Dopo i successi ottenuti in altre discipline sportive, Activision si tuffa nel settore delle simulazioni di rally con Rally Fusion. Scoprite insieme a noi se Colin McRae e V-Rally 3 devono temere il nuovo avversario.

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La potenza è nulla senza controllo

Di quantità, comunque (e questo è uno dei pochi indiscussi pregi di Rally Fusion), ce n’è davvero tanta. Forse addirittura troppa, per un titolo che a livello ludico si rivela ben presto assai poco avvincente. Ad ogni modo, la produzione Activision offre al giocatore una vera e propria marea di competizioni da affrontare: gare a tempo, sfide testa a testa, percorsi ad ostacoli sono solo alcune delle svariate modalità di cui Rally Fusion è composto. Inizialmente solo alcune sono disponibili alla discrezione dell’utente, che ha il compito di sbloccare le altre, assieme ad un corposo numero di vetture, completando con successo le gare disponibili. Insomma, è evidente che chiunque riuscisse ad appassionarsi al racing game rallystico Climax, avrebbe certamente di che sudare per completarlo in ogni sua parte. Il condizionale, tuttavia, è decisamente d’obbligo, in quanto riteniamo difficile che un qualsiasi utente con un minimo di passione corsistica possa trovare Rally Fusion un prodotto meritevole d’attenzione, in primis a causa di un sistema di controllo delle vetture largamente insoddisfacente, che va di pari passo con una gestione della fisica delle stesse che definire arbitraria è eufemistico. Le auto soffrono di un eccessivo coefficiente di slittamento, indipendentemente che viaggino su una superficie sterrata, bagnata o asfaltata: qualunque sia il tipo di tracciato, il proprio mezzo tende ad assumere traiettorie incredibilmente larghe in curva, che diventano quasi ingestibili allorché venga sfruttato il freno a mano. Si ha la marcata impressione che le vetture abbiano un comportamento fin troppo leggero su pista, come se il loro peso fosse decisamente più basso della realtà: impressione fomentata dall’atteggiamento delle auto in seguito a salti o dossi, con voli al limite del ridicolo ed atterraggi caratterizzati da sconfortanti serie di rimbalzi. Certo, la sensazione di guida può variare in positivo a seguito dell’acquisizione di vetture più potenti, ma resta il fatto che Climax si sia comunque spinta troppo in là anche per un titolo arcade come questo.

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Una fusione mal riuscita

Al non certo esaltante modello di guida di Rally Fusion bisogna aggiungere, nella lista dei difetti, anche la ripetitività di alcune competizioni, come le gare testa a testa (nelle quali si è costretti a ripetere più e più volte di seguito lo stesso tracciato) e la possibile frustrazione generata da altre, come alcuni percorsi ad ostacoli, resi più difficili di quello che dovrebbero essere dal già crocifisso sistema di controllo. Il colpo di grazia che spedisce di diritto Rally Fusion nella folta schiera dei giochi mediocri gli viene però inflitto da una realizzazione tecnica decisamente inferiore a quella dei più illustri e meritevoli concorrenti. Graficamente il titolo Climax, per quanto non terribile, presenta una modellazione poligonale delle vetture poco curata, un track design grossolano e impoverito da una serie di texture di bassa fattura, nonché una serie di effetti visivi (polvere, pioggia, ecc.) di scarso impatto e una sensazione di velocità relativamente ridotta. Poco da salvare anche per quanto riguarda il comparto sonoro: la riproduzione del rumore dei vari motori è insoddisfacente, così come il supporto vocale fin troppo limitato del navigatore, che spesso si confonde tra le anonime note del blando accompagnamento sonoro che fa da sottofondo all’azione.

Commento

Rally Fusion: Race of Champions è un racing game di evidente stampo arcade e di altrettanto evidente mediocrità: per quanto infatti letteralmente stracolmo di modalità e competizioni varie, il titolo semplicemente non si rivela ludicamente meritevole di cotanta abbondanza strutturale. Oltre all’effettiva monotonia o scarsa appetibilità di alcune specialità, le pecche di Rally Fusion vanno ricercate nel gioco vero e proprio, in un sistema di controllo insoddisfacente, in una fisica delle vetture fin troppo fantasiosa e in una globale realizzazione tecnica decisamente inferiore ai diretti concorrenti. In definitiva Rally Fusion è un gioco medio, un prodotto che, considerata la superiore qualità di molti altri titoli del genere su PS2, può essere preso in considerazione solo dai più sfegatati amanti del genere, che smaniano all'idea di avere a disposizione tutti i titoli che trattano del proprio sport preferito.

Pro: Grande quantità di modalità e competizioni Discreta A.I. degli avversari Contro: Realizzazione tecnica mediocre Sistema di controllo e fisica delle vetture insoddisfacenti Abbastanza noioso e spesso ripetitivo, nonché frustrante in certi punti

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WRC 2 Extreme, Colin McRae Rally 3, V-Rally 3, Shox. E’ sufficiente l’elencazione dei più meritevoli esponenti del genere rallystico su PS2 (arcade e non) per capire che un qualunque team di sviluppo intenzionato a realizzare un fangoso racing game non possa esimersi dall’inserire elementi di spicco nella propria produzione, pena il soffocamento della stessa dai titoli sopraelencati. E, bisogna ammetterlo, Climax non ha certamente deficitato di buone idee durante la realizzazione del proprio Rally Fusion: Race of Champions. Peccato che queste non siano state supportate da una struttura di gioco all’altezza, confermando l’arcaico assunto che decreta la netta superiorità della qualità sulla quantità…

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