Rayman 3 - Hoodlum Havoc  0

I videogiochi sono spesso fonte di immedesimazione, di sublimazione delle proprie manie di grandezza, sogni catartici dei nostri desideri nascosti. E chi non ha mai sognato, una volta nella vita, di essere l’eroe di una di quelle grandiose avventure ? Salvare i deboli, sconfiggere il cattivo, volare da un fungo roteando il proprio… ciuffo ? Massì, dite la verità, Rayman è l’eroe che avete sempre sognato di essere, e finalmente è tornato tra noi con nuove, mirabolanti avventure (musica epica in sottofondo please) !

Occhio che mi girano... i capelli !

Bene signori e signore, l’effetto del cannone è finito. Eccomi qua lucido e pimpante, ora possiamo continuare il discorso in modo più.. ehm.. professionale. Ma del resto si tratta di un gioco non esattamente serio, quindi al diavolo la professionalità ^_^.
Dove eravamo rimasti ? Ah sì, Globox… beh che devo dire, tutti noi videogiocatori stagionati abbiamo avuto spalle migliori (e più attraenti), ma sembra che Rayman non se lo riesca più a levare di torno. Come dicevo, il suddetto obeso ranocchio blu s’è pappato Andrè, il capo dei cattivi Lum Neri, e per asportarlo dovremo andare in cerca di un dottore capace di compiere tale operazione - non Hannibal lecter purtroppo per me. Ecco quindi che si ricomincia a vagare attraverso numerosi livelli riccamente colorati e prodighi di acrobatici salti. L’obiettivo finale è ovviamente sconfiggere i Lum Neri, solitamente innocui, capaci di trasformarsi in creature antropomorfe chiamate Hoodlum, che saranno il pane quotidiano di Rayman. Il gioco si articola in un’avventura lineare suddivisa in livelli, durante i quali si alterneranno senza interruzioni fasi esplorative e combattimenti. Dopo un approfondito percorso di apprendimento dei controlli saremo tutti in grado di saltare spostarci, svolazzare (grazie al nostro potente ciuffo-elicottero), e combattere, e potremo metterci in viaggio insieme al panzuto Globox.
Per un certo periodo disporremo anche di una logorroica mosca che, a parte sfotterci a ripetizione, ci illustrerà le basi del gameplay. Fortunatamente ce ne libereremo presto, appena in tempo per concentrarci sulla vera azione, ed impareremo subito ad odiare i livelli di collegamento tra alcuni scenari, veri e propri tunnel dimensionali da percorrere con un razzo-surf saltando su piattaforme mobili. Se andare in giro per i livelli in cerca di gemme colorate e bonus per accumulare più punti sarà certo appagante e utile per sbloccare i filmati extra – intitolati “1000 ways to kick Rayman”, imperdibili – ma il nocciolo duro sarà procedere nel gioco, e in molte parti sarete costretti a fronteggiare dei nemici.
Dopo le prime schermaglie sarà una bazzecola sbarazzarsi degli Hoodlum, considerato anche l’elevato numero di.. ehm.. non so se c’è un termine tecnico per quei cosi rossi che risanano la barra di energia, comunque avete capito. Saranno gli immancabili boss di fine livello a darvi le proverbiali gatte da pelare (ma povere gatte, mi son sempre detto io…) soprattutto perché ne troverete sia alla fine, che a metà che a un quarto del livello, insomma, ce ne sono molti e sparsi senza regolarità in ogni dove. E c’è da dire che ognuno è davvero singolare, originale e lo si sconfigge con una tecnica diversa, stimolando e divertendo. La strega che trasforma in rospo o il gecko stile cacciatore coloniale sono solo due delle chicche che fronteggerete non senza qualche esclamazione scurrile di troppo.

Mangiare spinaci fa bene.. ma, wait.. quelli non sono spinaci !?!

