Star Wars Battlefront: Lo Squadrone dei Rinnegati - Recensione  3

L'universo di Star Wars torna su PSP nel nuovo episodio di Battlefront. "Che la forza sia con voi".

Dopo Battlefront 2 sembrava non ci fosse più molto spazio sulla PSP per altri capitoli della serie dedicata all’universo di Guerre Stellari. La particolarità del genere unita ad un gameplay minato in partenza dalla difficoltà intrinseca legata ai controlli (controllare contemporaneamente movimenti e puntamento dell’arma, senza avere due stick analogici, è dura) e all’assenza di una vera campagna per giocatore singolo, parevano aver chiuso le porte del portatile Sony ad uno o più sequel. Ed invece non è stato così, ed anzi LucasArt ha voluto addirittura esagerare creando un episodio “ad hoc” in esclusiva per PSP. Star Wars Battlefront: Lo Squadrone dei Rinnegati, questo è il titolo, è principalmente uno sparatutto in terza persona in cui tutto ruota attorno agli elementi chiave tipici del genere, quali azione, strategia, conquista di determinati punti di controllo e componente multiplayer. Quest’ultima la vera novità di questo episodio, visto che ha subito un netto miglioramento rispetto al recente passato e di fatto è quella principale del titolo in questione. Prova ne è il fatto che si può giocare fino ad 8 in wireless locale con altrettante PSP e copie del gioco (il doppio rispetto a BF2) e, soprattutto, anche online su internet. Fino a 16 giocatori, infatti, possono ora scontrarsi sulle mappe messe a disposizione dal gioco e, nel caso ci sia un numero insufficiente di giocatori umani, si aggiungeranno automaticamente un numero adeguato di bot. In questo caso si deve evidenziare le ottime prestazioni offerte dal prodotto, con un lag che consente una buona fluidità di gioco anche in situazioni più “estreme”, cioè con tanti videogamer sullo stesso server. A patto ovviamente di disporre di una connessione in rete “ad hoc” e un discreto access point. Le modalità di gioco supportate per l’online sono le classiche "Conquista", "Cattura la bandiera" (con tanto di variante per l’occasione che consente al giocatore in possesso della bandiera di diventare un eroe di Star Wars), più altre che regalano al gioco una grande longevità.


Rinnegati
Durante le missioni bisogna raggiungere diversi obiettivi differenti, spesso legati alla conquista di una zona o alla sua difesa. Perché, come detto prima, l'elemento chiave del gioco è l’appropriarsi di determinati punti di controllo. Raggiunto e conquistato uno di questi, occorre rimanervi vicino per un lasso di tempo sufficiente per annettere la zona corrispondente alla propria fazione, in modo da ottenere la vittoria o una maggiore quantità di rinforzi o ancora impedire agli avversari di ottenere nuove truppe, etc. Dipende dallo scopo del livello. Ed in15 mappe ambientate su vari pianeti più 7 nello spazio profondo in cui si è chiamati a guidare alcune delle astronavi della saga di Star Wars, non manca certo varietà nelle “spedizioni”. Renegade Squadron ha ovviamente anche una componente single player. Ma stavolta si tratta di una “vera” campagna in singolo. Ogni missione è infatti sostenuta da una trama semplice ma efficace, che riprende anche momenti salienti della saga cinematografica, e introdotta da sequenze composte da fondali illustrati semi-dinamici e da una colonna sonora splendida, cioè quella del mitico John Williams. Una volta iniziato il livello si entra nel vivo dell’azione. Il giocatore assume il controllo di un Pg (a proposito dei quali parleremo dettagliatamente nel prossimo paragrafo) attraverso l’ausilio della levetta analogica mentre con il grilletto destro si “punta” il nemico con il cosiddetto "auto puntamento progressivo", feature che consente di “lockare” i bersagli visibili con un mirino la cui precisione nel puntamento aumenterà con il passare del tempo. Più infatti esso rimarrà sul nemico, più ne aumenterà l’efficacia al punto che un eventuale colpo sparato dall’utente può in molti casi essere in grado di abbattere subito, al primo colpo, l’avversario. Se è vero che questa opzione rende per molti aspetti semplice un conflitto a fuoco è anche vero che la giocabilità ne guadagna, considerando l’assenza ovvia di un mouse, visto che non ci si deve barcamenare più di tanto alla ricerca della combinazione giusta di tasti per un efficace puntamento manuale. In queste fasi è interessante la possibilità offerta al videogamer di poter utilizzare un discreto numero di veicoli, siano essi terrestri o spaziali, e mezzi di ogni genere, meccanici o animali, per portare a compimento la propria missione.

Altre modalità

Altre modalità disponibili nell’UMD sono infine “Azione Istantanea” e “Conquista Galattica”. Nella prima si possono configurare immediatamente una serie di mappe in successione per giocare senza perdere troppo tempo contro la CPU, mentre nella seconda ci si potrà cimentare in una variante del gioco vero e proprio, inserendo una piccola dose di strategia alle sezioni di combattimento. E veniamo adesso ai personaggi, che, come anticipato nel paragrafo precedente, meritano un approfondimento a parte. Ognuno di essi è infatti personalizzabile, sia dal punto di vista estetico, fisico, che da quello inerente l'equipaggiamento in qualsiasi punto di controllo in proprio possesso. In pratica, rispetto al precedente Battlefront non è più necessario scegliere il tipo di combattente, poiché sarà sufficiente cambiarne le armi o gli Items in dotazione per acquisire nuove abilità o perderne altre. Per effettuare queste modifiche all'equipaggiamento, però, il giocatore dovrà utilizzare un determinato budget in danaro, quindi non sarà possibile dotare di una quantità spropositata di mega-armi il proprio Pg. Concludiamo questa recensione dando un occhio alla componente tecnica del titolo LucasArt. Graficamente Renegade Squadron è discreto, uno di quei prodotti che non fanno gridare al miracolo vedendolo, ma che comunque lasciano la vista tutto sommato soddisfatta, specie se si fa un paragone con quanto nella versione precedente. Certo è che comunque di meglio si può fare e speriamo che in un prossimo futuro, in un eventuale sequel, il comparto estetico sia migliorato definitivamente. Splendido invece l’audio, che come accennato poco sopra vanta la colonna sonora dei vari film, a cura del Maestro John Williams, ed effetti sonori a tema degni sempre della pellicola.

Commento

Star Wars Battlefront: Lo Squadrone dei Rinnegati è da considerarsi a tutti gli effetti un valido esponente della saga per PSP. L’ultima fatica LucasArt riesce a colmare praticamente tutte le lacune del primo Battlefront sul portable Sony e a migliorarlo in diversi punti. Con una vera campagna in singolo, una modalità per il gioco online ed un sistema di controllo semplificato, è un titolo divertente ed inperdibile non solo per gli appassionati della saga di Star Wars, ma per tutti gli amanti del genere. Peccato solo per la grafica non sempre all'altezza, ma d’altronde si tratta pur sempre di uno sparatutto multiplayer su console portatile.

    Pro:
  • Sistema di controllo efficace.
  • Modalità multiplayer online ben fatta.
  • Gran varietà di armi e mezzi.
    Contro:
  • Graficamente migliorabile.
  • Single player corto.