Pro Evolution Soccer 2008 - Recensione  7

Dopo un esordio tutt'altro che esaltante, Pro Evolution Soccer torna su Nintendo DS per la versione 2008.

A volte realizzare la versione "portatile" di un videogame può trasformarsi in un compito arduo. Nel caso di Pro Evolution Soccer, serie calcistica che da anni è un punto di riferimento per gli appassionati del genere, le cose possono essere anche più complicate, perché c'è la concreta possibilità di perdere proprio gli elementi che caratterizzano il prodotto e che ne hanno decretato il successo. E se nel passaggio da PlayStation 2 a PSP il gioco riesce a non perdere la propria identità tecnica, scendendo a qualche compromesso solo con un sistema di controllo spesso scomodo e "faticoso", lo stesso discorso non vale nel momento in cui si cerca di trasportare il titolo Konami su Nintendo DS. Pro Evolution Soccer 6 ha chiarito, in modo forse anche troppo aspro e brutale, che non si può cercare semplicemente di convertire un gioco del genere per la console portatile dal doppio schermo, ma che bensì bisogna ripensarne la meccanica e la struttura. Bisogna studiare un nuovo PES, insomma, forte di caratteristiche nuove, evitando il confronto (immancabilmente infausto) con il prodotto originale.

Più arcade che simulazione

La nuova "interpretazione" di Pro Evolution Soccer si palesa fin dalla breve introduzione del gioco, in cui un bambino stilizzato (disegnato in modo alquanto discutibile) prende a calci un pallone e ci invita a scegliere una delle modalità disponibili: Tour Mondiale, Partita, Network o Allenamento. Mentre quest'ultimo serve per prendere confidenza con il sistema di controllo e per imparare a effettuare le varie giocate, le altre opzioni ci permettono, nell'ordine, di affrontare una versione modificata della vecchia Master League, di organizzare una singola partita o una coppa e, infine, di accedere alle modalità multiplayer. La configurazione delle amichevoli, delle sfide ai rigori e delle coppe è davvero molto semplice e limitata, mentre il Tour Mondiale racchiude la parte più sostanziosa di PES2008: partendo da una squadra che conta tra le proprie fila i soliti Minanda, Macco, Hyulens eccetera, dovremo affrontare tutte le nazionali del mondo e sconfiggerle. I team avversari sono classificati e divisi in gruppi di cinque, dalla "fascia" K alla fascia "A", e dovremo batterli tutti man mano che si sbloccano. Per sostituire i nostri brocchi con dei giocatori propriamente detti, non dovremo ricorrere al mercato bensì utilizzare il sistema "Gacha-get": ogni partita vinta si traduce nel guadagno di uno o più gettoni, che potremo spendere con una slot machine o uno di quei distributori di palline a sorpresa. Mentre il funzionamento di quest'ultimo è affidato completamente al caso, la slot machine ci permette di fare delle scelte abbastanza oculate: inserendo più gettoni, infatti, le tre caselle rotanti (squadra, ruolo e numero di maglia) scorreranno lentamente, permettendoci di bloccare l'oggetto che ci interessa. I giocatori che potremo "vincere" appartengono solo alle nazionali che abbiamo già sconfitto, comunque, e avremo un numero di slot virtualmente illimitato per inserire i nostri nuovi "acquisti" nel team, fatto salvo l'obbligo di impostare una formazione titolare e un certo numero di riserve. Sono escluse dalla competizione le squadre di club, che comunque sono presenti in un numero molto esiguo.

Prodotti?

