Spider-Man 2  0

L'Arrampicamuri è tornato: sulla scia del nuovo film di Sam Raimi, Activision propone un tie-in innovativo e di qualità.

Spaida-man! Spaida-man!

E' passato un anno dall'esordio dell'Uomo Ragno in quel di New York, e Peter Parker, oggi fotografo freelance per il Daily Bugle, si porta ancora sulle spalle il drammatico confronto con il folle Goblin, padre del suo migliore amico Harry Osborne, e il ricordo della morte dello zio Ben, causata proprio da un suo errore involontario. Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, gli aveva detto Ben Parker in auto la sera in cui morì, quando Peter non voleva ascoltarlo, e adesso il giovane supereroe ha deciso di mettere in pratica questa filosofia. Più facile a dirsi che a farsi, in realtà, visto che la vita, quella vera, gli sta sfuggendo da tutte le parti: innamorato ricambiato di Mary Jane, Peter non può frequentarla per paura di metterla in pericolo; vive in un piccolo e sudicio appartamento per non mettere nei guai anche la zia May; subisce i soprusi quotidiani di J.J. Jameson, il suo caporedattore, deciso a far di tutto pur di screditare l'Uomo Ragno; e perfino i voti all'università stanno calando, nonostante sia estremamente intelligente: per questo un colloquio con il geniale Otto Octavius a proposito di un suo nuovo esperimento potrebbe essere un'ottima opportunità per riprendere quota alle lezioni del professor Connors. Ma ovviamente qualcosa va' storto, l'esperimento di Octavius fallisce e lo scienziato finisce col diventare un pazzo criminale, il Dottor Octopus, che Peter dovrà fermare facendo i conti con la sua vita privata, con i suoi superpoteri, con se stesso. Com'è chiaro, il videogioco ricalca la trama cinematografica, condendola però con una serie di "episodi" aggiuntivi inediti, che sicuramente saranno apprezzati dai fan del fumetto: Spiderman dovrà infatti vedersela con la misteriosa Gatta Nera, con super-delinquenti come Rhino, Shocker e Mysterio (sembra che un videogioco di Spiderman senza di loro non possa essere tale...) e con i piccoli crimini di tutti i giorni, tra scippi, sparatorie e inseguimenti. Ah sì, dimenticavamo che bisognerà anche consegnare le pizze a domicilio e acquistare i potenziamenti per passare al prossimo livello, ma di questo ne parleremo nel prossimo paragrafo.

Io sono Spiderman.

E' più o meno questa la sensazione che si prova giocando il titolo Activision: sentirsi veramente l'Uomo Ragno. L'idea di Treyarch non è proprio rivoluzionaria, ma è stata realizzata in modo davvero egregio: il giocatore impersona, ovviamente, Spiderman ed è libero di muoversi per la Grande Mela in lungo e in largo, per un'area di gioco incredibilmente vasta, saltando e arrampicandosi sui palazzi, oscillando con le ragnatele e facendo acrobazie tra un balzo e l'altro. La maggior parte del divertimento è dovuta proprio a questa libertà di movimento e di esplorazione, e al sistema di controllo incredibilmente user-friendly. Il resto è piuttosto tedioso: diviso in capitoli, il gioco ci obbliga a risolvere delle missioni di vario tipo per procedere da uno all'altro; in genere dobbiamo raggiungere un certo luogo, sconfiggere il boss di turno, o guadagnare abbastanza "punti eroe": questi ultimi si ottengono risolvendo delle "quest" minori, accessibili parlando con i cittadini che popolano Manatthan, o sconfiggendo i criminali comuni che ci capita di beccare mentre stanno scippando qualcuno o pestando qualcun'altro. Il problema delle quest è che sono incredibilmente monotone e ripetitive, e ne esistono di quattro tipi: quelle in cui dobbiamo salvare dei cittadini che stanno per cadere da un palazzo o affondare con una barca, quelle in cui dobbiamo inseguire le automobili, altre in cui dobbiamo stendere i delinquentelli di turno, altre ancora in cui dobbiamo portare all'ospedale passanti feriti. I "punti eroe", comunque, non servono soltanto per superare un capitolo, visto che possono essere anche spesi per acquistare dei potenziamenti per il nostro amichevole Ragno di quartiere: presso l'apposito negozio, infatti, è possibile comprare nuove acrobazie, upgrade vari per le nostre ragnatele e varie mosse speciali da usare in combattimento. Quest'ultimo ricalca il sistema già realizzato da Activision per Spiderman su PSOne: basato su pochi tasti, permette di compiere numerose e fantasiose combo aeree e terrestri, arricchite dalle possibilità offerte dalla ragnatela (è possibile perfino afferrare un nemico e farlo roteare e schiantare addosso ai suoi compari), dall'introduzione di una sorta di counterattack a tempo e del senso di ragno, che permette di "rallentare" il tempo aumentando le percezioni di Spidey. L'esplorazione, comunque, è l'elemento di certo più appagante anche dal punto di vista dei "punti eroe", visto che è possibile trovare nei punti più nascosti della Grande Mela delle icone che ci regaleranno "punti eroe" per averle recuperate, altre che daranno il via a gare a tempo, e vari mini-game o segreti che rendono il titolo più vario di quanto possa sembrare.

