Il Multiverso

Planescape Torment fu il secondo titolo della Interplay sviluppato con il motore grafico di Baldur’s Gate: Infinity Engine, a sfruttare la licenza d’utilizzo delle ambientazioni e delle regole di Dungeons&Dragons.

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Il Multiverso

Sviluppato dalla Black Isle Studios, divisione interna della Interplay dedicata ai giochi di ruolo, resa famosa in passato per la bellissima serie Fallout.
La Black Isle decise di ambientare la sua prima avventura che sfruttasse la licenza della TSR nel modulo di D&D probabilmente più complesso, filosofico ed esistenzialista, creando una delle trame più belle e più coinvolgenti di tutti i tempi.
Tutti noi conosciamo la trama di Torment e la sua ambientazione per cui non mi starò eccessivamente a dilungare sulla descrizione di un titolo che è da molti considerato come uno dei pochi autentici giochi di ruolo per computer.
Quello che rende Torment un’esperienza unica all’interno del panorama dei giochi di ruolo è la sua incredibile immersività, creata dalla libertà assoluta di interpretazione del personaggio principale: The Nameless One.
Torment è un autentico gioco di ruolo nel senso che non esiste un percorso lineare da seguire, ma bensì la libertà di interpretare il destino del personaggio a seconda della nostra indole e del nostro modo di giocare e di porci davanti alle cose.

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Il Multiverso

Personalmente considero Torment il gioco che maggiormente si avvicina ad una partita PnP.
Quello che lo rende tale sono la cura e l’attenzione riposta nella descrizione del mondo di gioco, dalla grafica alle descrizioni complesse e definite di ogni ambientazione, come se ci fosse un Master che rispondesse alle nostre domande e i dialoghi.
I dialoghi in Toment sono tantissimi, molto importanti, perfetti nel tratteggio della psicologia dell’interlocutore e arricchiti da descrizioni delle sembianze e dei movimenti dell’NPC da renderti tutto reale e vivo.
Naturalmente chiunque si sia anche solo avvicinato a Torment si ricorda bene la complessità dell’inglese di quelle descrizioni e dialoghi, scritti in un’inglese estremamente discorsivo, farcito di modi di dire e allocuzioni tipiche dell’inglese parlato comprensibili appieno solo da chi pasteggia con romanzi e film in inglese.

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Sono matti!!

Smisi di giocare a Torment molto presto, purtroppo non ce la feci ad andare oltre quando capii di non capire nulla!
In Torment è un crimine non assaporare l’intensità di ogni dialogo, di ogni descrizione, comprendere appieno ogni cosa senza travisare nulla.
Per cui decisi che era preferibile mollare tutto piuttosto che continuare l’agonia dell’incomprensione.
Poi un giorno sentii una voce, un sussurro nella rete mi informò che un gruppo di persone appassionate di Torment avevano deciso di intraprendere la titanica e monumentale opera di traduzione di Torment in italiano!
Tutti voi conoscete il Planescape: Torment Italian Translation Project, questo gruppo di eroi che per primi in Italia decisero autonomamente e in maniera completamente gratuita di tradurre un gioco che logiche di mercato avevano abbandonato a se stesso.
Dopo di loro molti vennero, la strada era stata tracciata da questo gruppo di persone che non finirò mai di ringraziare per aver dato la possibilità di giocare a Torment a me e migliaia di italiani che non conoscono l’inglese in maniera così completa.

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Sono matti!!

Quando sentii la prima volta la notizia non vi nascondo che il mio primo pensiero fu: “Sono matti!!”
Ora che con sommo piacere ho ricevuto la beta della traduzione, completa la 75% il mio pensiero iniziale è stato sostituito da una frase che tempo fa pronunciò Winston Churchill e che io parafraserò un poco: “Mai nella storia dei videogiochi in Italia così tanti devono così tanto a così pochi”.

