Madden 2003  0

Gli appassionati di FIFA avranno da strapparsi i capelli: ecco dove sono finiti tutti gli aspetti positivi del gioco... in Madden 2003! La EA Sports confeziona un autentico capolavoro, un gioco dalle infinite possibilita' e dal divertimento assicurato. Il Football per PC ha il gioco definitivo. Che sia la volta buona di lasciar perdere il calcio e dedicarsi a giochi sportivi piu' appassionanti?
Secondo il nostro Andrea "Logan" Donati si, cerchiamo di capire il perchè...

Entriamo nei dettagli

Lo ammetto, questa introduzione e' stata veramente lunga, ma non l'avrei fatta se Madden 2003 fosse stato un gioco mediocre. Invece la EA Sports ha sfornato un gioco spettacolare, completo e indimenticabile.
Madden 2003 ha tutto, mi riesce difficile trovare lacune in un gioco che offre tutte le possibilita' e le combina come il giocatore desidera, permettendo di adattarsi ad ogni tipo di gioco preferito dall'utente: arcade, simulativo e gestionale, modalita' speciali e un tutorial splendido, il tutto attorniato da una grafica di ottima fattura.
Madden 2003 permette di partecipare a partite singole (esibizioni o amichevoli che dir si voglia) o ad un campionato completo (Franchise). All'interno del campionato e' possibile scegliere se partecipare esclusivamente alle partite oppure occuparsi anche del lato gestionale del campionato, come il licenziamento degli allenatori, la compravendita di giocatori, la gestione dei loro salari o persino un'occhiata ai giovani talenti da portare nella squadra maggiore.
Una volta partito il campionato e' possibile confrontare statistiche dei propri giocatori con di quelli di altre squadre, controllare gli infortunati, decidere le prime scelte, scambiare giocatori e in generale seguire l'andamento della carriera della propria squadra, cosi' da capire di chi sbarazzarsi al termine di ogni stagione.
Proprio alla fine della stessa sara' inoltre possibile ingaggiare un free agent, che si occupera' di aiutarti nella ricerca di giocatori nuovi. Inoltre dovremo subito occuparci della squadra che affrontera' il campionato successivo.
Ci siete ancora?
Tutto quello che ho scritto e' opzionale. Lo potrete fare solo se lo vorrete. Altrimenti bastera' giocare una partita dietro l'altra senza altre preoccupazioni. E non e' finita.
Potrete essere voi a decidere come disputare ogni partita: come "player" il nostro compito sara' esclusivamente quello di eseguire al meglio gli schemi imposti dalla CPU. Puro arcade. Come "coach" invece le parti si invertono: decideremo la strategia di gioco, la CPU si occupera' di eseguirla come meglio possibile. Pura simulazione. Nella modalita' "classic" infine potremo gestire sia gli schemi che la loro esecuzione. Puro Madden 2003.
E ancora: oltre alle "naturali" opzioni ad inizio partita (gestione dei falli, degli infortuni, dei fuori gioco, degli aiuti per i neofiti, ecc. ecc.) anche "in game" si potranno gestire o far gestire molti aspetti, quali: sostituzioni automatiche, gestione degli audible, consigli sugli schemi migliori, e tanto altro.
Cos'ho dimenticato? Nulla, perche' e' stato implementato tutto.

Altre modalita'

Se il campionato sicuramente porta via il 90% del tempo passato a giocare a Madden 2003, non bisogna certo dimenticare cos'altro ci offre la EA Sports.
Anche in questo caso la scelta non manca. Si puo' partecipare ad un 2-minute drill (ultimi due minuti): e' la fase piu' emozionante del gioco, in cui tra timeout, corse fuori campo e passaggi a vuoto le partite possono allungarsi anche di un quarto d'ora.
Un'altra modalita' e' la "Situation" (Situazioni di gioco): in questo caso ti sara' possibile partecipare ad una partita con tutte le impostazioni di gioco predefinite (e le "predefiniamo" noi).
Un'altro esempio di come Madden 2003 permetta di gestire qualunque aspetto del gioco: potrete decidere di partire in situazione di svantaggio, a 10 yards dalla vostra linea di touchdown, a 30 secondi dalla fine, con un solo timeout a disposizione al quarto down e 20 yards per il down. Oppure potrete creare una situazione in cui normalmente, durante il campionato, vi siete trovati particolarmente in difficolta': utile per cercare di trovare le migliori strategie.
Ma il Mini-Camp e' sicuramente il passatempo piu' interessante: girovagando per gli Stati Uniti imparerete a passare, difendere, calciare, bloccare e, in generale, ad affrontare momenti di gioco sempre presenti in ogni partita, il tutto all'interno di un "antistadio" di allenamento.
Cercando di raccogliere il maggior numero di punti possibile (per esempio lanciando la palla all'interno di alcuni cerchi o bloccando un giocatore prima che raggiunga il touchdown) sbloccherete nuove modalita' di gioco e, soprattutto, potrete eseguire cio' che avete fatto nell'antistadio all'interno di una partita reale.
Dal sogno alla realta'. Veramente spettacolare.

