Rainbow Six: Rogue Spear  0

La saga di Tom Clancy fa tappa sul nuovo portatile Nintendo con lo scopo di farci provare l’emozione di sventare la minaccia terroristica. Un piccolo capolavoro? Sveliamo l’arcano…

Salva gli ostaggi e secca i marrani!

Per quei pochi che non lo sapessero, “RS: RS” miscela in maniera molto equilibrata elementi strategici con quelli propri di un gioco d’azione. Infatti ogni missione richiede non solo una lunga ed attenta analisi della tattica militare da adottare, ma anche un’accurata precisione nelle azioni di puro blastaggio o recupero ostaggi. Insomma “mira bene e sbaglia poco” sarà un principio costante per tutta la durata di ogni missione. Queste presentano obiettivi della più varia natura passando dal disinnesco di ordigni esplosivi alla pura distruzione totale di alcune aree. E’ importante aggiungere come vi siano alcuni livelli che richiedono una massima discrezionalità d’azione (alla Metal Gear Solid, per intenderci) per non far suonare l’allarme dai nemici; mentre in altre situazioni si richiede la sola forza di fuoco, con gente che di armi pesanti se ne intende… Infatti, come in ogni episodio della saga che si rispetti, anche qui è necessario scegliere chi mandare in missione prima che questa abbia inizio. Questo si rivelerà fondamentale ai fini del completamento degli obiettivi in quanto ogni soldato presenta proprie abilità peculiari. In “RS” troviamo quatto tipi di uomini, ovvero: assaltatori (abili soldati i quali possono contare su un armamento di tipo medio), demolitori (gente “massiccia” soprattutto nella potenza di fuoco), cecchini (spiegazione futile) e ricognitori (maghi nell’uso di apparecchiature elettroniche e nello stealth). Purtroppo la rosa di soldati selezionabili non è illimitata, così da costringere il giocatore a far tesoro della loro pellaccia per non trovarsi senza uomini a disposizione prima di completare tutte le missioni (in tutto quindici dislocate in diversi luoghi del mondo). Poi, imparare a padroneggiare tutti i comandi si rivelerà un gioco da ragazzi in circa dieci minuti di gioco e, fatto ciò, sarete pronti a gustarvi un titolo semplice ma complesso al tempo stesso.

Un nuovo Metal Gear Solid?

E’ vero che un paragone col suddetto gioco appare un tantino azzardato, ma è utile sottolineare come l’impostazione e l’atmosfera che si respira nel titolo Ubi Soft ricordi parecchio le avventure vissute da Snake e company. Certo, qui non potete lasciare riviste osè nei pressi di guardie nemiche per attirarne l’attenzione, però. Comunque la struttura di base si avvicina al capolavoro di Mr. Kojima, anche se in “RS” avrete anche l’opportunità di dirigere una squadra con un massimo di quattro soldati. Inoltre, procedendo con le similitudini, anche nel prodotto in questione è importante la discrezionalità e la furtività nello svolgimento del proprio “lavoro”. Questo è dimostrato dagli ottimi algoritmi di intelligenza artificiale dei nemici che si allertano se sentono rumori o passi, per poi indagare su queste anomalie. Non è raro vedere dei terroristi che, sentendo i vostri passi da lontano, ispezionano la zona per poi tornare indietro nel momento in cui non notano nulla di strano. Per questo si rende necessario procedere con la massima cautela e, perchè no, anche abbassati al fine di non dare troppo nell’occhio (o nell’orecchio, in questo caso). Le armi disponibili variano a seconda del tipo di soldato selezionato. Tra esse citiamo la mitica e classica Beretta 92 FS, un bel mitragliatore M4 e un M9, un devastante fucile a pompa e due diversi tipi di granate, una accecante ed un’altra esplosiva. Come non citare, poi, il precisissimo fucile di precisione in dotazione esclusiva dei cecchini (ottimo per i bersagli a lunga distanza). Insomma tantissimi sono gli elementi presenti nel titolo realizzato da Red Storm Ent., e tutti contribuiscono ad approfondire l’esperienza ludica ai massimi livelli.

Ed il profilo tecnico?

Esteticamente parlando “RS” non offre nulla di particolarmente eccitante. Tutto il comparto grafico svolge il suo lavoro senza dare o togliere nulla alla media. Certo è che sia le ambientazioni che i personaggi appaiono un po’ troppo piccoli. Una visuale più ravvicinata non avrebbe di certo guastato. Il character design si attesta su livelli mediocri, mentre ai fondali è stata dedicata una cura leggermente maggiore. Intendiamoci, un 32 bit come il GBA potrebbe dare molto di più in termini tecnici, tutto sta nella realizzazione e nella cura riposta dai programmatori che, in questo caso, si sarebbero dovuti impegnare di più. Questo non vuol dire che “RS” sia brutto da vedere, anzi! E’ carino ma anche abbastanza datato. Tutto qui. Per fortuna la definizione svolge bene il suo dovere e non capita mai di confondersi in presenza di più personaggi su schermo. Le animazioni sono state ben realizzate, basta vedere la camminata “guardinga” con cui i membri della squadra speciale Rainbow Six procedono attraverso le varie locazioni. Discorso a parte merita il comparto sonoro del gioco il quale cela una grande lavoro alle sue spalle. Infatti la colonna sonora appare avvincente fin dalla prima schermata d’avvio, abbandonandoci in alcuni momenti del gioco per dare la giusta atmosfera. Anche gli effetti sonori come spari, esplosioni ecc. sono abbastanza buoni così come anche il parlato dei personaggi il quale risulta molto comprensibile (anche se con un dizionario di sole cinque-sei parole…). Dunque questo “RS” rappresenta un titolo divertentissimo capace di regalare ai possessori del GBA ore ed ore di divertimento esasperato. Quindici missioni con tre diversi livelli di difficoltà ed una modalità cooperativa fino a quattro giocatori fanno salire la longevità del prodotto Ubi Soft alle stelle. Se poi siete amanti del genere e non fate della grafica una ragion d’essere, questo si rivela essere un ottimo acquisto.

    Pro:
  • Semplice da giocare.
  • Divertente e complesso.
  • Impegnativo nel modo giusto.
    Contro:
  • Graficamente non eccelso.
  • Il tutto appare un tantino rimpicciolito.

Una lunga saga

Ormai Rainbow Six lo conosciamo tutti, dall’episodio più datato a quello più recente. Una serie che affonda le sue radici parecchi anni or sono ma che si rinnova su svariate console ad ogni nuovo appuntamento con i malvagi terroristi di turno. Questo capitolo, uscito anche su Psone e Pc, rappresenta la prima (almeno per ora) incarnazione sul piccolo gioiellino portatile a 32 bittoni. Inutile dire che gli aficionados della serie non staranno più nella pelle, soprattutto quelli che, fortunatamente, possiedono un GameBoy Advance. E fanno bene! In quanto questa cartuccia rappresenta proprio ciò che viene definito un bel prodotto videoludico. Di seguito potrete leggere le cause di questa affermazione.