Gotham fatta di mattoncini  0

Batman e Robin contro una valanga di cubetti Lego? E' tutto vero, dopo Star Wars e Indiana Jones arriva anche Gotham City.

Negli ultimi anni si è ritagliata una cospicua fetta di ammiratori una serie a dire il vero impensabile: giochi ispirati a film celebri come Star Wars o Indiana Jones, ma riproposti nel magico mondo dei mattoncini Lego. Per quanto folle possa essere apparsa quest'idea, e per quanto nessuno avrebbe mai scommesso sulla sua riuscita, eppure i giochi Lego dei Traveller's Tales si sono rivelati splendidi passatempo, in singolo e talvolta in modalità multiplayer, ammaliando i giocatori più casual con la loro allegria e semplicità.

Certo, non tutti si sono sempre rivelati di ottima qualità, che è variata da formato a formato, ma i titoli Lego sono a diritto entrati nella storia dei videogames, quantomeno per l'originalissima idea. E così, a pochi mesi da Lego Indiana Jones, arriva anche Lego Batman, probabilmente sull'onda del successo del film Batman: Il Cavaliere Oscuro. Ma ci sono delle novità...

LEGO-criminali e LEGO-eroi

A differenza dei precedenti giochi che seguivano pedissequamente le vicende dei sei film di Star Wars e della trilogia classica di Indiana Jones, Lego Batman propone una storia tutta nuova che non si ricollega in nessun modo al film diretto da Cristopher Nolan. In questa avventura, alcuni tra i più; famosi criminali dell'universo di Batman sono fuggiti dal celebre Arkham Asylum e minacciano l'integrità di Gotham City: a Batman e Robin non resta che entrare in azione per fermarli. La libertà narrativa ha concesso ai Traveller's Tales di ideare stage di più ampio respiro, con situazioni e boss tipicamente ispirate al super-criminale di turno: Batman affronterà Joker, il Pinguino, l'Enigmista, Due-Facce e altri nemici storici, picchiando nel frattempo i loro sgherri, saltando da una piattaforma all'altra o guidando alcuni veicoli in brevi sessioni apposite.

E' originale tra l'altro il modo in cui a un certo punto la storia si capovolga, e il giocatore si trovi ad affrontare degli stage impersonando i cattivi di turno. Sia Batman che i suoi rivali sono fedeli controparti in versione Lego, dall'aspetto buffo e colorato, dotati di spassosissime animazioni blocchettose che contribuiscono, semplicemente, a divertire il giocatore, sopratutto durante le cutscene attraverso le quali si svolge la vicenda, umoristiche nonostante la totale assenza di dialoghi. Insomma, graficamente è tutto ben realizzato, sopratutto nei limiti della PSP: rispetto alle versioni casalinghe, anzi, si nota molto meno il dettaglio realistico delle location e sopratutto di Gotham City, che stonava con l'aspetto fumettoso e surreale di personaggi e mezzi di trasporto. E' stato mantenuto, però, lo stesso difetto sul versante sonoro: un abuso a tratti sconsiderato della traccia classica di Danny Elfman storicamente associata ai primi film di Batman diretti da Tim Burton. Questa breve track è ripetuta durante il gioco con frequenza eccessiva e talvolta fuori contesto: è bella, okay, è famosa, va bene, ma un po' di varietà non sarebbe guastata affatto.

More of the same

Aldilà della componente narrativa, Lego Batman non si allontana particolarmente dal concept dei precedenti giochi della serie, anzi ne propone le medesime meccaniche, a partire dal "hub" principale, la Bat-Caverna, dal quale si possono scegliere i livelli da giocare o rigiocare, acquistare features aggiuntive e altre amenità, già viste e riviste fin dal primissimo Lego Star Wars. Lo scopo del gioco è sempre lo stesso: si affrontano i livelli inizialmente per sbloccare i successivi, poi per collezionare più "stud" e segreti possibili: gli "stud" sono ancora una volta una sorta di unità monetaria con la quale sbloccare numerose opzioni di gioco aggiuntive, come i personaggi segreti.

Del resto, è importante prendere il controllo di più personaggi possibili per rigiocare i vari stage: ogni eroe o criminale infatti possiede capacità individuali che gli permettono di superare determinati ostacoli o risolvere specifici puzzle. Il giocatore controlla due personaggi per volta, uno direttamente mentre l'altro è gestito da una purtroppo lacunosa intelligenza artificiale: combinando le capacità dei vari personaggi mentre si rigiocano i livelli è possibile risolvere enigmi precedentementi invalicabili e recuperare "stud" e bonus addizionali. Insomma, Lego Batman non è certo un gioco lunghissimo, ma offre un'enorme rigiocabilità a tutti coloro che vogliono sviscerarlo, sbloccando di tutto e di più: la possibilità di selezionare vari personaggi in miriadi di combinazioni possibili è una piacevole incrementazione della varietà di gameplay, sopratutto considerando la principale pecca di questa versione per PSP di Lego Batman, l'assenza cioè di qualsivoglia modalità multigiocatore. Chi ha giocato Lego Star Wars su PlayStation 3, per esempio, ricorderà senz'altro quanto sia divertente affrontare gli stage in compagnia di un amico, online o in locale: su PSP questo non è possibile e bisogna affidarsi al freddo e spesso illogico automatismo del nostro partner virtuale.

Multiplayer.it

7.8

Lettori (19)

8.2

Il tuo voto

Lego Batman non si allontana per nulla dalla formula collaudata della serie, proponendo come unica innovazione una storia che non si ispira ad alcun film o opera precedente. Il gioco si propone dunque come un platform discretamente divertente caratterizzato da un'altissima rigiocabilità per gli amanti dei contenuti extra, indirizzato sopratutto ai fan dell'Uomo Pipistrello: su questo versante il lavoro svolto è stato eccellente, considerata l'enorme quantità di eroi e nemesi provenienti direttamente dal DC Universe. Purtroppo, la mancanza di un'opzione per giocarlo in compagnia è una pecca non da poco, accentuata dalla scarsa intelligenza artificiale e puzzle poco ispirati e talvolta decisamente confusionari.

PRO

  • Gameplay collaudato e divertente
  • Tonnellate di extra da sbloccare
  • I fan di Batman lo apprezzeranno molto

CONTRO

  • Assenza di modalità multigiocatore
  • Puzzle mediocri e poco intuitivi
  • Intelligenza artificiale carente