6.7

Redazione

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MySims RacingMicromacchine per macrocefali  7

Vediamo come se la cavano i Sims con la loro prima esperienza su quattro ruote.

Micromacchine per macrocefali Che quello dei Sims sia uno dei brand videoludici più forti sulla piazza non vi è dubbio alcuno, ma ciò non toglie che i vari spin-off legati al franchise targato EA abbiano finora oscillato tra luci ed ombre: una teoria che si applica perfettamente alla serie MySims, protagonista di uscite apprezzabili così come di esperimenti decisamente poco riusciti. Vediamo se questo MySims Racing rientrerà in una di queste due categorie, o se esulerà in qualche modo da questo trend altalenante.

Tra il dire e il fare

Il concetto alla base di MySims Racing è tutto tranne che pretestuoso: l'idea è quella di unire una struttura ludica arcade la Mario Kart con l'inconfondibile stile e le caratteristiche "sociali" e di personalizzazione tipiche della serie inaugurata su Wii. Nel mezzo c'è anche un abbozzo di storyline, di natura però trascurabile sotto ogni punto di vista. Parlando del gioco vero e proprio, MySims Racing non poteva che esordire con la schermata di creazione del proprio personaggio: si possono modificare colore della pelle, capigliatura, vestiario e così via, anche se l'editor denota i problemi già messi in luce nelle precedenti uscite del franchise. La scelta di basarlo interamente su icone lo rende infatti tanto intuitivo quanto scomodo, nel momento in cui si è costretti a seguire il pattern predefinito di selezioni prima di arrivare all'elemento desiderato. Le opzioni di customizzazione del prodotto EA investono comunque in maniera primaria la vettura che si guida, la quale può appartenere a tre distinte famiglie (compatte, medie o grandi) diverse per tenuta di strada, accelerazione e velocità massima: indipendentemente da questa scelta, l'utente avrà modo di acquistare nuove parti od ottenerle come ricompensa per alcune vittorie, per poi installarle sul proprio veicolo -ahimè sempre attraverso ai macchinosi menu di cui sopra- modificandone le prestazioni o il look. Se il primo aspetto si spiega da solo, il secondo merita una menzione particolare, Micromacchine per macrocefali visto che il tasso di personalizzazione è davvero notevole: al di là del colore e delle decalcomanie che abbelliscono la carrozzeria, ci si può letteralmente sbizzarrire nella costruzione dell'auto, producendo autentici mostri su quattro ruote così come improbabili trabiccoli corredati da ogni genere di ridicolo gadget. Peccato che una realizzazione tecnica appena sufficiente svilisca un po' il tutto: anche se non ci si poteva aspettare certo un capolavoro in termini grafici, MySims Racing si dimostra davvero piatto, con scenari vuoti ed anonimi, auto e personaggi fin troppo stilizzati ed effetti speciali ridotti all'osso. Si potrebbe dire che lo stile minimal che ha funzionato egregiamente in MySims Kingdom si riveli dunque sostanzialmente inadatto ad un gioco di corse, per quanto arcade e disimpegnato.

Missioni del turbo

Sul fronte prettamente ludico, MySims racing non sempre riesce a tradurre correttamente in termini di gameplay alcune buone intuizioni concettuali. E' il caso, per esempio, della mappa di gioco, priva di una qualunque funzione che vada al di là della semplice estetica: EA ha deciso di limitare al minimo le informazioni su schermo allo scopo di venire incontro al pubblico casual, rendendo però di fatto inutile tale sezione. Pure il famigerato aspetto social -immancabile in un membro della grande famiglia dei Sims- appare qui incredibilmente abbozzato, con un "fattore simpatia" degli NPC che cresce di pari passo con le vittorie nelle gare ad essi legate, ma sul quale l'utente non ha una una reale libertà decisionale. Anche parlando di missioni, la sensazione è quella di una mixed bag: per quanto sia lodevole l'intento degli sviluppatori di diversificare le corse aggiungendoci obiettivi particolari, questi si risolvono nella maggior parte dei casi in semplici time attack o in scenari che richiedono la raccolta di un tot di oggetti entro un tempo limite. Dispiace che il contorno di MySims Racing non sia propriamente all'altezza del convincente modello di guida, capace di divertire senza grosse pretese: l'auto risponde prontamente ai comandi dell'utente (specialmente se si sfrutta la combo Nunchuck + Remote), e l'immancabile presenza di turbo e di power-up vari da sfruttare a proprio vantaggio sono entrambi aspetti Micromacchine per macrocefali che contribuiscono a rendere le corse piuttosto movimentate. Discretamente originale anche il fatto che le piste siano tappezzate di essenze colorate da raccogliere per poi usarle come moneta di scambio nelle fasi di acquisto o upgrade di nuovi pezzi per la propria macchina. Il problema principale di MySims Racing, però, è quello di essere un prodotto fondamentalmente con poca anima: il track desing è altalenante, il livello di sfida è minimo, le modalità di gioco -multiplayer incluso- rientrano nei classici canoni del genere. Insomma, pur essendo senza dubbio piacevole, il titolo EA fatica a trovare una propria identità, e questo è un notevole ostacolo per un prodotto che punta tutto su un appeal immediato. Senza contare che, ovviamente, coloro che hanno sempre snobbato o mal sopportato la serie MySims, non cambieranno certo idea grazie a quest'ultima uscita.

Ad ogni release di un titolo del genere su console Nintendo, il paragone con Mario Kart diventa scontato, e MySims Racing ne esce purtroppo sconfitto: nonostante il prodotto EA vanti delle buone intuizioni ed un modello di guida divertente, il design e gli elementi di contorno appaiono davvero troppo approssimativi, insufficienti per scalfire lo zoccolo duro dei fan legati al baffone italiano. Può andar bene per un pubblico particolarmente giovane o per chi è alla disperata ricerca di un qualcosa che esuli da Mario Kart.

Fabio Palmisano

Pro

  • Semplice e piuttosto divertente
  • Ampia possibilità di personalizzazione

Contro

  • Design imperfetto
  • Tecnicamente appena sufficiente
  • Elementi di contorno approssimativi