Madden NFL 08Madden NFL 08 - Recensione 

Il simulatore di football americano più amato e desiderato al mondo fa capolino per la terza volta nel mondo dei due schermi. Riuscirà EA ad arrivare in meta questa volta?

Il mese di settembre solitamente segna tre grandi avvenimenti: la fine delle vacanze, l'inizio della scuola e l'uscita dell'annuale Madden, primo gioco di Electronic Arts ad inaugurare la stagione sportiva su tutte le console in commercio. L'anno attualmente in corso non fa eccezione alla regola e, con la versione portatile per Nintendo Ds, EA è pronta a correggere il tiro non propriamente riuscito con Madden 07. Il 'quarterback' del publisher canadese resta lo sviluppatore Tiburon, studio dietro il quale si celano ormai quasi dieci anni di sviluppo del franchise dedicato al football americano. Riuscirà questo lancio del 2008 a far breccia nel cuore degli appassionati di questo sport? Alle righe che seguono, l'ardua sentenza.

Madden NFL 08 - Recensione Madden NFL 08 - Recensione

La prima, primissima, cosa che va evidenziata e sottolineata è una: Madden NFL 08 è il perfetto esponente della cura da sempre riversata da Electronic Arts in tutti i generi sportivi che segue e pubblica. Madden NFL 08 è un gioco prima di ogni cosa ricco: pur ritrovandosi su di una piattaforma poco congeniale a quella che è la spettacolarità di questo sport d'oltreoceano, EA si è confermata capace di ampliare, dettagliare e rendere sempre più vasto il parco possibilità a disposizione del giocatore. Madden, oltre a presentare le classiche modalità di gioco da sempre legate alle produzioni EA (campionato, torneo, custom league ed amichevole), permette al giocatore una totale customizzazione della propria esperienza di gioco. La personalizzazione della squadra parte dalla creazione del nome e del logo, dalla scelta dello stadio, dal suo nome e dalla capienza massima di spettatori, per poi proseguire nella realizzazione dei colori 'sociali', nelle due versioni di tenute di gioco ufficiali (da casa e da trasferta). E dato che una squadra non sarabbe nulla senza i giocatori, al provetto giocatore di football viene data la possibilità (ormai piuttosto classica, va detto) di crearsi il proprio giocatore o l'intero suo team. Terzo ed ultimo elemento facente parte della ricetta per una buona squadra è la creazione di 'giocate', di azioni d'attacco e di difesa utili a scardinare qualsiasi avversario e giungere così alla tanto sognata serata del superbowl. Per tutti i giocatori pigri, o semplicemente fan di una delle 32 squadre di National Football League, rimane ovviamente la possibilità di non dover partire dalla basi ed entrare immediatamente in partita grazie alle modalità che ormai rappresentano le basi di partenza di ogni videogioco sportivo. Questo Madden ha, oltre alla personalizzazione, un vero e proprio asso nella manica rappresentato da uno dei più convincenti multiplayer (wi-fi e non) mai visti su di un gioco Ds, specialmente nel genere sportivo. Con la possibilità di scontrarsi fino ad 8 giocatori online (con praticamente nessun problema legato a lag e rallentamenti) e la modalità in download che permette ad un secondo giocatore sprovvisto di cartuccia di prendere parte all'azione, Madden offre inoltre anche di sfidare un amico ad una serie di minigiochi decisamente poco appetibili ad eccezione dell'ormai conosciuto Paper Football (un equivalente del gioco di calcio fatto con le monetine sui banchi di scuola).

