Star Trek: LegacyStar Trek Legacy - Recensione 

Il Comandante Spok e le Enterprise arrivano dallo spazio profondo e atterrano su Xbox360 e PC!

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Velocità smodata!

La versione Xbox360 di Star Trek Legacy è molto simile a quella PC, con la differenza che quest'ultima è afflitta da numerosi problemi di bug e di feature mal funzionanti. Per fortuna l'edizione console non soffre di tutto ciò ed è stata completamente ripulita dai beta tester Bethesda, la stessa software house di Morrowind e Oblivion, per intenderci. Legacy ci vede prendere il comando di una squadra di navi spaziali da battaglia attraverso i cinque famosissimi franchise di Star Trek: la serie classica, Enterprise, Voyager, DS9 e Next Generation.

Legacy ci vede prendere il comando di una squadra di navi spaziali da battaglia attraverso i cinque famosissimi franchise di Star Trek

Velocità smodata!

Il plot è un mero pretesto per accompagnarci a cavallo di ogni era a combattere: una scenziata vulcaniana di nome T'Uerell verrà a conoscenza dei Borg durante gli anni della Federazione e cercherà un modo per diventare la loro regina, passando di era in era ed incontrando sul proprio cammino tutti e cinque i comandanti della Enterprise che a turno cercheranno (o meglio, cercheremo) di impedirle l'ascesa al potere. Ovviamente c'è stato bisogno di un certo "revisionismo storico" per poter permettere agli sviluppatori una trama che legasse tutte le serie, forse i puristi storceranno il naso ma in ogni caso ci sentiamo liberi di dire che come revisitazione è stata sviluppata molto bene ed è coerente con molti punti della saga.

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Dalla serie classica ad Enterprise

Legacy, come già fatto intuire in precedenza, è essenzialmente un videogioco di battaglie spaziali. Le prime due ere, quelle della serie classica e di Enterprise, hanno missioni abbastanza ripetitive e molto simili tra loro: scegli la nave da combattimento, arriva al punto prestabilito e distruggi tutti i nemici, lo schema è pressapoco sempre questo. Iniziamo con una navicella spaziale semplice e vincendo le prime battaglie guadagneremo dei punti-capitano utili a comprare altre astronavi in seguito. Il problema è che la possibilità di acquistarne di nuove ci viene data prima di affrontare le successive missioni, e risulta quindi difficile capire -quali- sarebbe meglio comprare e quali no. In ogni caso la partita ha inizio: la vastissima mappa, attivabile dal pad, ci mostra un piano virtuale che rappresenta lo spazio che possiamo percorrere nel cosmo, i pianeti principali e gli obiettivi.

la vastissima mappa, attivabile dal pad, ci mostra un piano virtuale che rappresenta lo spazio che possiamo percorrere nel cosmo

Dalla serie classica ad Enterprise

Selezionando un punto preciso della mappa e premendo il tasto Y si attiva il "Warp" e si viaggia alla velocità della luce fino a destinazione. Una volta arrivati ci dovremmo aspettare l'attacco nemico, ora da parte dei Klingons, ora dai Romulans ed eventualmente anche dai Borg stessi, e chi più ne ha più ne metta. Ogni navicella ha le sue particolari armi, che si utilizzano tutte con i due grilletti analogici. Per inquadrare il nemico sarà necessario posizionarsi nel modo giusto perchè in caso contrario il nostro attacco nemmeno partità. In genere il nemico si dovrà trovare a poppa o eventualmente a prua. La maggior parte delle navi sono piuttosto lente e goffe nei moviementi quindi non sarà facile mirare sempre in modo ottimale. E' anche possibile aumentare o diminuire la velocità di crociera per fare "manovra" in combattimento. Sopra i nemici comparirà una doppia barra d'energia rappresentata dallo scudo di protezione e dalla "vita" residua del nemico. Dopo aver distrutto questo scudo sarà possibile iniziare con il vero e proprio attacco.

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Next Generation

Una volta arrivati all'era "Next Generation" la varietà delle missioni sarà più ampia, e passeremo da livelli essenzialmente sparatutto a qualcosa di più ragionato. Ci sarà da scortare navi amiche, esplorare, proporre iniziative diplomatiche, fare ricerche e rifornimenti di munizioni e così via. Il gioco diventa un pò più divertente così, ma siamo quasi arrivati alla fine purtroppo. Le missioni sono abbastanza lunghe, le prime durano circa 10/15 minuti mentre le più articolate possono arrivare anche a mezzora, quaranta minuti. I problemi sono due: non esistono checkpoint e non si può salvare il gioco a metà missione, per cui in caso di morte dovremmo riniziare tutto da capo, e ciò non è sempre esaltante.

Una volta arrivati all'era "Next Generation" la varietà delle missioni sarà più ampia

Next Generation

A questo aggiungiamo anche una strana gestione della intelligenza artificiale: alcune missioni sono scriptate con un tempo prestabilito, ovvero dopo alcuni minuti la nave o la base che stavamo proteggendo esplode o si distrugge, anche se in quel momento non era attaccata da nessuno. E tutto questo ci costringerà anche a riniziare da capo, ed è una cosa un po' frustrante. Anche perchè il gioco in sè non è veramente divertente, la differenziazione tra le navi non è così marcata, tutte effettuano gli stessi attacchi bene o male, e gli stessi non sono poi così soddisfacenti: con l'analogico sinistro attiviamo il laser, che automaticamente si aggancia al bersaglio e gli toglie energia (e quindi non c'è nemmeno bisogno di dover mirare), mentre con l'analogico destro si fanno partire i missili, anch'essi con mira automatica (e quindi non danno nemmeno la soddisfazione di aver fatto un bel colpo).