L’aspetto più pubblicizzato (450.000 euro di campagna su televisione e quotidiani… sto scherzando, madonna quanto siete creduloni…) di questo gioco sono i power up di cui Rayman può avvalersi per fronteggiare le situazioni difficili. E diciamocelo, ognuno di essi è stato collocato a bella posta per sbloccare una porta o un passaggio, o comunque per procedere nel gioco. In altre parole non c’è molta libertà di scelta nell’uso di questi doni. Tuttavia, siccome sono pagato per scriverlo (…sto scherzando, madonna quanto siete creduloni), vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.
Innanzitutto la genialata. Potevano i programmatori cadere nel cliché dei colorati e sfolgoranti gettoni energetici o delle fatine rompiscatole in grado di potenziare il magnifico protagonista ? Ovviamente no, anche pèrché Rayman è tutto tranne che magnifico. Poi i fondi erano quelli che erano e quindi si sono arrangiati con le scatole dei pelati (o spinaci se preferite), giusto per far contente le mamme dei bimbi, ormai troppo affezionati agli snack ipocalorici. Un fascio colorato e qualche lens flare a piacimento ed ecco i nostri cinque power up, dai nomi ovviamente buffi, quasi ridicoli quanto certe parole che si sentono nei corridoi di Hogwarts: Vorticopugno, Sbriciolopugno, Arraffopugno, Siluropugno e Elitrottero.
Se a questo punto non avete già premuto Alt+F4 (se non sapete cosa fa questa combinazione NON fatelo, vi ho avvisati ^_^) vi posso anche dire che ciascuno di questi potenziamenti ha durata limitata, ma il barattolo che lo elargisce è permanente, e che molti di questi li potrete ottenere solo sconfiggendo un Hoodlum o liberando i poveri Tinzi dalle loro gabbie (chi sono i Tinzi ? e che ne so io ? c’è scritto sul manuale…). Che si tratti del pugno ferrato che sfonda le porte, delle ganasce metalliche in grado di proiettarci, novelli spiderman, in aria, dell’elicottero cerebrale (prova che Rayman non ha nulla nella scatola cranica) o del missile, sono comunque bonus necessari ad interagire con l’ambiente per farci proseguire nel gioco. E sono per giunta pochi. Non c’è dato modo alternativo di superare una porta sbarrata se non quello di sfondarla con lo Sbriciolopugno. Abbassamento di stile: Malgrado siano belli e tutto quanto direi che ci si poteva sforzare un po’ di più. Innalzamento di stile: tuttavia le sequenze animate dei power up sono davvero godibili e divertenti, capaci di mettere in risalto le doti recitative di Rayman.

Il Box d'obbligo: i power up dei vostri sogni !

Non ve ne frega niente ? Beh io ve li illustro lo stesso !
VORTICOPUGNO: una sexyssima tutina verde e dei guanti che generano vortici. Utili per sbalzare gli Hoodlum dai trampoli e per “srotolare” i gambi dei funghi e delle piattaforme troppo alte.
SBRICIOLOPUGNO: Guanti ferrati e tutina rossa che fa molto Power Rangers. Così agghindati potete sfondare le porte e fare più danni agli Hoodlum.
ARRAFFOPUGNO: Tutina azzurra e ganci d’acciaio molleggiati. Oltre all’electrocution degli Hoodlum questo outfit è indispensabile per svolazzare in aria appesi agli appositi ganci.
SILUROPUGNO: Tuta arancio e un missile a guida intelligente (.. intellicosa?) per premere interruttori irraggiungibili o sconfiggere nemici troppo lontani. Una vera seccatura da manovrare.
ELITROTTERO: Casco da pilota giallo da cui esce un elicottero più dignitoso dei nostri capelli. Peccato che duri pochissimo.

