The King of Fighters: Neowave  0

I picchiaduro 2D rivivono ancora una volta su PS2!

Neowave?

Trentanove personaggi più un boss sbloccabile, dodici location, tre stili di combattimento e decine di mosse speciali: ecco i numeri di questo nuovo KOF, che a differenza degli altri episodi della serie non ha una precisa collocazione temporale, bensì prende personaggi vecchi e nuovi, in differenti versioni (vedi Geese Howard, qui giovane e con i capelli lunghi), e li vede combattere l’uno contro l’altro.
Entrando nello specifico, le modalità di gioco sono fondamentalmente tre: Team Play, Single Play ed Endless. Le prime due possono essere “giocatore contro giocatore” (anche online), mentre l’Endless non è che una modalità “survival”, in cui si sceglie un personaggio e si combatte contro un’infinità di avversari con una sola barra d’energia a disposizione, per stabilire il proprio record di resistenza. Sia il Team Play che il Single Play non sono cambiati rispetto agli episodi di KOF visti finora; più che altro è possibile, una volta scelti i personaggi, selezionare uno stile di gioco tra “Super Cancel”, “Guard Break” e “Max 2”. Lo stile “Super Cancel” prevede un numero massimo di volte in cui la barra della supermossa può riempirsi, nonché la possibilità di annullare una supermossa prima di lanciarla per ingannare il nemico. Con il “Guard Break”, invece, potremo parare anche le mosse imparabili (ad esempio alcune prese), svuotando però la barra della supermossa. Lo stile “Max 2”, infine, vedrà la barra della supermossa riempirsi automaticamente in breve tempo, per un numero infinito di volte, e dunque ci permetterà di eseguire le nostre manovre d’attacco più potenti anche all’inizio del combattimento.

Oldwave.

Nonostante l’introduzione di alcuni nuovi personaggi, peraltro poco riusciti rispetto a quelli inseriti nelle ultime edizioni di The King of Fighters, Neowave si rivela fin da subito per quello che è: un rimaneggiamento di KOF2002, realizzato senza troppo impegno unicamente per testare la piattaforma AtomisWave, che da qualche tempo ha sostituito l’hardware Neo Geo nelle sale giochi. La cosa che per prima salta all’occhio sono gli sprite, dato che non sono cambiati di una virgola rispetto al passato: in bassa risoluzione, senza nessuna nuova animazione e oltretutto con una qualità dei movimenti appena sufficiente. Il discorso migliora lievemente se si guardano i fondali, ma fino a un certo punto: si tratta di un mix di grafica poligonale e bitmap, in alcuni casi riuscita bene, in altro no. Scordatevi i fondali che hanno fatto la storia di King of Fighters, perché in Neowave non troverete alcuna location evocativa, niente di cui ricordarsi. Un discorso identico può essere fatto per il sonoro: effetti e musiche sono ben realizzati, ma non si tratta assolutamente di materiale inedito.
Il sistema di controllo è rimasto invariato, del resto l’interfaccia a quattro pulsanti ben si adatta al Dual Shock 2. Però chi ha curato questa conversione (Ignition) avrebbe dovuto tener conto del fatto che la croce direzionale dei joypad Neo Geo era una cosa, quella del Dual Shock 2 è decisamente diversa, molto meno permissiva. Il timing di esecuzione delle combinazioni andava “limato” per venire incontro alle caratteristiche dell’hardware PS2, perché vi ritroverete più di una volta a perdere un incontro solo perché una mossa speciale non viene fuori quando dovrebbe. [C]

The King of Fighters: Neowave
Una panoramica di tutti i personaggi selezionabili. E' anche disponibile una gallery piena di bei disegni.

The King of Fighters: Neowave
Kyo, il maestro dell'accendino.

The King of Fighters: Neowave
Ci sono cose che durano per sempre, ad esempio la rivalità fra Kyo e Iori.

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Commento

“Scampoli di picchiaduro 2D su PS2”. C’è di che essere tristi, se un genere che faceva furore dieci anni fa non ha saputo rinnovarsi e adeguarsi ai tempi. The King of Fighters: Neowave è impresentabile sulla console Sony, vista la qualità dei suoi diretti avversari, sia sotto il profilo tecnico che sotto il profilo del gameplay. Se non vuole scomparire, questa serie ha urgente bisogno di nuovo ossigeno: una grafica ridisegnata che finalmente contempli l’alta risoluzione, nonché almeno una modalità che aggiunga spessore e che quindi allunghi l’aspettativa di vita di un prodotto che ora come ora può essere venduto solo nella linea “budget”. Costando quanto un titolo Platinum, Neowave può essere consigliato a chi non ha mai giocato con KOF e ha voglia di fare un tuffo nel passato, senza aspettarsi grandi cose.

    Pro:
  • Costa poco
  • Adatto a chi non possiede nemmeno un KOF
  • Qualche location di discreta qualità
    Contro:
  • Assolutamente niente di nuovo
  • Personaggi graficamente inadeguati
  • Nessuna modalità alternativa

C’era una volta SNK, casa giapponese che lottava a suon di numeri per il dominio delle sale giochi, grazie al potente sistema Neo Geo. Una piattaforma così avanti da rappresentare per anni il sogno proibito di tanti videogiocatori, che non potevano permettersi la costosissima versione casalinga né le sue costosissime cartucce. Una piattaforma su cui fiorivano picchiaduro su picchiaduro, inizialmente per cavalcare l’onda del successo che Capcom riscuoteva grazie a Street Fighter 2, in seguito per contrastarlo. E così se il primo Fatal Fury cercava di imporre uno stile proprio pur risultando ancora acerbo sotto molti punti di vista, il suo seguito veniva considerato alla pari di SF2, creando uno stuolo di appassionati che hanno potuto poi apprezzare tante variazioni sul tema: Art of Fighting, Samurai Shodown e appunto The King of Fighters, di cui Neowave non è che l’ennesima incarnazione.