Practise English!: Per l'Inglese di Tutti i GiorniPractise English! Per l'inglese di tutti i giorni - Recensione 

Il vostro inglese non vi convince? Le vacanze all'estero sono troppo costose? I film in lingua troppo difficili? Practise English potrebbe fare al caso vostro...

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Repetita Iuvant

Practise English è un originale metodo di esercizio che sfrutta le possibilità di scrittura e di interazione vocale offerte da Nintendo DS grazie al suo pennino e al microfono incorporato. L'intento del gioco è quello di offrire una "pratica interattiva" in situazioni linguistiche di vita reale e di migliorare le capacità di comprensione della lingua e di comunicazione del giocatore. Practise English propone così tutta una serie di esercizi di dettato, comprensione, pronuncia e lessico, articolati non solo per difficoltà crescente ma anche secondo un calendario. Qui verranno registrati i progressi nei test che il giocatore avrà voluto sostenere periodicamente, e che potrà consultare sotto forma di grafici. Una concezione “a progresso giornaliero” che Practise English, proseguendo nel solco del precedente English Training, mutua chiaramente da Brain Training, precursore della nouvelle vague nintendiana del "non-gioco intellettivo", diventata ormai una vera e propria collana. Il fulcro del gioco, il “meat and potatoes”, è rappresentato dai dettati. Dopo avere ascoltato testi o dialoghi illustrati nello schermo superiore il giocatore dovrà riprodurli fedelmente scrivendo sul touch screen inferiore, avendo preventivamente scelto, dalla pagina delle opzioni, se godere o meno da subito di una traduzione della frase nella propria lingua, se avere una schiera di caselle vuote per intuire la quantità di lettere che costituiscono le frasi, e via dicendo. Altre volte al giocatore verrà chiesto di intuire il senso dei dialoghi, e di rispondere correttamente ad alcune domande inerenti l’oggetto delle discussioni. Ogni volta che un dettato viene superato, con una valutazione che varia a seconda della rapidità, del tentennamento nella scrittura e di eventuali imbeccate richieste, lo stesso dialogo sarà disponibile per il ripasso nella sezione degli Esercizi. Da qui sarà possibile riascoltare e ripassare tutto, accedere al lessico e trascriverlo, valutare la pronuncia recitando a propria volta le parti dei dialoghi e riascoltando la propria voce a confronto con quelle originali. Una sezione ulteriore è quella di mini-giochi e passatempi, tutti sbloccabili progredendo nelle sezioni principali. Questi ultimi includono semplici giochi a tema linguistico, canzoni, scioglilingua, e offrono una ventata di varietà decisamente gradita, capace di spezzare il ciclo continuo di esercizi.

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Practise English è uno strumento valido e divertente per l'esercizio della lingua inglese, a patto che si sia già in grado di affrontare degli elementari dialoghi. Il materiale messo in gioco è tanto e ben congeniato, ma il grosso potenziale è in parte vanificato da una routine di riconoscimento della scrittura ancora non eccelsa e da un riconoscimento vocale decisamente insufficiente. Tutto questo porta a riconoscere il coraggio “tecnologico” di giochi di questo genere e le difficoltà da affrontare sul territorio minato del riconoscimento vocale e della scrittura, ma anche un po’ a riconsiderare la portata generale di simili operazioni. Gli esercizi di Practise English sono utili e rinfrescano la pronuncia impreziosendo il lessico e fornendo occasioni per affinare l'orecchio (balbettamenti a parte che raggiungono ottimi voti), ma il tutto va considerato come un simpatico allenamento di supporto a un ben altro tipo di tuffo nella lingua. A giocarci ci si diverte e si impara, ma ci si rende anche conto ben presto di una cosa scontata quanto da sottolineare: la lingua è un fenomeno che è necessario affidare alla pratica reale e all’interazione umana, e che non è possibile ridurre a routine di riconoscimento per quanto fini o al cervello irrimediabilmente deterministico di un programma.

