Pro Evolution Soccer 4: Recensione Xbox  0

Dopo anni di attesa, anche i possessori di Xbox possono giocare a Pro Evolution, IL gioco di calcio. La sorpresa è il supporto per Xbox Live: Welcome to the Online Football Tribe!

Non è la prima volta che la softhouse giapponese tenta di esportare i propri brand più famosi fuori dalle piattaforme di riferimento. Ricordiamo la conversione per Gamecube di WE6FE (la controparte orientale di PES, mai uscita in occidente). Ma è senz’altro inusuale vedere in Europa il marchio PES su di una console non-Sony. E’ quindi un evento di enorme importanza, valorizzato dal supporto online (che ricordiamo, è assente nella versione PS2), che potrebbe rappresentare un segno positivo per il futuro di questa saga. Ormai superflua la raccomandazione del “per molti, ma non per tutti”, quando i “molti” sono diventati ormai “tutti”, con incassi stratosferici e consensi unanimi ovunque. Ha fatto tanta strada il calcio Konami, forse troppa. Il successo inarrestabile ha avviato un’osmosi (non ludica, per fortuna) con l’universo di Fifa, portando le tanto agognate licenze, maglie ufficiali e rose attendibili, ma c’è ancora tanto da fare. La versione boxata del gioco segue pedissequamente quella uscita un mese fa su Playstation 2, proponendo licenze ufficiali per la Serie A, lega spagnola e olandese, e tutte le rose aggiornate ad Agosto 2004. Anche esteticamente è cambiato ben poco, siamo di fronte ad un porting diretto dalla console Sony, quindi privo di sostanziali miglioramenti grafici. L'Xbox può fare senz'altro di più, ed il motore grafico di KCET dimostra scarsi margini di miglioramento, però non possiamo ignorare la rimozione totale dei rallentamenti che affliggevano la versione per il monolite, oltre ad una migliore pulizia d’immagine. Invariate anche opzioni e modalità, tra cui i campionati ufficiali ed una Master League sempre più complessa, che tiene conto anche dell’invecchiamento dei calciatori.

La versione boxata del gioco segue pedissequamente quella uscita un mese fa su Playstation 2, proponendo licenze ufficiali per la Serie A, lega spagnola e olandese, e tutte le rose aggiornate ad Agosto 2004.

Squadre Ufficiali

La quantità di squadre disponibili in questo quarto capitolo è ragguardevole, quasi il doppio del precedente. Purtroppo però, escluse le succitate licenze, le altre squadre continueranno a presentare nomi improbabili e divise anonime. Quest’anno però viene in aiuto un editor interno notevolmente sofisticato, che permette anche la creazione di marchi, griffe e simboli per adornare la maglia preferita. Con un po’ di pazienza è possibile realizzare divise che hanno poco da invidiare a quelle licenziate del gioco. Un altro miglioramento, che teniamo a sottolineare, è quello relativo alla telecronaca, curata quest’anno dalla coppia Civoli / Sandreani, che sovente riesce a sostenere in maniera efficace i match, commentando con una certa attinenza, e lasciandosi anche andare a vivaci considerazioni.

viene in aiuto un editor interno notevolmente sofisticato, che permette anche la creazione di marchi, griffe e simboli per adornare la maglia preferita.

Il Cuore di Pes

Sul versante gameplay, è oro colato, come sempre. PES4 è un miglioramento totale di quanto già visto nelle precedenti edizioni: tante animazioni per i calciatori, una nuova punizione a due, la fisica del pallone rinnovata, sono tutte aggiunte che rendono obsoleto il precedente capitolo. L’IA è sempre più sofisticata, consentendo una copertura in campo ancora più realistica, la difesa chiude con efficacia, gli attaccanti si dispongono sulle traiettorie dei cross, tutto è l’antitesi della staticità. Ed il risultato è quello che conosciamo, ovvero di una simulazione come non ne trovi da nessuna parte, certo più permissiva ed aperta al grande pubblico, ma sempre dotata di una viscerale e genuina energia, di classe, della capacità di incantare con meccaniche complesse e partite mai uguali, di regalare emozioni come solo il vero calcio sa fare. E scusate se è poco. Difetti? PES4 risente ancora di una certa “automazione” da parte della cpu, che aggiusta volentieri le dinamiche per dare vivacità e sfida agli scontri, per offrirsi competitiva contro l’azione umana. Giocare con la cpu è più appagante che in passato, ma risulta innegabile come il titolo Konami renda al meglio quando viene affrontato tra avversari in carne ed ossa. C’è ancora qualche problema con l’arbitraggio (finalmente visibile in campo), spesso troppo duro in contrasti semplici, inspiegabilmente lieve in quelli nell' area di rigore. Frequente anche l’applicazione del fuorigioco, così come l’insofferenza nel gonfiare la rete avversaria, minata da pali, traverse e proverbiali "peli". Problemi in cui la cpu non incorre quasi mai. Per contro, il momento del goal regala soddisfazioni difficilmente descrivibili. Non del tutto adeguato il pad della console Microsoft, che dimostra i suoi limiti nell’assegnazione della corsa e selezione giocatore sui grilletti analogici, quando tali comandi sono stati appositamente pensati sui tasti del Dual Shock 2. Inoltre, vista la mancanza della seconda coppia tasti sul frontale, il giocatore è costretto ad effettuare le finte con i tasti bianco e nero, che nel Pad S non sono precisamente un modello di comodità. Segnaliamo inoltre l’impossibilità di giocare con più di quattro giocatori nella stessa partita.

