The Chase: Felix Incontra FelicityThe Chase: Felix Meets Felicity - Recensione 

Cosa c'è di meglio, per San Valentino, che una bella corsa acrobatica fra macchine e pedoni impazziti?

Per San Valentino Atari ci propone un titolo dedicato agli innamorati, o a chi desideri innamorarsi. Sulle nostre portatili Nintendo ci troviamo infatti ad inseguire, tutt'altro che metaforicamente, l'oggetto dei nostri desideri al quale dovremo provare il nostro coinvolgimento cimentandoci in frenetiche corse e salti acrobatici lungo un percorso urbano denso di ostacoli e pericoli, fino a raggiungere il traguardo finale: le braccia dell'amato/a. Ma vale la pena fare tutta questa fatica? E se rischiassimo di non arrivarci mai?

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Ma Felix, alla fine, incontrerà Felicity?

Solo se sarete molto pazienti. Affinchè tutti possano vivere felici e contenti, con i due lietissimi protagonisti del gioco, è infatti necessario mettere duramente alla prova le nostre doti di giocatori acrobatici, oltre che la nostra pazienza. Il gioco ha inizio con la scelta di quale dei due personaggi interpretare nella modalità storia. Il primo passo è quello di assistere ad una breve (ma non troppo) introduzione alla vicenda, nella quale ci si chiede di calarci nei panni di un Felix o una Felicity piuttosto depressi a causa della loro difficltà ad incontrare la propria anima gemella. Ma un giorno non di pioggia Felix si incontra si scontra con Felicity e così... si comincia a correre. La nostra ambita dolce metà, il nostro improvviso colpo di fulmine è infatti particolarmente esigente e ci richiede, a dimostrazione del nostro interesse, di sorprenderlo raggiungendo il luogo del primo appuntamento, ovviamente di corsa.
A questo punto ci troviamo ad affrontare i primi sei schemi del primo livello di gioco che scopriamo essere un insolito e frenetico platform a scorrimento orizzontale o verticale, a seconda del quadro. Attraverso un uso sapiente e tempestivo di stilo e pulsantiera dovremo infatti attraversare il livello del caso, disegnando linee sullo schermo che ci serviranno come fossero una sorta di sentieri estemporanei da usare come scorciatoie ed evitando o facendo saltare come birilli i pedoni che, indispettiti, faranno di tutto per ostacolarci. Ovviamente nella maniera più rapida possibile, prima che il quadro ci inghiotta nell'inesorabile avanzata della pioggia, che ci rincorre.

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Game over, insert coin

Le meccaniche di gioco sono estremamente semplici ed è quantomai adeguato definirle "lineari", ma Felix non incontra Felicity con altrettanta semplicità. Il gioco, che è sicuramente interessante ed originale e si inserisce sul DS in un periodo in cui due aggettivi del genere sicuramente lo pongono in rilievo, dimostra infatti di essere ben più impegnativo di un semplice passatempo estemporaneo. Pur appartenendo solo in apparenza ad una categoria di titoli rivolti ad un pubblico meno spigliato, infatti, il prodotto in questione riesce con un semplice artificio a stuzzicare la vena agonistica dei giocatori più esperti. Quelli degli ormai quasi scomparsi coin-op. Attraversare gli schemi, seppur brevi, di Felix Meets Felicity non è facile a meno che non si decida di superarli senza impegno. Cosa che risulta avere poco senso, essendo chiaramente un titolo improntato al raggiungimento e superamento di record tramite la collezione di punti e di monete dislocate qui e li' un po' ovunque. Monete che non servono solo a completare i livelli al 100%, ma soprattutto a poterci garantire la funzione di "continua" che ci costa la bellezza di 30 dobloni. Cosa significa tutto ciò? Che se non le abbiamo, ed esauriamo malauguratamente le nostre tre "vite", ci troveremo di fronte al "game over" ed alla necessità di ricominciare da capo. Una prospettiva non molto attraente, e che può facilmente portare alla frustrazione chiunque si aspetti un titolo di fruizione immediata: la sua complessità e difficoltà condannano infatti anche il giocatore più abili a frustranti e continui riavvi.
Non aiutano le modalità "attacco ai punti" ed "attacco al tempo" che seppur interessanti possono essere sbloccate solo dopo aver terminato il gioco in modalità storia. Se ce la fate...

Commento

The Chase: Felix Meets Felicity è un titolo sicuramente originale, pur poggiandosi a dinamiche platform ben conosciute, ma rinnovandole grazie alla dinamicità concessa dall'uso sapiente dello stilo del DS. Fresco, divertente, sarebbe sicuramente un ottimo prodotto se non soffrisse della sciagurata scelta di non prevedere salvataggi. La sola concessione di una modalità di "continua" in caso di game over, attraverso la collezione di monete negli schemi, lo rende accessibile puramente ad un pubblico amante del sistema dei coin-op, ma sicuramente troppo frustrante invece per i giocatori meno inclini ad una necessaria meccanica di tentativi, errori e riavvio da zero di una partita. Anche le modalità aggiuntive sono inaccesibili se non si è completato il gioco, rendendo il tutto meno appetibile. Da consigliarsi solo ad un pubblico amante delle sfide di (grande) pazienza.

Pro Solare, colorato, divertente Grafica e sonoro ben curati Innovativo e tecnicamente ben realizzato Contro Non prevede salvataggi
Modalità extra sbloccabili solo terminando il gioco in "storia"

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