Outlaw Golf 2Outlaw Golf 2 

Il golf dei 'fuorilegge' riapre le porte, sarà successo stavolta?

Outlaw Golf 2 Outlaw Golf 2

Spa-ghet-tiiiiiiiiiiiiiiii

Chi s’accinge ad introdursi nel mondo erboso del golf deve innanzitutto sapere che la frenesia non abita in questo sport. Si studiano meticolosamente le buche, analizzando ogni sconnessione del terreno, ogni bunker di sabbia, ogni pozza d’acqua. Si alza l’indice verso l’alto, lo si porta verso la bocca al fine d’inumidirlo per poi saggiare la consistenza del vento. In Outlaw Golf 2 queste operazioni si potranno saltare a piè pari, trovando i dovuti dati su schermo e potendo percorrere, nonché visionare, ogni centimetro di ogni buca.

Peccato che il tempo ‘virtualmente’ risparmiato venga pesantemente inghiottito da caricamenti a dir poco massicci e dalla frequenza smisurata.

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Peccato che il tempo ‘virtualmente’ risparmiato venga pesantemente inghiottito da caricamenti a dir poco massicci e dalla frequenza smisurata. Dal menù di gioco è possibile optare fra un gran numero di modalità di gioco, non ultima quella preziosa voce online in cui misurare le proprie abilità con altri tre giocatori. Presente anche una sottospecie di tutorial a missioni, che si rivela ben presto ostico e mal congeniato, indi inutile nel suo intento primario. Lo sbilanciamento del livello di difficoltà si avverte sin dalle prime battute, con avversari tosti che non perdonano nessun errore. Diventa quindi quasi proibitivo per un giocatore inesperto approfondire l’esperienza passando gli scogli fin qui rimarcati. Per fortuna che queste falle vengono chiuse, o comunque camuffate, da personaggi bizzarri e divertenti, che si esibiranno in un gran numero di cut scene briose, in perfetta sintonia con l’andamento della partita e la personalità dei protagonisti. Non mancano nemmeno gli spunti sexy e i doppi sensi. Una volta sul campo da gioco bisogna fare i conti con un sistema di controlli piuttosto contorto, ma addomesticabile, anche se non esattamente idoneo, dopo qualche sessione di gioco. Ogni giocatore ha le sue peculiarità, sia in positivo che in negativo, oltre ad un ben delineato stile di gioco. Outlaw Golf 2 Interessante la feature della tensione nervosa, che sottoforma di barra delineerà il profilo psicologico del proprio giocatore. Dopo un colpo sbagliato, così come dopo una bella giocata, questa barra si muoverà a seconda, portando l’alter ego ad irrigidirsi oppure gasarsi, irritarsi o esplodere di gioia. Questa possibilità studiata da Hypnotix ha ripercussioni sia sul gioco che sulle animazioni dei protagonisti, aggiungendo inoltre carne al fuoco con minigiochi che all’interno della partita possono riequilibrare lo stato nervoso dello sportivo. Tecnicamente questo Outlaw Golf 2 si difende senza troppi acuti, con modelli poligonali curati che sopperiscono ad ambientazioni un po’ sottotono con scenari troppo simili l’un l’altro. Frame rate piuttosto stabile nonostante qualche inspiegabile crollo in situazioni di carico apparentemente leggero. Variegata e piuttosto azzeccata la soundtrack che s’alterna ad un doppiaggio totalmente in inglese.

Outlaw Golf 2 Outlaw Golf 2

Outlaw Golf 2 è un’occasione mancata, vittima di errori veniali che incespica e s’accascia proprio su quei ‘fondamentali’ tanto cari ad ogni giocatore. I lunghi e frequenti caricamenti, oltre ad un mal bilanciamento del livello di difficoltà fanno di questo titolo il più classico dei giochi per patiti del genere, fallendo invece nel tentativo di allargare le braccia verso chi sotto la voce golf conosce a malapena la vettura. Un titolo, in definitiva, per i divoratori di questo sport, che grazie anche all’impronta pepata e stravagante potrebbero realmente passare ore di sano divertimento. Per tutti gli altri è consigliato un giro di valutazione. Pro: Personaggi bizzarri e divertenti. Gran quantità di modalità (online compreso). Cut scene spassose. Contro: Caricamenti lunghi e frequenti. Difficoltà mal calibrata. Sistema di controllo semplificabile.

Una yard corrisponde all’equivalente di 0.914 metri. Prima di sommergere di ‘chissenefrega’ chi vi scrive provate a pensare all’ambiziosa idea che da sempre traina il golf: una palla da mandare in un punto esatto ad una distanza di centinaia e centinaia di yard (tenete presente il rapporto yard/metri poco sopra), avendo il semplice e solo ausilio di una mazza e qualche tiro a disposizione. Dannatamente assurdo, non trovate? Talmente assurdo da diventare uno degli sport più ricchi nel panorama mondiale, oltre a rappresentare a tutti gli effetti un vero e proprio stile di vita. Hypnotix ha deciso così di riprendere a mano i suoi personaggi Outlaw, non proprio conformi alle formalità golfistiche, per ributtarli sui verdi e tosati campi a 18 buche. Secondo tentativo dunque per Outlaw Golf col fine principe di migliorare il discreto successo ottenuto dal predecessore, pur mantenendo la medesima, scanzonata apparenza.

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