Un mondo così gommosamente gommoso

Cosa ci si deve aspettare da un platform se non una serie di ambienti di gioco colorati, fantasiosi e dall’aspetto cartoonesco ? Beh non siamo stati delusi in questo senso, vagando nei numerosi livelli, ottimamente disegnati e sufficientemente vari. La frenesia dell’azione non lascia troppo tempo per apprezzare la realizzazione tecnica e lo stile grafico dell’environment, qualitativamente buono. Effetti particellari e giochi di luce sono accettabili, e alcune ambientazioni risultano persino suggestive, anche se lo scopo è quello di suscitare divertimento, e quindi nella maggior parte dei casi avremo strutture e paesaggi inverosimili.
Certamente un dato fondamentale è l’interattività dell’ambiente con il nostro eroe guantato: la maggior parte delle operazioni e delle evoluzioni andrà a combinarsi con ciò che ci circonda, per permettere a Rayman di utilizzare piattaforme, oggetti ed altri elementi nel suo cammino verso la fine del livello. Vero è che il grado di complessità dell’interazione è basso: un colpo d’occhio di una mente allenata capirà al volo cosa va spostato o colpito, oppure quale strada va presa. COme dire, non ci si può sbagliare. Questo dà un senso di limitatezza, di prefabbricato che a qualcuno potrebbe dare fastidio. Se è vero che al giorno d’oggi la difficoltà media dei videogiochi s’è abbassata per permettere un maggiore appagamento dell’utente-consumer, è anche vero che ci sono prodotti meno sempliciotti, passatemi il termine. Un maggior numero di power up, o qualche strada alternativa avrebbero reso il gioco più vario e sicuramente più longevo.
Come direbbe il buon Vanethian (ma non ci sembrava il caso di scomodarlo), il comparto audio è soddisfacente, anche se non eclatante, con una certa varietà delle tracce, adeguate ai diversi tipi di ambientazione, ma spesso dispersive e non propriamente coinvolgenti. Nel complesso si tratta di una colonna sonora azzeccata e capace di sottolineare i momenti più ironici, ma pecca nella parte più action di un coinvolgimento non sempre adeguato. Un plauso va invece fatto all’adattamento dei testi e al doppiaggio (l’Oscar va senza dubbio alla voce di Globox, mentre Rayman fa una magra figura da timida debuttante. Tuttavia la faccia da ebete che riesce a fare compensa ampiamente la sua carenza di espressività verbale), meritevoli di aver trasposto al meglio lo spirito comico del gioco senza rovinare le numerose battute, i giochi di parole e i doppi sensi sparsi nei dialoghi. Quando meno ve l’aspettate sarete scalzati da un battuta estremamente imbecille, abbastanza da farvi sbagliare quell’ultimo, difficile salto, oppure un campanello vi suonerà in testa, riconoscendo una citazione cinematografica o musicale. Non c’è che dire, il lavoro fatto sul coinvolgimento è davvero meritevole di apprezzamento.

Fino all'ultima battuta !

Siete ancora lì ? Beh, allora pare che Rayman 3 non vi dispiaccia troppo. Dopo un iniziale scetticismo, alimentato dalla mia naturale avversione per prodotti di questo genere, devo dire che il gioco mi ha trasportato parecchio, sia per il calibrato livello di challenge (oggi ho una fissazione morbosa per gli anglismi, perdonatemi), abbastanza difficile da farvi ripetere diverse volte i passaggi meno semplici, ma non così esasperante da sfociare in un noto epiteto seguito da espulsione del CD dal lettore.
Quando le dita si intrecciano fantozzianamente sui tasti del pad e lo sfottò azzeccato dei nemici che ci canzonano per la nostra inettitudine ci provoca un’ulcera ecco che lo spirito e l’allegria dell’atmosfera ci placano e ci riportano del giusto umore. Rayman 3 non è un gioco profondo né ha mai voluto esserlo: è un piacevole diversivo, un titolo rilassante dal grande potenziale di divertimento, destinato non solo alle fasce d’età più basse. Il numero di citazioni e doppi sensi, reso egregiamente nella localizzazione integrale, è elevato e riesce persino a mettere in difficoltà i meno giovincelli con alcuni rimandi. Senza dubbio il team ha realizzato un prodotto divertente, con una curva di apprendimento rapida e una longevità discreta, arricchito da filmati extra davvero spassosi.
Unica pecca che posso evidenziare è il sistema di salvataggio, indubbiamente “dumb-proof”, ma proprio per la sua virtuale inesistenza, scomoda: a volte i livelli hanno un’estensione limitata, altre volte sono piuttosto lunghi, e in questo caso può essere frustrante doverli ripetere daccapo perché non c’è un salvataggio prima dei boss di fine livello o di una sezione importante. A parte questo e la colonna sonora, bella ma non eccezionale, non credo ci siano altre critiche da muovere a Rayman 3, senza dubbio tra i migliori platform disponibili su una piattaforma che, diciamocelo, non fa di questo genere ludico un vanto, data la mole titanica di titoli in commercio persino sulla più infima delle console. Il terzo capitolo di Mr. “Ciuffo Rotante” va quindi accolto con entusiasmo e provato senza timori di rimanere delusi, con un bicchiere d’acqua a portata di mano per calmare gli spasmi diaframmali causati da alcune, azzeccate battute.
Certo, se leggendo queste righe già sentite la mancanza di un’arma da fuoco, dei pixel color pomodoro e dei rombi assordanti magari passate oltre, ma per una volta possiamo dire con una punta d’orgoglio che nei videogiochi non c’è solo la bruta violenza, ma anche un entertainment meno aggressivo e più edificante. (Wow, sembro uno di quei giornalisti perbenisti da terza pagina di quotidiano; OK signora, l’Associazione Genitori mi aveva promesso un lauto compenso, ha visto che ho scritto quello che voleva ? Ora cacci l’assegno, grazie…). Buon divertimento quindi, stavolta è proprio il caso di dirlo…

Fino all'ultima battuta !


