Tropico: Paradise IslandTropico 

Sono stato il dittatore di un'isola tropicale: lavoro duro, ma anche appassionante. Ora devo scappare perchè devo sedare una ribellione e incentivare il turismo sul mio atollo al Tropico...

Tropico Tropico

Inserire il cd di Tropico...

L'installazione, che richiede 820 Mb di spazio sul disco rigido, è molto semplice e al suo termine il gioco viene lanciato automaticamente. All'avvio un simpatico e ben curato filmato ci introduce nell'atmosfera di gioco, in particolar modo grazie anche ad una musica di sottofondo che riproduce le note tipiche sudamericane. Il filmato è relativamente breve e la schermata che ci appare subito dopo, ci permette di selezionare lo stile di gioco: il gioco, infatti, può seguire due strade, una decidendo di giocare con le missioni precostruite, oppure la seconda nella quale ci si vedrà impegnati a costruirsi le proprie missioni. Nel primo caso i programmatori hanno fissato le caratteristiche di ciascuna isola, nonché dei loro governanti, fissando anche gli obiettivi e il grado di difficoltà. Nel secondo caso potremo sbizzarrirci con tanti parametri (montuosità dell'isola, popolazione, anni di governo, nonché obbiettivi di gioco) tra cui rientra anche la possibilità di fissare alcune caratteristiche del nostro alter ego, ad esempio come è salito al potere, quali sono i suoi pregi (ecologista, intellettuale, ecc.) e difetti (paranoico, egomaniaco, ecc., anche con le opzioni più ridicole!). Ogni singola scelta avrà delle ripercussioni precise e al tempo stesso complesse sul gioco: un'isola montuosa consentirà solo certe colture, un dittatore salito al potere con una rivoluzione comunista avrà ottimi rapporti con l'URSS (ricordiamo che il gioco inizia nel 1950, vale a dire in piena guerra fredda) e ancora, in un'isola governata da un'intellettuale la popolazione sarà più colta e migliorerà più velocemente nei vari mestieri (tutte queste informazioni sono comunque presenti sul manuale, che insieme al tutorial, dovrà essere il punto di partenza per capire a fondo la dinamica del gioco). Un'innovazione rispetto agli altri giochi simili sta proprio nello stabilirsi l'obiettivo finale e nello scegliere le caratteristiche del proprio "dittatore preferito", del quale si possono anche modificare i profili, il passato e molte altre caratteristiche.

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Viva <i>el</i> presidente!

"Tropico", pur essendo un gioco molto divertente, dinamico, simpatico e dalla bella grafica colorata, mantiene quella serietà e quella necessità di amministrazione, di organizzare tutte le proprie mosse: si può paragonare questa creazione della POP TOP SOFTWARE ad una partita di scacchi, dove non abbiamo un solo avversario e mille variabili, ma un solo scopo, tanti avversari e infinite incognite!Infatti i nostri avversari saranno le esigenze della nostra isola (tra la tante: mantenere all'interno della società la tranquillità politica, curare l'alfabetizzazione, l'agricoltura e in particolar modo l'economia generale, tramite scambi commerciali, aumento della produzione del lavoro).

Per agevolare il tutto, anche in caso di imprevisti politici e/o economici, è possibile ricorrere a metodi poco "leciti". E' infatti possibile corrompere chiunque, modificare i piani, attuare truffe, comprare l'elezioni. Al nostro fianco e in nostro aiuto, sia nei giochi predefiniti sia in quelli generati da noi, ci sarà nostro consigliere e il rapporto annuale. Il consigliere è preziosissimo; egli ci dà piccoli consigli o notizie durante il gioco oppure ci presenta dei rapporti scritti sui problemi che si verificano nell'isola offrendoci anche in questo caso dei consigli preziosi (ad esempio ci informa sul fatto che la situazione degli alloggi è criticata dai comunisti e che risolvendola otterremo il loro appoggio). In certi casi il consigliere ci proporrà accordi con discutibili personaggi che ci offrono varie possibilità, ad esempio a noi è stato offerto del denaro in cambio della possibilità di gestire l'edilizia sull'isola (ovviamente con qualche guadagno in più per il costruttore). Il rapporto annuale ci fa un riepilogo sulla situazione del nostro stato in tutti i suoi aspetti politici, economici, demografici, ecc. Questo rapporto è di semplicissima consultazione, anche grazie a grafici attivabili per ogni voce. Comunque in caso di necessità il gioco è fornito di un ottimo tutorial che aiuta sia a gestire le varie opzioni sia a aumentare le proprie capacità di comando, soprattutto quando bisogna gestire tantissime costruzioni disponibili.

Tropico Tropico

Commento iniziale (o finale?)

Tropico è un gioco divertente, molto impegnativo, dalla grafica accattivante e ben curata. Una pecca potrebbe essere che il gioco non introduce nulla di realmente nuovo nel genere dei gestionali, ma si accontenta (cosa comunque non da poco) di essere molto completo e curato. Gli appassionati troveranno in Tropico pane per i loro denti, per tutti gli altri non posso far altro che suggerire di provare prima il demo, ricordando comunque che il gioco viene venduto ad un prezzo molto accattivante, cosa che potrebbe spingere molti ad avvicinarsi a questo genere magari sconosciuto. I requisiti minimi sono davvero bassi (si parla di un processore a 200 mhz; c'è però da considerare che solo con una CPU ben più potente il gioco è davvero gestibile senza rallentamenti). P.S. un grazie a Matrix[theONE], che mi ha guidato e aiutato nella stesura della recensione.

Commento finale (o iniziale?)

Nel campo dei programmi ludici strategico-manageriali "Tropico" emerge sicuramente per l'insolita ambientazione, i personaggi impersonificabili, la grafica, ma certamente per il coinvolgimento che il gioco offre, grazie soprattutto alle infinite possibilità di scelta di varie linee di gioco. Tuttavia queste scelte non "congeleranno" il resto, anzi lo renderanno ancora più divertente ed interessante. Allo stesso tempo si dovrà prestare molta attenzione, poiché ogni scelta influenzerà il seguito del gioco.

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