Super Monkey Ball 2SuperMonkeyBall 2 

Ritorna su GameCube uno dei titoli più apprezzati della passata stagione. Quali novità dobbiamo aspettarci dal gioco che ambisce a diventare il party game più divertente dell'anno?

SuperMonkeyBall 2 SuperMonkeyBall 2

Shock the monkey

SuperMonkeyBall 2 si potrebbe tranquillamente dividere in due tronchi decisamente distinti fra loro: uno legato al main game, l’altro al party game. Nel gioco principale si avrà modo di affrontare i 90 tracciati disponibili nel classico challenge, oppure nello story mode. Quest’ultimo è una delle aggiunte apportate rispetto alla precedente versione, vi troverete infatti di nuovo nei panni di Aiai, Meemee, Gongon ed il piccolo Baby, stavolta proprio all’interno di una storia appassionante ed intrigante come non mai ... In un giorno apparentemente normale, la tranquilla Jungle Island viene oscurata da un enorme idrovolante capitanato da un losco figuro, anch’esso scimmia, di nome Bad-Boon, il quale, prima saccheggia il villaggio privandolo di tutte le banane, poi s’infatua della bella Meemee ( si fa per dire, caspio è una scimmia! ), e qui cominciano le grane x i nostri “superscimpanzutieroi”. Tutto qui? Beh, a dire il vero c’è un qualche colpo di scena, ma in linea di massima si. Si avranno dunque da percorrere i 90 tracciati per completare sia la modalità story, che quella challenge, più altri 60 da sbloccare finendo i vari livelli di quest’ultimo senza mai continuare. Gli stage si differenziano dal predecessore grazie ad un maggiore uso degli elementi di disturbo quali sfere, anelli, massi e tutto ciò che può intralciare il percorso che porta al traguardo. Tutto ciò dona al gioco un buon livello di diversificazione dove in effetti il prequel difettava, risultando così, alla lunga, piuttosto monotono. A livello prettamente di controlli, il main game usufruisce della stessa semplicità ed immediatezza del capostipite dove non si doveva utilizzare altro che lo stick analogico sinistro ed in cui godeva del suo massimo splendore la conformazione ottagonale nella quale risiede lo stesso stick. Tutto facile dunque? Manco per idea. Chi ha giocato al primo episodio sa che SMB è tutt’altro che facile, anzi, l’eccessiva difficoltà rende anche questa “puntata” piuttosto frustrante. Non sarà quindi accessibile ottenere i punti necessari allo sbloccaggio dei sei nuovi e gustosi minigames, considerando che “i vecchi” sono in dotazione già dall’inizio. Questa è sicuramente la parentesi più positiva dell’intero gioco, ai sei minigiochi presenti nella prima edizione ( target, bowling, billiard, race, golf e fight ) se ne aggiungono altrettanti e sono: boat, shot, dogfight, soccer, baseball e tennis. Dodici minigames quindi che variano e spaziano in tutte la direzioni, ce n’è veramente per tutti i gusti, partendo dai più statici come il biliardo ed il golf, passando fra quelli tecnici quali il target ed il dogfight, fino ad arrivare a quelli più caotici tipo il soccer ed il fight. Unica nota dolente risulta essere il monkeyboat, ovvero una riproduzione arcade di uno degli sport estremi più in voga del momento, ovvero il rafting. Questo minigame, fra i maggiori attesi della nuova serie, pecca tanto in immediatezza quanto a giocabilità vera e propria, troppo ostica risulta la gestione delle remate tramite i dorsali R e L. Una pecca che non ne scalfisce comunque il risultato globale.

SuperMonkeyBall 2 SuperMonkeyBall 2

Tecnicamente è migliorato?

Claro che si. Gli Amusement Vision hanno decisamente fatto un buon lavoro nello sviluppo, regalando al gioco un motore poligonale di notevole spessore. Tutto gira a 60 fps costanti sia nel gioco principale sia nei partygames, dove in buona parte di essi lo schermo si divide in split. La grafica è vivace, in perfetta sintonia con lo stile del gioco e vanta di un background decisamente piacevole da guardare. Nel corso del pellegrinaggio delle nostre quattro scimmiette, avremo infatti sullo sfondo cascate di lava, ruscelli d’acqua e perfino ( e questo è decisamente il migliore ) la bocca mastodontica di una balena che, quando si è al suo interno, si apre e si chiude. I modelli poligonali dei protagonisti sono, se pur migliorati, piuttosto scarni nonostante lo stile applicatogli risulti azzeccato. Il sonoro è purtroppo l’unica pagina incolore di questo splendido capitolo in quanto si limita ad essere un mero sottofondo senza mai trascinare l’azione soprattutto nei minigames, ove quest’ultima si fa più concitata. Simpatico, anche se privo di spessore, è invece il doppiaggio nella sezione riguardante lo story mode, dove le scimmiette andranno avanti ad “uki-uki” ovviamente tradotti per noi umani...

Commento finale

SuperMonkeyBall 2 è molto di più che un upgrade del primo episodio, è allo stesso tempo un buon puzzle game ed il miglior party game fin’ora realizzato per la generazione 128 bit. I minigames accontentano, sia per varietà che per quantità, tutte le esigenze dei videoplayers, offrendo ore ed ore di divertimento garantito. Il gioco principale è una sfida dalle enormi proporzioni in cui solo i più audaci ed abili riusciranno a venirne a capo.

Pro: Enorme longevità Una riuscita evoluzione del prequel sotto ogni aspetto apprezzabile tecnicamente Contro: a tratti eccessivamente frustrante sonoro appena sufficiente non piacerà a chi non ha gradito il primo episodio

SuperMonkeyBall 2 SuperMonkeyBall 2
SuperMonkeyBall 2 SuperMonkeyBall 2

L’anno scorso, all’uscita giapponese del GameCube, fra i titoli di lancio compariva un misterioso gioco ispirato ad una vecchia gloria degli anni passati: Marble Madness. Il titolo fu inizialmente snobbato dall’utenza e stroncato dalla stampa specializzata, ma il tempo, come la notte, porta consiglio e Super Monkey Ball si è visto rivalutato e si è guadagnato l’appellativo di miglior titolo di lancio x cubo. Il gioco, in effetti, si avvaleva di un concept decisamente originale nonchè di un gameplay d’eccezione. Un anno è passato dunque e gli Amusement Vision hanno tutta l’intenzione di ripercorrere, con questo attesissimo seguito, la strada intrapresa un anno fa.

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