Unmilionecentoquarantamila

Avete letto bene: 1.140.000 parole tradotte praticamente una per una, riunite in 68.510 battute di dialogo per un totale di 4.000 pagine di Word.
Siete ancora li? Vi siete ripresi dall’enormità di queste cifre?

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Unmilionecentoquarantamila

Ma non è una mera questione di cifre, se così fosse sarebbe bastato infilare tutto in un traduttore automatico at voilà che ne usciva la traduzione.
Dicono che noi italiani siamo maestri nel tradurre nel nostro linguaggio le opere straniere, non so se sia vero o no, sono comunque convinto che la traduzione sia un’arte.
Un arte poiché il pensiero, tradotto in parola utilizzando un ben specifico linguaggio dall’autore, deve essere ripensato tenendo conto dell’idea originale e ripresentato utilizzando un altro linguaggio. Potrà sicuramente sembrare facile per frasi come “The cat is on the table” ma come la mettiamo quando modi di dire, espressioni gergali, frasi tipiche di un linguaggio che raramente trovano un corrispettivo logico nella traduzione letterale devono essere rese comprensibili e soprattutto fedeli all’originale in un altro linguaggio con i suoi modi di dire, espressioni gergali e frasi tipiche?
Questa è l’autentica opera titanica realizzata da questo gruppo che non mi stancherò mai di chiamare eroi.

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Voi avventurieri, sempre a far domande!

La traduzione italiana di Torment trasuda professionalità da tutti i pori.
Appena installata la beta della traduzione appare già chiaro che ci troviamo di fronte ad un lavoro da professionisti.
Inanzitutto vorrei fugare ogni più remoto dubbio, nella beta consegnatami sono presenti rari e sporadici errori di battitura, che saranno sicuramente scovati e corretti nella fase di beta-testing, ma il livello generale della traduzione si presenta già praticamente privo di errori grammaticali o lessicali.

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Voi avventurieri, sempre a far domande!

Quindi chi avesse timore di ritrovarsi con una traduzuzione spartana, fatta in casa e priva di quella cura e qualità che le traduzioni professionistiche dovrebbero avere, può stare assolutamente tranquillo, del resto bastano gli screenshot a dimostrare la veridicità di quanto dico.
A partire dalla schermata di creazione del personaggio incontriamo tutte le descrizioni delle caratteristiche in italiano, iniziato il gioco non vi dico l’emozione di leggere il dialogo iniziale fra il Nemeless One e Morte in italiano!
Sinceramente non avrei mai creduto possibile di poter giocare a Torment con una traduzione di questo livello!

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Voi avventurieri, sempre a far domande!

Ogni cosa è stata tradotta, dalle descrizioni degli elementi dell’interfaccia di gioco, alle schermate del personaggio e dell’inventario, con la descrizione tradotta di ogni singolo oggetto, al diario, alla biografia dei personaggi giocanti, alla mappa di gioco comprese le note incluse, persino le descrizioni tecniche delle opzioni audio sull’abilitazione dell’EAX sono state tradotte, insomma praticamente tutto, tanto che alla fine vi scorderete che il gioco sia mai stato in inglese!
Ma l’opera miracolosa si nota soprattutto nella traduzione della descrizione degli ambienti e nei dialoghi dove traspare chiaramente l’intento di non operare una mera traduzione letteraria, ma bensì di riprodurre nella nostra lingua le esatte emozioni e sensazioni che il parlato in inglese ci lasciava solamente trasparire.

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Voi avventurieri, sempre a far domande!

Intento ancora più chiaro quando si nota la finezza di non tradurre particolari nomi come quelli delle fazioni, con un’esempio la fazione dei Dustmen sarebbe divenuta Cenista, il che avrebbe rovinato il senso originale dall’inglese.
Se vi sembrerà un particolare ovvio vi porto l’esempio famoso della decisione scriteriata del traduttore del Signore degli Anelli che decise di tradurre Strider riferito ad Aragon come Granpasso oppure Orcs in orchetti.