Pro

  • Divertente e stimolante
  • Umorismo a non finire e spassosi livelli extra
  • Localizzazione e doppiaggio impeccabili

  • Contro

  • Il sistema dei salvataggi lascia un po’ a desiderare
  • Qualche power up in più non avrebbe guastato
  • Manone e Scarponi

    Aiutoo ! Accorr’uomo ! I teneri e paciosi Lum sono in pericolo, minacciati da esseri malvagi che rischiano di trasformare il nostro magico e zuccheroso mondo in un’oscura valle di tormenti (troppo epico lo so…) ! Chi ci aiuterà ? Lara era occupata a firmare le carte del suo divorzio e dell’ennesima adozione a distanza, Mario è rinchiuso da anni – senza risultati - in una clinica per dimagrimento, Raziel sta facendo causa ai suoi autori per il derelitto finale di Soul Reaver 2, Pikachu… beh, Pikachu non lo vuole nessuno. C’è solo una persona in grado di salvarci: Rayman !! (beh, persona… una felpa viola con cappuccio, scarpe da ginnastica, guanti e una faccia da ebete connessi tra loro da puro etere… ma persona è più corto ^_^ ).
    E siamo quindi arrivati al terzo capitolo della saga.. come ? Quale saga ? Ma quella di Rayman ! Ah non sapevate nemmeno che esistesse ? Beh poco male, non c’è molto da dire… e se non aveste mai messo mano a un platform (ma dove avete vissuto finora ?) niente paura: potrete impratichirvi durante le prime fasi del gioco, disegnate apposta per prendere confidenza con l’interfaccia ed iniziare a scaldare la vostra faringe in attesa degli improperi a catena che scodellerete sul monitor non appena entrati nello “spirito del gioco”. Ma andiamo per ordine, perché – mi dicono – c’è un protocollo da rispettare, quindi eccovi l’antefatto.
    “Rayman 3 ? Quello platformoso con il coso che vola grazie a un ciuffo rotante ? Mmm, sì dai, lo recensisco io”. Ed ecco arrivarmi il package (sì, dovete sapere che qui al Network abbiamo già brevettato il teletrasporto) con la sua simpatica cover tiridimensionale, che riesce temporaneamente a scuotermi dal senso di disagio che provo di fronte allo sterile dvd box (sono un nostalgico dei cartonati, che ci volete fare ?). Innanzitutto la buona notizia: il gioco è interamente in italiano, e consta di 3 succosi CD che vi terranno piacevolmente incollati al monitor durante la straziante fase di installazione (a patto di non avere un fratellino schiavizzato che cambia i CD mentre voi vi scolate una birra); tuttavia inizio ad avere alcune remore… ma sarà localizzato bene ? Sin dalle prime scene parrebbe di sì, come avremo modo di vedere poi, ma per ora meglio gustarsi il filmato introduttivo, le solite cose, il solito mondo colorato e pieno di cristalli, gemme e quant’altro, e, naturalmente, i teneri, dolci, patetici animaletti morbidosi. Però qualcuno (sorvoliamo sui dettagli, è irrilevante, tanto la minestra è sempre quella) vuole far loro del male (allora un dio esiste !) e quindi il giocatore dovrà darsi da fare per accorere in loro aiuto. OK tutto chiaro, nessun problema.
    Ora, dove sta l’artiglieria ? Come ? Niente artiglieria ? Niente Mietitrice d’Anime ? Niente pistole, raggi fotonici, alabarde spaziali ? E come dovrei salvare i poveri Lum dal loro ineluttabile destino ? Vediamo, il manuale dice che ho in dotazione dei … guanti. Ma perché tutti i personaggi cartoon hanno dei guanti, chi me lo saprebbe dire ? Beh, poi ho delle scarpe da ginnastica e una felpa viola molto trendy, ma chissà perché non ho gambe né braccia… Inoltre posso anche contare sul mio fido amico.. ehi ! Ma dove vai ?
    Ottimo, quella specie di rana mutante mononeuronata s’è mangiata uno dei cattivi Lum Neri, e in preda alle convulsioni scappa via ! Presumo di doverlo aiutare, uff, com’è dura la vita dell’eroe…