Pro Un valido strumento extra per il lessico, la comprensione e la pronuncia Una valanga di esempi parlati in lingua inglese Esercizi, calendario dei progressi, minigiochi, scioglilingua, canzoni...
Contro Da non considerare senza avere giù un’infarinatura di inglese Il riconoscimento della scrittura può innervosire Il riconoscimento vocale è molto insufficiente

...romanes eunt domum?

A vantaggio dei principianti andranno senza dubbio soprattutto l’approfondimento sul lessico e le attività di listening comprehension, mentre anche i parlanti più esperti potrebbero trovare pane per i propri denti nel riuscire a trascrivere fedelmente e al volo, senza errori e senza suggerimenti, i dialoghi ai livelli più impegnativi. Senza contare alcuni simpatici mini-giochi che offrono varianti locali e particolaristiche dell’inglese che, nel gioco, è estraneo alle impegnative cantilene statunitensi e si attesta su una rassicurante impronta anglosassone, con occasionali virate in parlate quasi-cockney. Non tutte le ciambelle vengono pero’ con il buco. La tecnologia alla base del riconoscimento vocale e della scrittura, così cruciale ai fini della riuscita dell’interazione e del tanto ricercato connubio tra divertimento e apprendimento, ha ancora tanta strada da fare. La grafia non riconosciuta, nonostante la possibilità di customizzarla, è un continuo motivo di rallentamento del divertimento, e rischia di trasformare l’esperienza da Practise English a “Practise writing”. Il riconoscimento vocale, una gran bella idea ricca di applicazioni, è poi praticamente inservibile, perchè le routine di riconoscimento sono del tutto insufficienti a distinguere, e men che meno a giudicare in base alla parametro della correttezza della pronuncia un fenomeno fonologico e timbrico complesso come la lingua parlata. Il programma sembra condannare o entusiasmarsi per la pronuncia delle frasi del giocatore in maniera prevedibilmente gratuita e ingiustificata. E non solo: è possibile e anche più "facile" recitare frasi a caso o balbettare versi senza senso per ricevere ottimi punteggi per la pronuncia. Il giocatore, allora, non può assolutamente fidarsi del giudizio del gioco per migliorare il parlato, ed è ovviamente costretto dal buon senso a fidarsi del suo orecchio e del raffronto tra esempi e sua voce registrata ( che si rivela comunque molto utile).

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Edutainment Nation o Touch! Generation?

A metà strada tra il gioco e l’utility per imparare le lingue, Practise English appartiene allora a un modo di intendere il divertimento elettronico che solo una console come Nintendo DS è fino ad oggi riuscita a imporre con successo sul mercato: il videogioco come mezzo per imparare divertendosi. Un concetto capace di fare giustamente rabbrividire ogni giocatore, evocando immagini di videogiochi esteticamente edulcoranti, di batterie di elettronici trial and error “formativi”, di zuccherosi e flandersiani pedagoghi scopertisi apologeti del controller ai fini dell’educazione e del bene comune. Per fortuna sua (e nostra), Practise English non appartiene però a questo stucchevole filone. Anche l'ultima incarnazione della Touch! Generation è abbastanza divertente e ben congeniata. A condizione di conoscere in partenza l’inglese almeno un po’, Practise English è decisamente in grado di migliorare le competenze linguistiche del giocatore senza rompere troppo, e le stesse possono sempre tornare utili nella vita, per più impegnativi deathmatch con chat vocale o anche, chissà, per meglio apprezzare un'industria e una cultura videoludica da sempre e soprattutto anglofone.

Practise English! Per l'inglese di tutti i giorni è disponibile per Nintendo DS.

Imparare l’inglese con il solo uso di un programma elettronico non è ancora possibile (per fortuna), ma tutti quelli che sono già in possesso di un’infarinatura della lingua troveranno in Practise English un valido strumento per esercitarsi e migliorare. Con una ricca serie di esercizi di dettato, ascolto, pronuncia e lessico, Practise English per Nintendo DS è un valido strumento extra da tenere accanto all’abat-jour, portarsi dietro sul treno o usare per allenare l’orecchio alla lingua d'oltremanica nei tempi morti della giornata.