A differenza di quanto accade generalmente per i tie-in, in special modo per quelli ispirati ai film del momento, Spiderman 2 non è un brutto titolo: è anzi un bel gioco, minato soltanto da un'eccessiva ripetitività. Tecnicamente altalenante, ma con pregi che superano di gran lunga i difetti, ciò che convince e mantiene alto l'interesse del giocatore è la libertà d'azione e movimento, la vastità dell'area esplorabile e l'infinito numero di segreti da scoprire anche dopo che si è portata a termine l'avventura principale. Si tratta insomma di un titolo che piacerà a tutti gli amanti del fumetto e a chi ha apprezzato il film, e che consigliamo di provare anche a chi non conosce Spiderman ma vuole soltanto divertirsi.

    Pro:
  • Libertà invidiabile
  • Caricamente praticamente assenti
  • E' Spider-Man
    Contro:
  • Meccanica di gioco un po' ripetitiva
  • Longevità nella media

Visual Effects

Il comparto tecnico di Spiderman 2 non fa certo gridare al miracolo, ma mostra dei tocchi di classe e delle caratteristiche davvero degne di nota. Di certo, la prima che balza all'occhio è l'enormità dell'area di gioco, una Manhattan dettagliatissima e ottimamente riprodotta: divisa in quartieri, ciò che sorprende di più e la totale assenza di caricamenti durante gli spostamenti di Spiderman, che si risolve nella mancanza di fastidiosi pop-up ed effetti nebbia. New York è lì, insomma, pronta ad essere esplorata in lungo e in largo, dal grattacielo più alto alla stradina più imboscata (notevole, peraltro, l'effetto blur che caratterizza le cadute in picchiata dell'Uomo Ragno). A terra, la Grande Mela è popolata dai suoi abitanti che passeggiano o guidano le loro auto incessantemente, e che per quanto modellati poligonalmente in modo davvero approssimativo danno all'ambiente un tocco di realismo davvero efficace. A proposito di modellazione poligonale, i vari personaggi hanno subito un trattamento piuttosto altalenante: se Spiderman e il Dottor Octopus sono realizzati e animati divinamente, somiglianti alle loro controparti reali (Tobey Maguire e Alfred Molina) lo stesso non si può dire dei suddetti abitanti o anche dei comprimari, legnosi e mal texturizzati (la povera Mary Jane assomiglia a una Kirsten Dust che ha appena preso un cartone in faccia). Sul versante sonoro, poco da dire: la colonna sonora originale accompagna piacevolmente l'azione in ogni frangente insieme al brusio di auto e passanti, ma il doppiaggio lascia davvero a desiderare, a causa di doppiatori inadatti e il ripetersi di frasi e battute fin troppo infantili.

L'Uomo-Ragno, creato da Steve Ditko e Stan Lee negli anni '60, è probabilmente il fumetto americano più noto e apprezzato di tutti i tempi. Con un tono scanzonato (ma anche Spidey ha affrontato le sue belle tragedie) e un approccio meno "supereroistico" rispetto ad altri comics come Avengers o X-Men (per restare in casa Marvel), Spiderman ha sempre affrontato il tema degli uomini in calzamaglia con un approccio più umano: del resto, Peter Parker è quello che potremmo definire un vero e proprio "nerd" americano, e non a caso l'Uomo Ragno è considerato più che altro un supereroe "di quartiere" (come anche Devil). Attualmente, il fumetto dell'Uomo Ragno conta più di 400 uscite, escludendo i vari speciali, le comparsate in altre serie (famosissimi i suoi battibecchi con la Torcia Umana sulle pagine dei Fantastici Quattro), i cross-over a cui ha preso parte, gli universi paralleli e chissà quanti altri albi e albetti in cui ha fatto capolino con il suo costume rosso e blu. La produzione del film Spiderman, diretto da Sam Raimi (geniale regista della saga Evil Dead e co-produttore del noto telefilm Xena - Warrior Princess fra gli altri), arriva in un momento in cui il mercato cinematografico si sta interessando sempre più alle trasposizioni dei fumetti, in particolare dopo il successo del film dedicato agli X-Men, diretto da Brian Synger. Se spesso i risultati in questo campo sono poco convincenti o comunque discutibili, a causa del difficilissimo lavoro di adattamento da un media complesso come il fumetto americano, con le sue infinite sottotrame da telenovelas, e delle conseguenti libertà prese in questa fase riguardo a una storia o un personaggio che possono convincere in neofiti come indignare gli appassionati, questo non è accaduto per Spiderman: il primo lungometraggio si è rivelato un ottimo film, fedele allo spirito originale del fumetto sotto praticamente ogni aspetto e lo stesso è accaduto con il recentissimo sequel, che ha davvero colpito nel segno. In tutto questo meccanismo di trasposizioni, sembra inevitabile anche la trasformazione in videogioco della "nuova" avventura del Ragnetto, ultima di una infinita serie cominciata al tempo degli 8-bit, a opera di Activision, già responsabile dell'ottimo Spiderman per PSOne (tuttavia ispirato al fumetto e non al film) e del mediocre Spiderman per PlayStation 2 (ispirato invece al primo film): sarà cambiato qualcosa rispetto ai precedenti videogiochi?