Tecnica

Come detto in precedenza la grafica di Madden 2003 e' ben fatta. Al massimo dettaglio, in 1024x768, il gioco potrebbe dare un po' di problemi di frame-rate per chi ha computer della penultima generazione, ma in generale la fluidita' dei giocatori e' ottima, il campo da gioco e' realistico, il pubblico si agita sugli spalti e gli stadi sono dettagliati. E' possibile giocare in qualunque condizione metereologica, dal sereno alla tormenta di neve.
L'audio e' discreto, le musiche di intermezzo alla lunga diventano ripetitive, mentre i suoni di gioco sono realistici e coinvolgenti: gli "STUMPF" di un bloccaggio, i "PAT" delle prese e i ruggiti dei giocatori risuonano nelle orecchie anche dopo aver chiuso il gioco.
I commenti alle partite riflettono quelli musicali: appena discreti e ripetitivi. Inoltre John Madden, che fa da commentatore tecnico, ha scarse qualita' di attore. C'e' decisamente poco appagamento, e quando si fa un touchdown il tono di voce dei commentatori non cambia per nulla.
Il suono del pubblico e' anch'esso di bassa qualita', dopo un po' diventa un fischio nelle orecchie e un mero disturbo.
La giocabilita' e' ad alti livelli: potendo impostare tutto non e' possibile non adattarsi a Madden 2003. Se la fase difensiva comunque e' "naturalmente" tendente al noioso (tenendo un giocatore di linea andremo quasi sempre a cozzare contro il giocatore di fronte, e la nostra azione sarà gia' finita li': bisogna cercare di prendere il controllo dei giocatori che marcano i corridori avversari o i linebecker esterni), la fase d'attacco e' veramente coinvolgente: una volta partita l'azione dovrete tenere d'occhio quattro o cinque giocatori contemporaneamente e, in pochi secondi, capire quale di loro e' libero per un passaggio e allo stesso tempo in una posizione adatta alla ricezione della palla; nel caso di una corsa, dovrete destreggiarvi tra salti, rotazioni e gomitate per liberarvi dei difensori avversari e correre il piu' lontano possibile da loro, verso la meta.
I comandi, tantissimi, tendono a confondere il giocatore, ma anche qui Madden 2003 viene in aiuto: e' infatti possibile utilizzare un joypad, la tastiera (consigliata) oppure una combinazione tra mouse e tastiera. Il manuale e' comunque molto completo sulle combinazioni possibili, e in poco tempo si impareranno a memoria le posizioni delle dita nelle varie fasi di gioco.
Non manca la gestione del replay, completa e personalizzabile come meglio si vuole.

Conclusione

Se ci fossero i voti Madden 2003 non avrebbe preso 10 solo per colpa dell'audio. Essendo in Italia, pero', sarebbe stato un 10 (o meglio, un 9.5) sprecato: in quanti potrebbero godere di un gioco cosi' ben fatto ma cosi' poco conosciuto?
Madden 2003 non e' sport nazionale americano solo perche' il baseball ha piu' storia dietro di se'. Ma e' altresi' innegabile che Madden 2003 sia un gioco curato perche' creato da chi ama quello sport.
Ogni tanto mi vengono in mente dei paragoni con la serie FIFA. Mi vengono i brividi.
Madden 2003 e' un gran gioco, completo sotto ogni aspetto, divertente, longevo e dedicato agli appassionati come ai novizi curiosi. Mi chiedo cosa potranno fare in Madden 2004... forse un album di figurine del campionato 2003/4, con allegato Madden 2003.

Introduzione

Alcuni anni fa Italia 1 compro' i diritti televisivi in Italia dell'NFL (National Football League). Si parla di una decina di anni fa, se non di piu'. Ogni domenica mattina, a volte per l'intera mattinata, trasmetteva un riepilogo delle partite disputate la settimana precedente e una sintesi del Mondey Night (il "posticipo" del nostro calcio).
Il football entro' cosi' nelle case di molti appassionati di sport: una volta compresi termini fino ad allora sconosciuti come touchdown, quarterback, audible, snap, spike, linebacker, fair catch, touchback ma soprattutto "yards", il campionato di Football italiano, costituito fino ad allora da una nicchia sparuta di appassionati, ebbe un boom spettacolare. Nacquero squadre a non finire, e il Super Bowl italiano ebbe il suo anno o due di notorieta', andando quasi a piazzarsi negli sport di "seconda fascia" come pallavolo, basket o tennis.
Ma la dura legge dei soldi ammazza qualunque sport non ne dichiari molti (averli e dichiararli sono due cose diverse), e dopo poco tempo il football torno' nel cassetto e, di conseguenza, tra gli sport minori.
In America, o meglio, negli Stati Uniti, il Football e' uno sport secondo solo al baseball nel cuore degli americani (sport nazionale), "ufficializzato" solo da pochi decenni (i Superbowl non sono neanche una quarantina) eppure, nel momento clou (dalle semifinali di Conference in poi) coinvolge l'intero paese, che si ferma completamente per guardare il Super Bowl. Grande idea questa, che soppianta in termini di introiti pubblicitari, di pubblico e di immagine le finali a 5 o a 7 di altri sport amati quanto il football come basket, hockey su ghiaccio e il gia' citato baseball.
Ovvio quindi che per uno sport cosi' popolarmente amato la EA non abbia dedicato uno dei suoi giochi, per la precisione la serie Madden, che da qualche anno ci accompagna in uno degli sport piu' complessi e allo stesso tempo brutali e appaganti mai visti.
Ma perche' "Madden"? Madden e' stato un giocatore di breve carriera negli anni '50, e la sua fama la deve come allenatore giovane (33 anni) e vincente degli Oakland Raiders: su 142 partite alla guida dei Raiders ha portato a casa, in una decina d'anni, 103 vittorie e l'undicesimo Super Bowl. Dal 1980 si e' dedicato anima e corpo al Football come analista, commentatore e tanto altro, riuscendo a rimanere sempre ai vertici della fama e vincendo una valanga di premi alla carriera, ben lungi dall'essere ancora conclusa.