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Il gruppo di ITP ha invece operato scelte oculate in quello che andava tradotto e soprattutto il come, nomi di luoghi, tradotti sia nei dialoghi che nella mappa che in qualsiasi altro riferimento risuonano meravigliosi nella nostra lingua, “Alley of Lingering Sighs” diventa un poetico “Vicolo dei Persistenti Sospiri” oppure “Brothel for Slaking Intellectual Lusts” si rende come un evocativo e soprattutto comprensibile “Bordello per la Soddisfazione della Libidine Intellettuale”

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Ma i ragazzi dell’ITP non si sono fermati “solo” a questo, hanno cercato di enfatizzare la personalità dei personaggi giocanti attribuendo loro un particolare stile, come “doppiatori” che prestino la propria penna per dar voce ai personaggi ci troviamo davanti ad un vero lavoro di immedesimazione e interpretazione della psicologia dei personaggi con una attenzione che raramente si riscontra nella traduzione di un videogioco ma che è invece propria dell’arte del doppiaggio cinematografico.
Vi posso assicurare che il risultato è sinceramente esaltante, raramente capita che personaggi siano così vivi e reali, immediatamente riconoscibili dal loro stile tanto che vi capiterà di sapere chi sta parlando senza neppure aver bisogno di consultare il nome in alto a destra del dialogo che ve lo confermi.

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Tutto ciò ci permette una comprensione del titolo assoluta in ogni sua minima parte, permettendoci di non dover distogliere continuamente l’attenzione dalla trama del gioco per la mancata comprensione di un termine o peggio per la travisazione di una frase particolarmente complessa linguisticamente.
Sinceramente mi son sorpreso di scoprire quante cose non avevo ben capito nel mio primo approccio al titolo in inglese, che fu notevolmente travagliato e traumatico proprio per la difficoltà di una traduzione da un’inglese per me non immediatamente comprensibile.
Attenzione ai dettagli, scelte di traduzione sempre azzeccate ed una qualità sempre ai massimi livelli rendono la traduzione di Torment un’autentica opera d’arte e dimostrano come un gruppo di appassionati di giochi di ruolo PnP e CRPG possa fare un lavoro splendido di livello professionistico, rendendo un titolo prima accessibile solo ad una ristretta cerchia di persone, apprezzabile da tutti.

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Per la traduzione di Torment non possiamo che ringraziare di cuore il gruppo di ITP, in attesa che il beta-testing termini velocemente e a giudicare dall’altissima qualità che traspare dalla beta consegnatami, non è una speranza vana, in modo che al più presto l’Italia intera possa godersi uno dei migliori giochi di ruolo di sempre nella propria lingua e possa gustarsi ogni parola, ogni dialogo, ogni descrizione con quel piacere che questo titolo merita.
Che altro dire se non grazie ITP, ci hai donato Torment!


Gabriele "AarnaK" Dal Fiume





Link utili:

Sito dell’ITP
Sito ufficiale di Torment
Sito dello sviluppatore
Sito del publisher
Sito del distributore italiano
Sito di Dungeons&Dragons
Sito utile su Torment

Acquistai Planescape: Torment nel lontano dicembre 2000, ero orfano del primo Bladur’s Gate e non vedevo l’ora di rituffarmi nelle meravigliose ambientazioni di Dungeons&Dragons.
Mi ricordo l’aspettativa che c’era intorno all’uscita di Torment, e della incredibile e stupefatta delusione che accompagnò tutti alla notizia che l'Halifax, distributrice italiana del gioco, non avrebbe localizzato il gioco.
La mancata localizzazione di Torment creò un notevole fermento fra gli appassionati di RPG italiani, numerosi furono i post sui newsgroup e sui vari forum di persone che chiedevano lumi, che postavano arrabbiate e deluse.
Ci furono spiegazioni, la scelta fu motivata, sviscerata, analizzata, contestata, ma alla fine della fiera noi italiani ci ritrovavamo con il gioco in inglese e con nessuna speranza di una localizzazione ufficiale futura.

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