Medal of Honor: Heroes 2Medal of Honor: Heroes 2 - Recensione 

Dopo l'ottimo Medal of Honor: Heroes, Electronic Arts torna su PSP con un sequel che introduce alcuni elementi innovativi e un interessante multiplayer online.

Il genere dei first person shooter a sfondo bellico è ancora lungi dall'esaurire la propria vena, e sebbene Call of Duty abbia recentemente abbandonato il fascino storico della Seconda Guerra Mondiale in favore di situazioni più vicine ai nostri tempi, per Medal of Honor è ancora tempo di combattere i nazisti. Nel caso specifico di Medal of Honor: Heroes 2, sviluppato solo per PSP e Nintendo Wii, ci troveremo a rivivere alcune delle fasi salienti del conflitto attraverso sette missioni coinvolgenti e ricche di fasi spettacolari.

Nel pieno dell'azione!

Dopo un briefing accurato, ottimamente doppiato in Italiano, che ci spiega cosa dobbiamo fare e perché, ci troveremo nel bel mezzo di un feroce scambio di colpi tra il nostro battaglione e i nemici. È chiaro che saremo noi a dover fare la differenza: i compagni avanzano e sparano, ma raramente mettono a segno qualche colpo, lasciando a noi la maggior parte del lavoro. Muoverci tra i vari ripari per colpire i soldati nazisti ci farà immediatamente prendere confidenza con il sistema di controllo e con la gestione dell'energia del personaggio, che non si basa su di una barra bensì, come negli ultimi FPS, sull'intensità degli attacchi subiti: se veniamo colpiti, lo schermo comincia a tingersi di una tonalità rossa, che aumenta man mano che subiamo gli attacchi fino al game over. Trovare un riparo e sottrarci dal fuoco avversario ci permetterà di riprenderci in pochi secondi, tornando a una situazione di normalità. L'uso delle armi segue una logica simile: non aspettatevi di poter puntare il mitra e fare centro con assoluta precisione, in quanto avremo a che fare con un rinculo tale da rendere inutili le raffiche di lunga durata, unitamente alla scarsa capienza dei caricatori. Ben presto diverrà chiaro che la chiave per proseguire nel gioco e avere ragione dei nemici sta nelle raffiche brevi e nel continuo ricaricare l'arma, per non trovarci impreparati di fronte a un'imboscata.

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La guerra offre delle alternative...

Il sistema di controllo scelto dagli sviluppatori è quello già collaudato con il primo MOH: Heroes, con lo stick analogico deputato al movimento del personaggio (che non può correre, ma si muove in modo abbastanza rapido) e i pulsanti Quadrato, Triangolo, Cerchio e X che di fatto sopperiscono alla mancanza di uno stick destro, controllando la direzione del movimento e dunque il mirino dell'arma equipaggiata. Non si tratta di una soluzione eccezionale quanto a riuscita e non potrà mai competere con un joypad dotato di doppio controllo analogico, ma su PSP è il meglio che si possa fare per non dover semplificare troppo la meccanica dei FSP, inserendo magari la mira automatica. I tasti dorsali servono per prendere la mira e fare fuoco, mentre il d-pad viene utilizzato per accovacciarsi, ricaricare e cambiare arma. Ci sono tre "slot" disponibili per l'equipaggiamento, due per armi da fuoco (inizialmente un mitra e una pistola) e uno per le granate. Dopo aver eliminato i nemici, però, nessuno ci vieta di raccogliere i loro fucili e utilizzarli al posto della pistola semplice, ad esempio. Per quanto concerne il sistema di combattimento, le regole sono quelle classiche e dunque c'è spazio anche per i colpi mirati alla testa, che tuttavia sono molto difficili da effettuare se non si dispone di un mirino preciso. Quando il nemico è molto vicino, possiamo anche colpirlo con il calcio del fucile. Uno degli elementi di maggior interesse presenti in Medal of Honor: Heroes 2, però, riguarda il gran numero di situazioni in cui ci si trova durante le missioni, che aumentano in modo considerevole la varietà dell'azione. Ogni stage presenta degli obiettivi primari e secondari che bisogna raggiungere, e spesso ciò si traduce nell'uso di dispositivi particolari come bazooka, cannoni rotanti, mitragliatrici fisse o esplosivo, da piazzare in determinati punti chiave della mappa.

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Realizzazione tecnica

La serie di Medal of Honor ci ha sempre abituato a delle musiche di grande qualità, e anche in questo caso ci troviamo di fronte a brani ricchi di atmosfera, dal piglio epico e, in qualche modo, cinematografico. Ottimi anche i rumori delle varie armi e le esplosioni, accompagnati da un doppiaggio in Italiano fatto davvero molto bene. Per quanto concerne la grafica, abbiamo un frame rate che rimane sempre ancorato ai trenta fotogrammi al secondo e dei modelli poligonali di buona qualità, anche se le animazioni dei personaggi non sono molto convincenti. Rimane sempre il limite delle texture su PSP, ma le ambientazioni sono generalmente ricche di elementi e vantano un buon livello di dettaglio. Oltre al multiplayer locale, il gioco possiede un'interessantissima modalità multiplayer online che ci permette ci cimentarci in partite anche molto affollate, per un massimo di 32 partecipanti. Si può creare un proprio account EA Nation o usarne uno già esistente con pochi passi e utilizzando direttamente la PSP, quindi lanciarsi in frenetici deathmatch in singolo o a squadre, oppure provare la modalità "Infiltration". Anche in presenza di molti giocatori, non si notano particolari fenomeni di lag e si riesce a giocare tranquillamente anche in squadre numerose, peccato solo che in tal caso la grafica possa perdere qualche colpo. Il sistema di controllo, che nel gioco in singolo risponde prontamente alle nostre esigenze, durante le partite online purtroppo mostra tutti i propri limiti: dovremo agire sulle impostazioni per aumentare la velocità di spostamento della mira, o difficilmente riusciremo a essere competitivi.

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Commento

Medal of Honor: Heroes 2 per PSP è un ottimo sparatutto in prima persona, contraddistinto da una buona realizzazione tecnica e da una serie di trovate che ne rendono il gameplay abbastanza vario: non si procede sempre allo stesso modo, bensì bisogna misurarsi con situazioni molto diverse fra loro, che rappresentano una sfida da non sottovalutare e che, in qualche modo, giustificano il basso numero di missioni totali in single player. Il sistema di controllo risulta piuttosto efficace, complice anche il comportamento non proprio scaltro dei nemici, che si limitano a rifugiarsi e sparare senza preoccuparsi anche quando siete a pochi centimetri di distanza. Le cose cambiano in modo piuttosto drastico durante le partite online, però, laddove i pulsanti non riescono a imitare l'efficacia di un vero stick in presenza di avversari dotati di intelletto. La possibilità di sfidare un gran numero di giocatori con il multiplayer online rappresenta comunque un extra gradito e di un certo valore, capace di aumentare la longevità di un prodotto altrimenti destinato a essere messo da parte dopo solo poche ore. Se vi è piaciuto il primo MOH: Heroes, in conclusione, questo sequel certo non potrà deludervi. Pro: Situazioni abbastanza varie Tecnicamente ben fatto Multiplayer online Contro: IA dei nemici scadente Modalità in singolo troppo corta Online, il sistema di controllo è limitato