NHL 09 - Recensione  5

Puntuale come ogni nuovo campionato, arriva l'annuale simulazione di hockey di Electronic Arts, che si conferma un punto di riferimento nel genere.

Dentro e fuori dal rink

La quantità di opzioni è enorme, spaesante sulle prime: è possibile giocare match d’esibizione e tornei sia offline che online, personalizzare ogni minimo elemento della partita e gestire una squadra nella modalità “Dynasty”. Il cuore di questa edizione sono probabilmente le modalità “Be a Pro” e “EA Sports Hockey League”, di cui parleremo più avanti, mentre tutto il resto è materiale in larga parte già presente nell’edizione “08”, ovviamente aggiornato alla nuova stagione. Viene riproposta, in questo capitolo, l’innovativa impostazione dei controlli avviata da EA già nelle scorse versioni, chiamata “Skill Stick”, che vede come introduzione principale l’uso dello stick destro per muovere la mazza. Invece di affidare tutto ai tasti, l’analogico viene qui utilizzato per effettuare tutto il repertorio di movimenti possibili (passaggi, tiri di varia potenza, tiri ad effetto, finte). Per i nostalgici, da notare la possibilità di utilizzare la configurazione precedente all’introduzione di questa impostazione, e addirittura di configurare il controller sulla base dell’interfaccia originale, datata 1994, con i due tasti a coprire tutte le possibilità. Tutto il resto riprende le possibilità presenti già nelle iterazioni precedenti, offrendo sostanzialmente una riproduzione completa delle azioni possibili in una partita di hockey, dalla gestione della linea attacco/difesa, ai contatti di vario tipo con gli avversari (fino ai colpi più violenti), alle varie manovre sui pattini. L’utilizzo dell’analogico destro per muovere la mazza, unito alle nuove implementazioni in termini di collisione tra i modelli poligonali, determina una grande quantità di soluzioni di gioco diverse. Il movimento libero della mazza è infatti valido sia nella fase di attacco (dove è possibile spostare il dischetto a piacere, in modo da difendersi dagli attacchi degli avversari, o proteggerlo con il corpo grazie a nuovi movimenti predisposti) che in difesa. In quest’ultimo caso, muovendo la mazza è possibile disturbare l’azione degli avversari e anche intercettare i passaggi, visto che ora il dischetto si comporta in maniera fisicamente più convincente, con collisioni realistiche contro giocatori, pattini e mazze. Ne risulta una certa imprevedibilità, e dunque un realismo ben lontano da quanto eravamo abituati con i vecchi giochi di hockey: niente più passaggi perfetti da un lato all’altro del campo, con il “puck” che raggiunge inesorabilmente il giocatore con traiettorie pulite e indisturbate, le nuove collisioni e le possibilità apportate dal movimento libero della mazza rendono il tutto più difficile, e anche più stimolante. D’altro canto è necessario un certo periodo di pratica per padroneggiare al meglio i numerosi comandi, che possono sembrare facilmente macchinosi e rendere l’approccio al gioco un po’ frustrante per chi è in cerca di un’esperienza più immediata, in stile arcade.

Essere un Pro

L’elemento distintivo delle ultime produzioni sportive EA è ovviamente presente anche qui: la modalità Be a Pro. In questa, ci troviamo ad interpretare la carriera di una giovane promessa dell’hockey dalla lega minore fino all’NHL, ovviamente se siamo in grado di soddisfare le aspettative. Un editor piuttosto completo consente di personalizzare l’aspetto del nostro giocatore e le sue caratteristiche di gioco (ruolo, posizione, impostazioni varie). Una volta scelta la squadra della lega AHL (quella minore nel mondo dell’hockey americano) inizia la nostra avventura: mentre il calendario avanza, dovremo soddisfare determinate richieste da parte del club e dell’allenatore, in base al ruolo che ci siamo scelti in squadra (obiettivi precisi, come un certo numero di gol segnati, assist effettuati, punti portati a casa, ad esempio). Ogni momento della partita viene giudicato a seconda del nostro rendimento (gioco di squadra, tenuta della posizione, difesa, attacco, gol segnati o subiti e altro), e in base ad esso ci vengono assegnati dei punteggi, utili poi a distribuire nuovi punti esperienza nelle numerose caratteristiche del giocatore, da evolvere, come in una sorta di RPG, per poter diventare sempre più competitivi, fino ad arrivare finalmente all’NHL. In questa modalità, la partita è vista dalla prospettiva del giocatore singolo, dunque la telecamera si concentra su di esso e noi potremo controllare esclusivamente il nostro alter ego in campo (o fuori: quando il giocatore viene fatto uscire dal rink vedremo in prima persona la partita dal bordo del campo). E’ necessario mettersi in risalto ma anche giocare per la squadra per poter ottenere buoni risultati, e non è cosa facile, visto che di fatto per gran parte del tempo di gioco non controlleremo noi il dischetto.E’ in effetti un’ottima modalità che comporta tuttavia un rovescio della medaglia: può essere sì estremamente coinvolgente, ma se non ci si fa prendere dal meccanismo può risultare facilmente noioso il fatto di dover assistere alle evoluzioni dei nostri compagni, mentre ci affanniamo a liberarci per farci servire il dischetto. Il coronamento di questa “soggettivizzazione” delle simulazioni sportive di EA si realizza con la EA Sports Hockey League, che consente di trasportare il concept di Be a Pro in un contesto multiplayer online persistente (costruendoci però una carriera diversa e parallela rispetto a quella offline). Ci troviamo dunque a giocare con intere squadre composte da singoli individui controllati da utenti, e nel caso si trovino compagni in grado di ricoprire bene il proprio ruolo, il gioco raggiunge un livello qualitativo impareggiabile, rispetto agli scontri con la CPU. Si nota inoltre un deciso miglioramento nella stabilità del gioco online, rispetto al capitolo precedente.