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Partite classificate e personalizzate

Si possono utilizzare fino a quattro navi contemporaneamente, switchando tra una e l'altra con la croce direzionale. E' possibile anche imprartire qualche ordine basilare: attaccare, difendere, riparare, e così via. Un modo diverso di giocare Legacy è offerto dal pieno supporto di Xbox Live: è possibile hostare match in partite personalizzate o classificate. Il gameplay online è identico a quello della campagna, si utilizza una nave da combattimento e si cerca di distruggere le flotte avversarie, ovvero tutto quello che deve fare un gioco di guerra. Subentra sicuramente un fattore tattico inedito dovuto alla mappa di gioco, è possibile sfuggire al nemico con una velocità warp ed andare a nasconderci vicino a qualche pianeta sperduto, per poi tornare all'attacco una volta riparati i nostri danni. La varietà del gioco online non è sicuramente esaltante, e la tecnica consiste semplicemente nella scelta della nave giusta e nel tempismo con il quale premiamo i tasti, visto che mira e fuoco sono automatici. Oltretutto non è nemmeno facile trovare partire classificate nelle quali entrare visto che i tempi di attesa sono mediamente lunghi. Questo difetto rende frustrante la modalità multiplayer, che ha comunque qualcosa di buono da regalare.

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La realizzazione tecnica di Legacy

Il livello tecnico raggiunto dai programmatori lascerebbe supporre un'origine "old gen" del progetto: il polygon count è paragonabile ad una produzione Xbox, così come l'utilizzo degli effetti, molto sporadici e non troppo esaltanti. Le navi spaziali sono ben riprodotte, ma non si distinguono certo per dettaglio, ed anche le esplosioni non sono certo il massimo, tanto da attestarsi al livello di alcune produzioni a 128 bit. Eppure un'ambientazione come quella di Legacy non ha bisogno di grandi strutture poligonali, ed il dovere computazionale della scheda grafica risulta così molto alleggerito e avvantaggiato per elaborare effetti e navi degne del nome che porta questo franchise.

Bethesda non si è nemmeno scomposta troppo nell'implementare una qualsiasi sorta di collisione poligonale

La realizzazione tecnica di Legacy

Anche la scelta effettuata per le collisioni è piuttosto arcade, dato che attorno ad ogni pianeta, base, nave nemica o amica c'è infatti un muro invisibile che ci impedisce l'avvicinamento e ci fa rimbalzare con un effetto un po' spiazzante. La sensazione di "guerra spaziale" non è ricreata comunque male, nonostante la realizzazione tecnica non sbalorditiva: su schermo c'è un buon numero di navi da combattimento ma sopratutto le musiche e gli effetti sonori sono molto, molto buoni. Sono stati ovviamente presi di peso dal telefilm così come le voci di tutti i doppiatori che "appaiono" in questo videogioco. Purtroppo Legacy è tutto in inglese quindi, per i meno avvezzi alla lingua anglosassone, sarà un piccolo problema poterci giocare.

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Obiettivi 360

Star Trek Legacy offre ai giocatori i canonici 1000 punti, divisi in 36 obiettivi. La maggior parte di essi si ottengono nella campagna, dove il senso di progressione nel loro raggiungimento è molto buono: andando avanti con la storia si sbloccheranno automaticamente numerosi obiettivi. Gli altri dovranno essere conquistati con il gioco online oppure con particolari performance positive: ad esempio vincere una battaglia senza mai perdere un alleato, combattere senza mai nascondersi in un particolare livello, salvare certi obiettivi oppure "semplicemente" completare qualche missione usando solo una nave spaziale. Il gioco si completa in pochi giorni e permette di sbloccare numerosi obiettivi, per l'altra metà sarà richiesto un buon impegno nel gioco online e di rigiocare ancora una volta la campagna ad un livello maggiore di difficoltà.

Commento

Un franchise importante come Star Trek poteva sicuramente essere sfruttato in modo migliore, ma Legacy resta un buon gioco di combattimenti spaziali purtroppo afflitto da problemi che ne inficiano la giocabilità ed il potenziale divertimento che potrebbe offrire. La mancanza di punti di salvataggio è abbastanza grave, ed il titolo Bethesda soffre di una scarsa varietà di situazioni e di soddisfazione nei combattimenti, visto che le armi sono per lo più a mira automatica. Mettendo da parte il comparto tecnico, si segnala l'audio che è molto buono ed evocativo: un po’ poco per il nome che porta Legacy.

Pro Comparto audio Attraversa tutte le serie di Star Trek Irrinunciabile per i veri appassionati Contro Realizzazione tecnica Niente punti di salvataggio nella campagna Multiplayer non soddisfacente

Star Trek Legacy è disponibile per PC e Xbox360.
La versione testata è quella per Xbox360.

L'avvicinarsi dei festeggiamenti per il quarantesimo anno dalla nascita della gloriosa serie di Star Trek ha acceso nuovamente i riflettori su una delle saghe spaziali più famose di tutti i tempi, portando addirittura Bethesda a realizzare un gioco basato su questo importantissimo franchise. Esiste uno zoccolo duro di appassionati, da sempre. Questo avvenimento, un titolo di battaglie spaziali ambientato a cavallo delle cinque serie e con le voci originali di tutti i capitani della Enterprise: questi sono i supposti che potrebbero far venire l'acquolina in bocca a qualsiasi "trekker" di rispetto!