La cosa più clamorosa, e che proietta Pes 4 per Xbox in un limbo tutto suo, è il tanto agognato supporto Xbox Live.

Il Cuore di Pes

Oriente Mon Amour
L’ultimo aspetto interesserà esclusivamente i fruitori della versione orientale di PES, quel WE8 che proprio in questi giorni si è messo a nuovo con l’edizione J. League. Dobbiamo infatti precisare che la versione giapponese ed europea del gioco differiscono nella velocità e ritmi di gioco, maggiori nel caso di PES4, lievemente trasfigurato per accontentare la diversa esigenza del mercato occidentale. La differenza è particolarmente avvertibile nel caso dei campioni, che dimostrano la loro superiorità in maniera fin troppo marcata, portando a ritmi in campo spesso frenetici. Anche i tiri risultano più potenti, si sprecano i rimpalli, in genere l’azione è più vivace e proiettata verso la spettacolarità, pur non trasformando PES4 in una mera interpretazione arcade. Come dicevamo, il supporto Live è pienamente garantito, ma per questa modalità vi invitiamo a leggere l’apposito box.

Commento

Scrivere questa recensione ci ha fatto l’effetto di un lungo pesce d’Aprile. E invece è tutto vero. PES4 arriva come culmine di un mese incredibile per Xbox, un Natale che non solo ha portato lavori lungamente attesi, ma ha posto fine ad una delle maggiori esclusive Sony, che in Europa sembrava davvero inattaccabile. Un evento clamoroso, amplificato (come se non bastasse un porting di tale caratura) dal supporto Live e tutte le nuove possibilità ludiche offerte dalla comunità online, mai felice come adesso. Le potenzialità sono davvero enormi, soprattutto se sarà implementata la possibilità di organizzare tornei in rete, opportunità verificabile solo quando saranno preparati i server europei. Ma anche considerato offline, PES4 rimane la miglior simulazione presente sul mercato, il modo migliore di respirare e vivere calcio sui nostri televisori. Un acquisto imprescindibile per ogni appassionato.

    Pro:
  • Giocabilità ai massimi livelli
  • Miglioramenti in ogni comparto
  • Supporto Live
    Contro:
  • Talvolta frenetico
  • Arbitraggio migliorabile
  • Mancano ancora alcune licenze

Online Football Tribe

La cosa più clamorosa, e che proietta Pes 4 per Xbox in un limbo tutto suo, è il tanto agognato supporto Xbox Live. Esiste davvero, non è uno scherzo e chiunque abbia accesso ad una linea Adsl sa che potrà trovare online, a qualsiasi ora del giorno e della notte, i più forti giocatori del più bel gioco di calcio esistente e sfidarli. E' un passo fondamentale per la serie e un valore aggiunto per la line up di Xbox innegabile, soprattutto in Europa. Il supporto è per ora limitato al solo 1 vs 1 e alle classifiche dei migliori giocatori online, più gli standard settati da Xbox Live 3.0, ma si vocifera della possibilità, in seguito, di veri e popri tornei gestibili in rete. Se così fosse, aggiungete pure mezzo punto al voto di Pes 4 e consideratelo Top Score.

Il Re è tornato! Quante volte avete letto questa frase? Se la vostra carriera videoludica è cominciata con la console Microsoft, ben poche. E questa è l’occasione per rifarvi di un’esclusiva che per molti anni è stata ad appannaggio di Sony. Il re in questo caso non torna, ma arriva per la prima volta, e con un effetto talmente amplificato da provocare turbamenti, notti insonni e un serio freno alla nostra vita sociale. Perché questo giro c’è l’online che fa la differenza, quella misteriosa opzione a quattro lettere che ha fatto sognare per settimane la comunità, sperando in un’ufficializzazione. Ed è arrivata. PES4 è totalmente compatibile per il servizio Live, consentendo scontri all’ultimo sangue con avversari umani. Vi sentite pronti?