The Coolest game on Earth

Alla profondità della simulazione e della struttura di gioco corrisponde un’adeguata realizzazione tecnica, che contribuisce a rafforzare il realismo dell’esperienza. Risaltano, all’interno del motore grafico - migliorato a partire dal già buon risultato dell’anno scorso - i giocatori, in particolare per quanto riguarda le animazioni: i movimenti sono tanti e le collisioni migliorate determinano un effetto globale convincente, da “partita vera”. I modelli poligonali sono caratterizzati da una certa cura, inoltre, nella realizzazione delle espressioni facciali e delle texture che compongono i vari tessuti e materiali delle divise, rendendo un ottimo effetto anche nelle inquadrature più ravvicinate dei replay.
EA ci ha abituato ormai alla tipica cura nella ricostruzione dei campi da gioco, e all’atmosfera enfatica da puro show che tutti gli elementi extra-ludici, per così dire, concorrono a creare. Questo risulta ancora più evidente nelle simulazioni dedicate agli sport tipicamente americani, e NHL 09 non fa certo differenza, facendoci sentire in ogni modo al centro di un grande spettacolo. Fanno parte di questo apparato anche il commento audio, i suoni intradiegetici dentro e fuori dal campo, le tipiche fanfare e stralci di musica rock a sottolineare i momenti salienti della partita, oltre a tutte le canzoni su licenza profuse a piene mani all’interno dei menù. Unici nei riscontrabili nel comparto tecnico sono certi cali di framerate che occorrono nelle situazioni più caotiche e alcune incertezze della telecamera che portano ad inversioni di inquadratura fastidiosi, riscontrabili in casi sporadici soprattutto nella modalità Be a Pro.

Commento

NHL 09 è, semplicemente, la miglior simulazione di hockey su ghiaccio al momento presente sul mercato. Questo comporta ovviamente delle precisazioni: condizione minima necessaria all’apprezzamento del gioco, a causa dell’approccio tecnico scelto da EA, è un certo interesse per lo sport in questione. Se non si hanno questa passione e la voglia di entrare nelle meccaniche di questo sport, è difficile apprezzare appieno tutte le qualità di questo NHL 09, in particolar modo nella modalità Be a Pro, che è poi la vera anima del gioco. Il controllo completo offerto dai nuovi comandi può risultare in effetti macchinoso sulle prime, ma dopo un po’ di pratica consente un’immersione senza precedenti nella partita, con possibilità enormi in termini di soluzioni di gioco. Sono veramente pochi i difetti che possono essere propriamente ascritti al lavoro infuso, con visibile passione, da EA Canada per questa superba simulazione sportiva, che porta l’hockey videoludico ad un nuovo livello qualitativo, superando ancora il pur ottimo capitolo 08.

Pro

  • Controlli completi e realistici
  • Realizzazione tecnica praticamente impeccabile
  • Ben strutturata la modalità Be a Pro
  • Multiplayer online solido e divertente
Contro
  • Ostico da controllare sulle prime
  • Serve dedizione per essere apprezzato in pieno

Obiettivi Xbox 360

Gli obiettivi di NHL 09 sono relativamente pochi: 27 achievements contengono complessivamente i classici 1000 punti. La maggior parte dei riconoscimenti possono essere ottenuti grazie a particolari performance in partite online e offline, o progredendo all'interno della modalità Be a Pro. Alcuni, come "Show off" e "Say Cheese", vengono ottenuti semplicemente utilizzando le varie opzioni messe a disposizione da EA per caricare i contenuti degli utenti sui server del publisher. A parte questi ultimi obiettivi, piuttosto immediati, in generale è richiesto un certo impegno per totalizzare i Gamerpoints messi in palio.