Purtroppo è nel momento in cui dai fatti si passa alla pratica, che Madden perde gran parte del suo appeal. Come nelle versioni precedenti infatti, pur essendo stato rimaneggiato a dovere, la struttura di gioco presenta evidenti bachi che ne pregiudicano l'esperienza. Il football americano è uno sport molto particolare, come il rugby ed il baseball diviso sostanzialmente in due grosse parti che praticamente si possono considerare indipendenti: l'attacco e la difesa. Entrambe le fasi in Madden si possono considerare come giochi a parte, entrambi minati da una serie di gravosi difetti. La fase di attacco ha perso l'utilizzo del pennino per realizzare i 'kick', i calci con cui si va a segnare il punto addizionale dopo la meta o semplicemente si inizia la partita. L'uso del pennino è stato relegato alla semplice scelta delle strategia prima dell'inizio di ogni azione, scelta comunque effettuabile tranquillamente anche tramite la croce direzionale ed i pulsanti. Le azioni d'attacco sono però state arricchite dei classici pulsanti di decisione rapida, grazie ai quali quando il quarterback si sta preparando al lancio vede comparire sulle teste dei compagni le lettere dei pulsati colorate in gradazioni dal verde al rosso, per indicare con precisione e velocità la fattibilità del passaggio (un lancio ad un verde ha molte possibilità di riuscita, uno ad un rosso praticamente nulle). Uno dei più grossi difetti nasce proprio da questa novità: se da una parte è infatti possibile valutare le probabilità di riuscita del proprio lancio, dall'altra il ricevitore -anche se in situazione 'verde'- non sempre dimostra particolare intelligenza nella presa, limitandosi a toccarla con un arto o semplicemente (ed in maniera molto comica) a farsela rimbalzare in testa per poi perderla. Il gioco si riduce spesso così ad un 'prendi e vai', nel quale il giocatore appena riceve palla dalla mischia si limita a correre per prendere quante più yarde possibili verso la zona di meta avversaria. Nelle fasi difensive la solfa non cambia, ed gli sviluppatori del gioco pensando di inserire un movimento utile al giocatore nella predisposizione al contatto, ne complicano ulteriormente le cose; con la pressione di A è infatti possibile far compiere al proprio giocatore uno scatto di quattro passi in avanti, con -anche in questo caso- la comica situazione di vedere i propri difensori correre per un breve tratto in una direzione senza avversari e senza avere la possibilità di farli tornare in giusta posizione. Un ulteriore problema è legato alle fasi di contatto tra giocatori che, tranne rarissimi casi, hanno gravi difficoltà a resistere ad un qualsiasi contatto. Una delle difficoltà maggiori - va detto- rimane la comprensione delle strategie di gioco e delle successive 'giocate': gli schemi sono rappresentati in maniera minuscola, non si possono ovviamente escludere dal gioco e richiedono una certa preparazione e comprensione di base del football per capire quando una 'shotgun' può essere più utile di una 'split backs'.

Madden NFL 08 - Recensione Madden NFL 08 - Recensione

Il gioco sfrutta i due schermi nell'unica maniera permessa a questo tipo di sport molto tattici (basti pensare che nel football vero esistono diversi allenatori che seguono la partita dal basso e dall'alto per studiare azioni d'attacco e di difesa), ovvero posizionando l'azione di gioco nello schermo inferiore e rappresentando il campo e la posizione dei giocatori (con relative icone in base ai ruoli) nello schermo superiore. Sul versante grafico le cose non migliorano particolarmente, e pur presentando la miglior rappresentazionie grafica di questo sport su Ds, il motore del gioco si perde in rallentamenti e perdite di frame pur ritrovandosi sul campo 22 giocatori dalle fattezze decisamente blocchettose e poco definite. Sotto il profilo del sonoro, un plauso va comunque fatto ad EA per essere riuscita a portare anche su portatile gran parte dei brani che caratterizzano le versioni maggiori che, seppur con bassa qualità, riescono a dare al gioco un senso di maggior completezza. Completano il lato audio tutta una serie di effetti e voice over (in inglese) che davvero di poco riescono ad aumentare l'immedesimazione in questo complesso sport.

Madden 08 non è un brutto gioco, rimane semplicemente un titolo poco adatto alla dimensione videoludica offerta del Ds. Pur con tutte le modalità e possibilità inserite da EA, la struttura di gioco crolla sotto le potenzialità offerte dal portatile a due schermi di Nintendo. Madden rimane un gioco fatto e pensato per console casalinghe, lì dove la spettacolarità di mischie, corse in fascia e lanci viene allo scoperto in tutta la sua bellezza. Forse, visti i presupposti, su Ds EA dovrebbe pensare a qualcosa di più 'manageriale' e di meno giocato, un approccio diverso ma senza dubbio più adatto a quello che questo sport -in questa dimensione- può offrire. Pro: Personalizzazione a 360° del gioco Ottima sezione multiplayer (sia offline che online) Contro: Ancora troppi problemi in fase di gioco Graficamente lontano dell'eccellenza Completamente in inglese

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