida per l'esecuzione delle ricette stesse. L'impossibilità di valutarlo secondo i parametri videoludici ci ha fatto decidere di non classificarlo. Possiamo però senz'altro indicare ai nostri utenti volenterosi di cimentarsi ai fornelli che sicuramente ci troviamo di fronte ad un software interattivo molto ben strutturato che ci permette di semplificare la creazione di nuovi piatti, oltre a stimolare la sperimentazione di ricette mai provate prima da ogni angolo del mondo. Piuttosto dettagliato, molto curato nei particolari, La Guida in Cucina soffre forse della carenza della possibilità, derivata dalla console nella quale si inserisce, di sfruttare eventuali contenuti aggiuntivi che avrebbero allargato il ricettario disponibile, pur sufficientemente vasto da tenerci impegnati per molti pranzi e cene. Estremamente fruibile, la presenza di una lista degli ingredienti, un glossario e indicazioni varie sulla ricetta scelta, seppur a volte un pò superficiali, ci permettono di cimentarci con qualsiasi piatto senza paura di errore. Da consigliare.

    Pro
  • Vasto ricettario da tutto il mondo
  • Fruibile e dettagliato
  • Specifiche sul contenuto calorico
    Contro
  • A volte superficiale nella definizione degli ingredienti
  • Problemi di sensibilità del microfono
  • Dosaggi non sempre precisissimi

La guida in cucina: che si mangia oggi? è disponibile per Nintendo DS.

Nell’ultimo periodo, possiamo ormai dire negli ultimi anni, abbiamo visto il mercato video ludico espandersi in maniera sempre più importante verso la copertura di un’area di videogiocatori “atipici”, i cosiddetti casual gamers, identificati in maniera spesso semplicistica in un pubblico di adulti e bambini. E donne, soprattutto, eserciti di casalinghe chiamati a sperimentare i nuovi mondi di gioco propostigli, siano poggianti su training mentali, fitness ludici o, in questo caso, guide di cucina.
In realtà non ci troviamo esattamente di fronte ad un gioco, né secondo i canoni standard né, francamente, secondo nessun canone possibile. Semplicemente non si tratta di un gioco. Ma di una vera e propria guida di cucina, una sorta di ricettario interattivo attraverso il quale possiamo essere seguiti passo per passo nella creazione di piatti di ogni sorta e genere, per un totale di 245 ricette provenienti da ogni angolo del mondo.
Niente a che fare, questa volta, con titoli come Cooking Mama. Non ci sarà nessuna missione da svolgere, nessun obiettivo da raggiungere, nessun genere di azione dinamica. Sempre che non vogliamo considerare una cena ottimamente riuscita un obiettivo da raggiungere, in questo caso possiamo sicuramente dire che il “missione compiuta” può essere guadagnato quando i piatti messi in tavola saranno stati puliti con gusto.