Pro Evolution Soccer 2008, nella sua versione Nintendo DS, ci dà la possibilità di regolare i parametri della squadra scegliendo tra una serie di impostazioni rapide ("più difensori", "più attaccanti", ecc.) o avanzate. Queste ultime servono per modificare lo schema, le posizioni in campo e, naturalmente, per sostituire i giocatori in brutte condizioni con quelli messi meglio. Nella parte destra dello schermo, si può notare uno slot disponibile per l'assegnazione di un "prodotto". Si tratta, nella fattispecie, di potenziamenti di vario genere che è possibile acquistare all'interno del Negozio PES, utilizzando i gettoni guadagnati. Esistono i prodotti "super tiro", "super velocità", "capacità di smarcarsi" e via dicendo, e ogni giocatore può possedere uno solo di questi potenziamenti.

Il gioco

Una volta scesi in campo, ci si trova alle prese con un sistema di controllo classico, che non apporta alcuna modifica rispetto al precedente episodio. Dunque i giocatori si muovono tramite il d-pad, mentre i pulsanti servono per tirare (Y), effettuare passaggi rasoterra (B), alti (A) o smarcanti (X). In fase di non possesso, la stessa configurazione ci permette di pilotare i compagni verso il portatore di palla, contrastare l'avversario, effettuare tackle in scivolata e chiamare l'uscita del portiere. Anche il ruolo dei tasti dorsali non è cambiato: R attiva la corsa veloce, mentre L (in combinazione con altri pulsanti) serve per attivare le azioni speciali nonché per cambiare il giocatore che controlliamo. Il livello di difficoltà è settato su "facile" come impostazione predefinita, e aumentarlo produce dei cambiamenti visibili sia nel comportamento degli avversari che nei risultati finali delle partite, molto più risicati. Ad ogni modo, i nostri antagonisti si rivelano sempre molto vulnerabili ai raddoppi di marcatura, quasi non "vedessero" chi va a contrastarli oltre al giocatore che controlliamo direttamente. L'impostazione del gioco è decisamente arcade, molto rapida, e di solito i singoli fanno la differenza... ma per i motivi sbagliati. Infatti ci troviamo di fronte a un livello di intelligenza artificiale modesto: i nostri compagni raramente supportano in modo efficace l'azione di gioco, spesso si ritrovano in posizioni assurde o addirittura non riescono a intercettare i passaggi. Il passaggio filtrante, in particolare, in questo PES2008 va un po' dove gli pare ed è come se non tenesse conto della direzione premuta sul d-pad. Un discorso simile può essere fatto per i cross, che raramente si trasformano in conclusioni in rete perché il giocatore in area non si trova mai nella zona di atterraggio del pallone. La serie Konami (esattamente come quella EA Sports) ci ha sempre abituato a una sorta di controllo "semiautomatico" delle squadre, in particolare per quanto concerne il posizionamento dei giocatori, ma in questa versione è tutto molto "libero", con risultati mediocri vista la qualità e l'ergonomia dei controlli. A questo proposito, purtroppo c'è da dire che giocare a PES con il Nintendo DS può essere un'esperienza tutt'altro che rilassante: il d-pad è quello che è, ma soprattutto la sua posizione ravvicinata rispetto al tasto dorsale sinistro obbliga a posizionare le mani in modo spesso assurdo e innaturale, con una serie di problemi già dopo pochi minuti.

