Pinopee: Wings Of Adventure  0

Immergendoci nei panni di un'ape robotica, ci attende un gioco accattivante e simpatico.

CONTROL (HA-TU')

Veniamo all'eccellenza del prodotto: il sistema di controllo. Per tutto il gioco avrete bisogno di un solo tasto, quello A, mentre per aggiravi tra i vari menù potrà tornarvi utile anche il B. La vostra ape robotica può camminare, accucciarsi, spingere arrampicarsi, ma soprattutto volare e compiere delle vertiginose accelerazioni aeree. E qui occorre spendere due parole sulla trovata (che per la verità fa molto Sonic) che caratterizza il titolo: le Dash!! (che in questo caso non è un detersivo). Premendo il tasto A, potete effettuare un certo numero di accelerazioni in ogni direzione prima di ritoccare terra, così da poter arrivare ad altezze prodigiose, sferrare micidiali attacchi e fughe rocambolesche. Nel corso dell'avventura incontrerete la sbrilluccicosa fatina che magicamente incrementerà il vostro numero di Dash!! così da poter rigiocare dei livelli precedenti che presentavano punti inaccessibili. Inoltre mentre siete in volo appariranno dei "target" sia su oggetti sia su nemici, ciò vi permetterà attivando la Dash!! di schizzare come Sonic per il livello facendo delle terribili combo volanti. Purtroppo quest'opzione poteva essere sfruttata meglio perché sembra molto valida: sono rare le volte che potrete realmente usare quest'abilità perché il "target" compare a distanza troppo ravvicinata. Un'ulteriore complicazione v'impedisce di esplorare i mondi di gioco con calma certosina: Pinobee ha bisogno della ricarica. Ebbene sì, il nostro cyborg alato ha un'autonomia che decrementa gradualmente, per ovviare a ciò deve raccogliere spasmodicamente dei fiori che lo rigenerano. Se la vostra autonomia arriva a 0, GameOver. Oltre a questo si segnala la canonica "barra della vita" che si estingue man mano che i malevoli avversari, le pozze d'acqua, o acuminati spuntoni inferiranno su di voi. La resa visiva è buona, la grafica è carina con elementi di corredo deliziosi, come ogni platform che si rispetti; i fondali però restano un poco impastati. Scrolling ed animazioni sono molto fluidi e caratterizzati: si nota addirittura qualche effetto di Simil 3D che non guasta. Gli avversari, che in definitiva non sono troppo frequenti, sono ben fatti, ma risultano troppo anonimi. In ogni modo è evidente che le potenzialità del GameBoyAdvance iniziano ad essere sfruttate degli sviluppatori. L'accompagnamento sonoro è all'altezza del gioco, senza strafare. Le musiche non mi hanno mai annoiato od infastidito e questo è solitamente un ottimo segno; gli effetti sono validi e simpatici.

IL BARATTO (UNICA VERA FORMA D'ECONOMIA PLAUSIBILE E SOSTENIBILE)

Durante il vostro svolazzare collezionerete una moltitudine di carte che vi permetteranno di attivare dei bonus. Vi sono tre famiglie di bonus differenziati a seconda del colore (rosa, blu, arancione). Più carte dello stesso colore possedete, più bonus attivate (semplice). Ovviamente il quantitativo di carte collezionabili è limitato, questo significa che dovrete decidere quali cards tenere (lo so, lo so, le scelte sono difficili ma è la vita). Vi annuncio comunque che potete collegarvi tramite il GBA GameLink ad un altro possessore di GBA e cartuccia di Pinobee per scambiare le carde possedute da entrambi, così da poter finire eventuali collezioni, attivare particolari bonus e così via. Tra le varie abilità che potete ricevere ci sono quelle per aumentare la propulsione della Dash!!, il vostro livello energetico ed affini.

E L'APE MAYA VA

Il gioco è gradevole soprattutto grazie al metodo di controllo semplice ed efficace, anche se resta la sensazione che un design diverso dei livelli avrebbe valorizzato maggiormente le possibilità di Pinobee. Va detto che nel gioco occorre sostanzialmente saltare, saltare e ... ancora saltare: visto che la difficoltà è piuttosto bassa, il lato preponderante è quello esplorativo. Il titolo non è un capolavoro, ma se cercate un prodotto tecnicamente valido, appagante e con un alto fattore di rigiocabilità l'avete trovato. Sono certo che, se i programmatori sapranno fare tesoro delle imprecisioni commesse in questa prima avventura di Pinobee, un eventuale seguito potrebbe divenire un grande successo.

    Pro
  • Semplice e divertente
  • Tecnicamente valido
  • Altamente rigiocabile
    Contro
  • Molte potenzialità non sono state sfruttate

Link Utili

Nintendo
Gameboy
Halifax
Activision
Artoon
Hudson

UNA STRANA STORIA

Siamo tutti cresciuti a suon di principesse da salvare, alieni minacciosi, il pianeta terra sull'orlo dell'olocausto... ma questa volta la musica cambia. Pinopee è un robot, costruito dalla vecchia ape Grandpa Bee; nel momento in cui l'anziano scienziato stava ultimando la sua robotica creatura venne rapito. A questo punto interviene una fatina che ci si rivolge dicendo: "Pinopee, vai e riporta a casa il tuo creatore anche perché ti ha lasciato incompleto: ti deve ancora installare il cuore!". Sicché, senza cuore (ma con il manuale delle istruzioni in italiano) si parte ancora una volta per risolvere quest'avventura. Visto che siamo senza sentimenti, secondo le azioni che intraprenderemo nel corso delle nostre partite, accederemo a finali differenti, offrendo così un'opera vasta a tutti giocatori che desidereranno avvicinarsi a Pinopee. Il gioco è veramente piacevole da intraprendere. Il livello di difficoltà non è alto e le partite scorrono via lisce, lasciandoci l'opportunità di decidere fino a che punto vogliamo approfondire ogni livello cercando i vari segreti. Avete a disposizione tre slot di salvataggio. L'organizzazione è quella classica: vi sono dei mondi da percorrere ognuno a sua volta suddiviso in stage che presentano la medesima ambientazione. Ogni volta che completerete uno stage si aggiornerà il diario di Pinopee che v'informa su come avete affrontato quel livello, segnalandovi eventuali "sviste" e tenendovi aggiornati sull'evoluzione della trama. Ogni stage può essere rigiocato a piacimento per sviscerare tutti i bonus e gli anfratti più reconditi. In alcuni mondi i livelli sono molto estesi, tanto da risultare labirintici.