Dopo un primo exploit nel mondo dei videogames, Mat Hoffman torna con il sequel di quel discreto Pro Bmx che è stato letteralmente annichilito dalla saga di Tony Hawk Pro Skater (sempre di Activision). Riuscirà il qui presente Mat Hoffman's Pro Bmx 2 a dire la sua nel genere degli sport estremi, tradotti in chiave videoludica?

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Il ritorno di Mat Hoffman

Come da copione, la concorrenza non è stata a guardare ed altri due prodotti similari, anch’essi con tanto di sponsorizzazione, hanno fatto capolino sul mercato: Dave Mirra Freestyler Bmx e Mat Hoffman Pro Bmx, entrambi dalla fattura più che discreta (e, again, con tanto di nome famoso a sponsorizzarli), tanto che i rispettivi produttori, consci del buon responso di pubblico e critica specializzata, li hanno graziati di un sequel, speranzosi di risolvere i problemi che affliggevano i suddetti titoli. Vediamo, quindi, come ne esce, dal nostro approfondito test, il sequel del discreto Mat Hoffman Pro Bmx.

Gameplay

Mat Hoffman Pro Bmx 2, a differenza del prequel, è stato creato da Rainbow Studios, il team di sviluppo responsabile di Atv Off Road e di Splashdown, quest’ultimo decisamente più conosciuto ed apprezzato del comunque discreto (ed atipico) racing game; mettendo le mani avanti, possiamo affermare che Activision ha fatto una scelta quantomeno azzeccata. Una intro lunga ed esaltante, di qualità tecnica più che buona, ci introduce ad un sequel decisamente soddisfacente dal punto di vista della varietà: la Road Trip è la classica modalità campionato che porterà in giro per l’America il nostro campione di turno, superando le decine di prove che gli verranno assegnate via via (alcune decisamente fuori di testa, ma non è il caso di vanificare la sorpresa, in merito) che, tra l’altro, daranno modo di sbloccare tutti quei livelli, da rigiocare nelle modalità Free Ride e Session.

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Gameplay

Completano l’offerta di Activision e Rainbow Studios l’ (oramai) immancabile editor di tracciati, Media, opzione (come il Theather degli ultimi Tekken) dove rivedere i filmati sbloccati e selezionare la propria soundtrack ed una modalità di gioco in coppia con alcune modalità decisamente divertenti come la caccia al tesoro. Rispetto al prequel, un po’ parco di trick eseguibili, Rainbow Studios, da sempre team di sviluppo attento a ricreare una certa attinenza alla realtà che circonda le discipline sportive, ha inserito un numero decisamente soddisfacente di acrobazie, alcune più semplici d’effettuare di altre, ma, grazie (anche e soprattutto) all’intuitivo sistema di comandi adottato per questo sequel, basteranno pochi minuti per prendere in mano le redini del gioco. Certo, le cadute e gli errori non mancheranno anche quando il videoplayer sarà oramai tutt’uno col proprio alter ego virtuale (10 acclusi, da Mat Hoffman a Mike Escamilla, senza dimenticare Kevin Robinson o Simon Tabron), sia a causa delle nuove zone da percorrere (otto, ben distinte), sia per quella voglia innata di mostrare nuove ardite acrobazie o concatenazioni di queste ultime.

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Gameplay

L’unico neo di questa produzione Rainbow Studios risiede però nel tipo di gioco, visto che un non amante del genere o un giocatore alle prime armi, potrebbe desistere dalla sfida, dopo aver rifatto con pesante insuccesso per la ventesima volta un livello dove magari, oltre a dover conseguire un elevato punteggio, si è tenuti a svolgere compiti che renderanno possibile il proseguimento del vostro cammino. Tutti gli altri, cultori del genere o videogiocatori pronti al sacrificio, si accomodino pure!

Cosmesi & sound

Mat Hoffman Pro Bmx 2 convince, anche se non del tutto, nel comparto tecnico; la grafica fa il suo dovere con modelli poligonali di buona fattura ( lo stesso dicasi per le biciclette), dotati di animazioni molto fluide e perfettamente concatenate l’un con l’altra.
Le ambientazioni variano notevolmente, e sono dotate inoltre di una certa profondità visiva, nonché di un ampiezza degna dei livelli ivi preposti, in primis Las Vegas.

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Cosmesi & sound

Simpatica si rivela essere l’idea dello schermo in split screen che si alza o si abbassa a seconda delle performance dei 2 contendenti, peccato che un frame rate ballerino ed incerto (si passa da 50 a 25 fps troppo spesso), già poco prestante nella modalità per il giocatore singolo, rovini la festa in caso di competizione tra 2 players.
Eccellente (o poco interessante, de gustibus non disputandum est) il comparto musicale, pieno zeppo di bellissime canzoni partorite da artisti come Bomfunk’s Mc e la loro conosciutissima (anche da noi, qualche anno fa) Freestyler e, a seguire, altri nomi illustri come Bad Brains o Crazytown. Presente in maniera massiccia anche il parlato digitalizzato così come gli effetti sonori ed ambientali.

Conclusioni

Mat Hoffman Pro Bmx 2 stacca di parecchi km il prequel, ma resta ancora molto distante dagli ultimi episodi della saga di Tony Hawk, nonostante il prodotto rimanga di qualità molto buona. Un engine grafico maggiormente ottimizzato sarebbe stato d’uopo, visto che oggigiorno, la fluidità costante è quantomeno un obbligo in un videogioco; sarebbe bastato anche un frame rate costante settato sui 25 fotogrammi al secondo (come il bel Mx Superfly) ma i cali di fluidità, occorrenti anche e soprattutto durante alcune acrobazie di una certa complessità, abbassa, sebbene leggermente, una valutazione finale comunque buona, ma minata da questi grattacapi.

Pro: Divertentissimo e spettacolare Colonna sonora d’eccezione Tanti filmati che faranno la gioia dei fans Ottima velocità, fluidità a volte ottima….. Contro: ……a volte no, dando, inizialmente qualche grattacapo anche al gameplay Genere che si ama o si odia

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Il ritorno di Mat Hoffman

Tra i generi videoludici più in voga degli ultimi anni, le trasposizioni videogiocose degli sport estremi hanno trovato, nella saga di Tony Hawk's Pro Skater, il top della categoria, l’equivalente di un Final Fantasy, Gran Turismo o Tekken, nel settore che, ognuno di questi capolavori, domina, guardando gli avversari dall’alto verso il basso.

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