Spyro: Enter The Dragonfly  0

La Universal Interactive porta finalmente la serie di Spyro su Ps2. Riuscirà questo nuovo capitolo ad accontentare i molti appassionati del draghetto sputafiamme?

Cos’è successo questa volta?

La nuova avventura di Spyro ha inizio durante la festa annuale del Dragone, in occasione della quale con la "Cerimonia della Libellula", tutti i giovani draghi ricevono la loro libellula personale. Tutto procede bene fino all'arrivo del nostro vecchio nemico Ripto, che, per impadronirsi del potere dei draghi, imprigiona nel ghiaccio i draghi maestri e ruba le libellule per poi disperderle nei vari regni del Mondo dei Draghi. A questo punto comincia l'avventura del piccolo Spyro, che, per ristabilire l'ordine e mandare a monte i piani di Ripto, dovrà liberare dal ghiaccio i draghi maestri e ritrovare tutte le libellule rubate. Niente paura però, Spyro non sarà solo: potrà contare sull'aiuto dei suoi vecchi amici Hunter (maestro d'armi), Bianca (maga provetta), la Fata Zoe (addetta ai salvataggi) e Sparx (la libellula di Spyro miracolosamente scampata alla razzia di Ripto). I vostri compagni serviranno di aiuto in più di un occasione e daranno indicazioni sull'utilizzo di certe magie e sul modo di eseguire alcune azioni, Sparx inoltre recupererà gemme od oggetti che gli capiteranno a tiro.

Giocabilità, Grafica e Sonoro

L'incarnazione di Spyro su Ps2 ripropone la stessa struttura dei titoli apparsi su Psx. Purtroppo la struttura di gioco si presenta fin troppo simile ai capitoli precedenti: anche qui il vostro draghetto dovrà esplorare i coloratissimi regni del Mondo dei Draghi, recuperando oggetti e gemme che gli serviranno per avere informazioni ed avanzare nei livelli successivi. Questa volta il nostro Spyro, oltre ad alitare fuoco, potrà ghiacciare, emanare scariche elettriche e utilizzare un particolare soffio fatto di bolle, con cui sarà in grado di catturare le libellule disperse. Per avere tutti i soffi, bisognerà recuperare le Rune di Drago e portarle alla statua del dio Drago, il quale concederà il potere corrispondente alla Runa consegnatagli. Come già anticipato, non sarete soli: i vostri amici vi daranno molte indicazioni utili ed in particolare Sparx vi seguirà fino alla fine dell'avventura. Lo stato di salute di Spyro è composto da quattro vite composte a loro volta da quattro punti energia, che, se danneggiati, sono ripristinabili con appositi oggetti. Per continuare ad aiutarvi, anche Sparx avrà bisogno di nutrirsi, mangiando le farfalle che potrete procurargli attaccando certi nemici. Il punto di forza del gioco è costituito dai molti mini-giochi e dalle molte sfide secondarie in cui potrete cimentarvi. Queste, infatti, sono numerose, varie e divertenti: a volte potremo addirittura guidare veicoli come aerei, astronavi, carri armati e sottomarini, oppure ancora effettuare gare contro il tempo o di tiro al bersaglio. I vostri progressi potranno essere salvati in due modi: manualmente, per mezzo dell'apposito menù, o automaticamente, venendo "fulminati" di tanto in tanto dalla "buona" Fata Zoe.
Tecnicamente parlando, sono presenti alcune lacune che, su un sistema come Ps2, si fanno notare: i caricamenti sono lunghissimi, tanto che a volte vi chiederete se la vostra Ps2 si sia bloccata o stia lavorando. Un altro punto che lascia perplessi è il nuovo motore grafico, che, anche se nel complesso muove il mondo in maniera discreta, non è all'altezza di altri Platform per Ps2. Il risultato complessivo non è sgradevole, tutt'altro, gli ambienti di gioco sono infatti enormi, vari e caratterizzati dal solito coloratissimo stile fiabesco. Il problema risiede nel fatto che le locazioni di gioco sono povere di dettagli, e, a parte qualche effetto speciale molto bello (come l'acqua in movimento e alcuni tipi di soffio), il tutto risulta un po' scarno. Le inquadrature sono gestibili con il pad, e, anche se a volte risultano imprecise, nell'insieme non sono di certo un difetto evidente. Il fatto è che dal punto di vista grafico, a chi ha giocato all'ultimo capitolo di Spyro per Psx sembrerà di avere sottomano lo stesso prodotto leggermente potenziato.
Passando al sistema di controllo, bisogna segnalare che purtroppo la risposta del pad non è sempre adeguata, rendendo in questo modo complicata l'esecuzione di alcune azioni. Certe combinazioni, in particolare il "salto", risultano molto difficili da gestire ed evidenziano l'imperfetta taratura del controller. Per quanto riguarda il sonoro, bisogna dire che è sempre piacevole e adeguato alle situazioni di gioco, sebbene il doppiaggio in italiano sia poco azzeccato, soprattutto nella scelta delle voci, che fanno apparire certi personaggi "robotici" e banali.

Concludendo

La serie di Spyro su Ps2 poteva debuttare con un titolo più curato e convincente. Dopo aver provato giochi come "Jak and Dexter: Percursor Legacy", è difficile accontentarsi di prodotti di caratura decisamente minore. Per questo "Spyro: Enter the Dragon Fly" potrebbe non piacere a tutti gli amanti di Platform, ma siamo sicuri che, ai fans o alle fans della serie, gli oltre 25 livelli presenti garantiranno ore e ore di sano divertimento.

    Pro
  • Ambientazioni molto varie, colorate e suggestive
  • Molti Mini-Giochi e Sfide Secondarie divertenti
    Contro
  • Ambienti di gioco carenti di particolari
  • Sistema di controllo impreciso
  • Molto simile all’ultimo titolo della serie uscito per psx

Sotto a chi tocca!

Accade sempre più spesso che molti sviluppatori, anziché scervellarsi ad inventare nuovi personaggi, preferiscano puntare su sequel di giochi famosi, i quali, molte volte, vengono acquistati non per la loro effettiva qualità, ma per la popolarità della serie a cui appartengono. Questa volta tocca a Spyro, sicuramente uno dei platform più amati dai possessori della vecchia Psx. Spyro si è sempre distinto per la struttura di gioco semplice ed intuitiva, attirando più che altro le attenzioni di un pubblico relativamente giovane e diventando uno dei titoli più amati dalle videogiocatrici femminili. Con "Spyro: Enter The Dragonfly", la Universal Intercative porta la serie su Ps2, resta da vedere se le caratteristiche peculiari della serie siano rimaste inalterate.