Realizzazione tecnica

Rispetto a Pro Evolution Soccer 6, si può constatare una differente interpretazione delle misure: il pallone è tornato ad avere dimensioni realistiche, ma i giocatori appaiono leggermente più piccoli del normale se confrontati con il campo. Questo fatto viene testimoniato dalla sola visuale disponibile, quella da lontano: arrivando a fondocampo con uno dei nostri giocatori di fascia per effettuare un cross, non riusciremo a vedere le linee che delimitano l'area di rigore, con il rischio di far finire la palla fuori senza neanche accorgercene. Anche in questa versione 2008 la qualità dell'interfaccia grafica lascia molto a desiderare, soprattutto per lo stile adottato, e il problema più grosso riguarda il radar visibile nello schermo inferiore durante le partite: i puntini che rappresentano i giocatori in campo sono troppo grandi e spesso si sovrappongono, facendoci pensare a delle marcature strette che in realtà non ci sono. È possibile disattivare il radar per avere una visuale degli indicatori della fatica per tutta la squadra, ma si tratta di un'opzione francamente inutile (basta controllare lo stato dei giocatori durante l'intervallo, non serve a niente averlo sempre sott'occhio), mentre rimangono i pulsanti sul touch screen per modificare il livello di attacco e difesa in tempo reale. Per quanto concerne i giocatori, la risoluzione del Nintendo DS non permette la presenza di modelli poligonali sofisticati e somiglianti alle controparti reali, dunque gli sviluppatori si sono limitati a inserire delle caratteristiche superficiali (colore della pelle e dei capelli). La qualità dell'animazione è sufficiente ma nulla più, con la grafica che scorre in modo fluido tranne che nelle situazioni più affollate o durante i calci piazzati: in quel frangente, la visuale cambia e si sposta dietro il giocatore che deve tirare, ma il frame rate scende ai minimi storici tanto è scattoso. Sul fronte del sonoro, lo scontato confronto con FIFA08 appare spietato: il titolo EA vanta una colonna sonora firmata e coinvolgente, oltre a una serie di buoni effetti, mentre PES2008 possiede delle musichette anonime e degli effetti davvero mediocri: non ci si aspettava una fitta telecronaca, ma il buon vecchio Sandreani interviene solo in caso di gol e con solo due diverse frasi, laddove la terza (inspiegabilmente) è recitata da un commentatore brasiliano...

Modalità multiplayer

PES2008 ci permette di sfidare altri giocatori sia in locale che online. Nel primo caso, potremo organizzare delle amichevoli fino a quattro partecipanti se sono tutti in possesso del gioco, in due se si ha a disposizione una sola copia. È anche possibile scambiarsi i giocatori, volendo. Il multiplayer online, via Nintendo Wi-Fi Connection, trova un avversario in base ai criteri che selezioniamo (stello livello, stessa nazionalità, solo amici) e organizza una partita in pochi secondi. Peccato che il lag sia davvero inaccettabile: l'azione di gioco viene rallentata moltissimo, si verificano spesso dei bug e, in generale, ci si diverte ben poco. Un vero peccato.

Sfide bonus e sfide ai rigori

Tra le novità introdotte da questa versione 2008, si segnala la presenza di sfide bonus all'interno della modalità Tour Mondiale. Dopo alcune partite, infatti, ci troveremo a dover affrontare delle sfide particolari, superando le quali potremo entrare in possesso dei prodotti dei nostri avversari. Per quanto concerne le sfide ai rigori, il gioco ci mette di fronte a una struttura divisa in sei settori che identifica la porta: il giocatore tirerà nella direzione indicata dal tap della stilo, e allo stesso modo si comporterà il nostro portiere quando sarà l'avversario a tirare.

Commento

Pro Evolution Soccer 2008 per Nintendo DS, semplicemente, non è il gioco di calcio che tutti speravamo di vedere sulla console portatile dal doppio schermo. Gli sviluppatori si sono resi conto di dover mischiare un po' le carte e hanno optato per un approccio molto arcade (vedi anche i potenziamenti per i giocatori), dimenticando, però, di risolvere gli evidenti problemi che affliggono questo titolo. Il controllo dei giocatori, la precisione dei passaggi, il livello di intelligenza artificiale, il tremendo lag del multiplayer online... anche tralasciando le mancanze tecniche (che, con un po' di impegno, si potevano quantomeno "levigare") e considerando la discreta giocabilità di questo PES2008, i risultati ottenuti sono davvero troppo distanti da ciò che Konami avrebbe potuto fare.

    Pro:
  • È sempre PES
  • Approccio arcade interessante
  • Multiplayer anche online...
    Contro:
  • ...ma afflitto da un lag enorme
  • Tecnicamente mediocre
  • IA ampiamente migliorabile