Red Card Soccer  0

Red Card Shaolin...

Prendete un titolo come Soccer Slam, scrematelo dalla sua componente fantasy, vestitelo della bellezza di 22 giocatori reali in un campo verde ed aggiungeteci la follia grottesca di Shaolin Soccer, il risultato dovrebbe avvicinarsi abbastanza a questo Red Card Soccer. Un titolo dove la prima regola è l'assoluta e dichiarata belligeranza. Se dovessero esistere regole arbitrali coniate per l'occasione, la prima reciterebbe: nessun intervento è punibile col fallo e relativa ammonizione se esercitato al fine di terminare la vita dell'avversario. Red Card Soccer a differenza di ciò che suggerisce il titolo, raramente punisce entrate spaccaossa con l'espulsione (a meno che non si setti l'arbitraggio alla Byron Moreno), sono proprio gli interventi puliti o di semplice contrasto a venir sanzionati, spesso con l'aggiunta del cartellino. Quindi, per farla franca e godersi il gameplay conviene sposare la causa del doppio calcio volante sui reni, del pugno sulla mascella o di un sempre efficace strangolamento puro per fermare l'ala che s'invola verso il cross. Sono quattro le modalità disponibili, Final Mode per un torneo a 32 squadre, World Conquest con oltre 50 nazionali, l'immancabile amichevole e il torneo customizzabile. Le licenze acquisite permettono di avere a disposizione tutti i giocatori reali che sfoggiano anche il proprio nome stampato sulle magliette. Con questo accenno, introduciamo la componente tecnica di Red Card Soccer che, nonostante non fosse atteso come un titolo in grado di settare standard qualitativi, si comporta egregiamente. La sensazione d'insieme è solida, appagante. Stadi ben ricostruiti e reali come Yokohama, Daegu e Saitama (ed altri assolutamente fantasy che appartengono alla sfera degli "unlocking"), i modelli poligonali dei giocatori sono ben animati e sfoggiano espressioni convincenti con muscolature particolarmente massicce (a volte anche troppo ma data la matrice violenta del gioco, trattasi di una scelta per far trasudare l'aggressività direttamente alla prima occhiata anche se questo, a volte, va a discapito della somiglianza con le controparti reali). Ciò in cui questo titolo eccelle è l'assoluto show insito nelle animazioni surreali. Basandosi su un sistema di controllo intuitivo e a metà strada fra l'arcade ed una simulazione che resta attenta a mantenere una linea fedele alla tattica calcistica, si fanno cose che strappano sorrisi e risate nove volte su dieci. In Red Card Soccer, un'improvvisa accelerazione sulla fascia viene accompagnata da una fiammata che brucia l'erba sottostante, il cross vede due giocatori avventarsi sulla palla in spaccata in stile Holly & Benji per colpirla assieme con un tiro-combo ad effetto così come, spesso, l'azione si ferma, l'area di rigore s'illumina, la telecamera si produce in uno zoom che mostra l'attaccante impegnato nel tiro del secolo (tutto in slow motion nello stile del Bullet Time di Matrix), la palla s'incendia roteando verso il portiere, incenerendolo e bucando la rete. Le stesse animazioni del comparto "falli assassini" sono splendidamente grottesche e suscitano ilarità. Paradossalmente, questa violenta libertà d'intervento apre uno scenario di gameplay completamente nuovo, per cui se l'uomo sfugge e s'invola verso la porta il pensiero non va al recupero del pallone bensì al modo più spettacolare per abbatterlo. Per sfuggire al vostro destino (ovvero le fratture multiple), è possibile effettuare attraverso il tasto B combinato con lo stick analogico, una serie di dribbling, doppi passi e "numeri" d'alta scuola, al fine di conservar le caviglie ed avanzare verso la porta in modo semplice e spettacolare. Tutto questo, se provato in multiplayer, rappresenta una delle esperienze più divertenti in assoluto. Pur avendo una palese connotazione surreale, Red Card Soccer custodisce anche una buona e fedele dinamica calcistica. Ciò significa che risulta possibile andare in goal e si possono creare belle azioni con parate spettacolari in modo fluido e lineare secondo i crismi della tattica più pura. Un bel crossover. Dal punto di vista sonoro, gli effetti, le urla e i suoni di background sono di buon livello ma la completezza del comparto viene devastata dall'immancabile, agghiacciante telecronaca effettuata nella localizzazione in italiano. Commento apatico che sfoggia (non si sa con quanto orgoglio) anche il famoso Stefano Tacconi, portierone della Juevntus di Platini negli anni '80 che, battuta dopo battuta, non azzecca un congiuntivo nemmeno sotto tortura. Da denunciare per lesioni aggravate alla lingua italiana.

Commento

RCS può risultare una bella sorpresa per chiunque sia in cerca di un titolo da offrire in pasto alle divinità del multiplayer. L'intero approccio è veicolato verso la fruibilità in buona compagnia, anche perchè, nonostante diversi tornei da portare a termine, possibilità di upgradare la propria squadra e diversi segreti da sbloccare (dagli stadi ad assurde squadre composte da delfini et similia), la modalità in single tende ad annoiare abbastanza presto, non riuscendo a godere appieno dell'ironia e sfruttando un AI che non può competere con la sana cattiveria di un vostro amico. Resta un gioco "alternativo" da provare e da scoprire piacevolmente. Un buon titolo di facile consumo ed immediata giocabilità.

    Pro:
  • Immediato e divertente
  • Ottimo in multiplayer
  • Grafica solida e di buona fattura
    Contro:
  • Telecronaca terribile
  • In singolo può stancare rapidamente

E' cosa nota che qualunque italiano abbia sognato nella propria adolescenza di poter vestire, un giorno, i colori della propria squadra del cuore, sentire uno stadio con 80.000 persone gridare il proprio nome, segnare il goal decisivo nella finale di Coppa dei Campioni e da quando esistono Striscia la Notizia e Passaparola, mietere vittime fra letterine e veline assortite. Quasi nessuno ci riesce ma la fiamma del pallone continua ad ardere, sino alla pensione ed oltre. Va anche detto che non tutti possono essere un Maldini, un Totti o un Del Piero, esistono anche i Gattuso e i Pasquale Bruno d'annata. Red Card Soccer può esser presentato come il gioco in grado di risvegliare il piccolo "gennarino" latente in voi spingendovi oltremodo aldilà del lecito. Se al tocco di fino e alle parabole arquate preferite una sana entrata a piedi uniti sul malleolo, è il caso di continuare a leggere.