X-Men Legends 2: Rise of ApocalypseX-Men Legends II: L'Era di Apocalisse 

Gli X-Men tornano su Console e Pc, e questa volta dovranno allearsi con i loro più grandi nemici per affrontare la terribile minaccia di Apocalisse.

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RPG Mutante

Come nel caso del prequel, X-Men Legends II si classifica più o meno come un mix tra un RPG nipponico e uno di chiaro stampo occidentale, come Baldur's Gate: Dark Alliance o EverQuest: Champions of Norrath. L'idea di base è estremamente semplice: col progredire della narrazione, ci verranno affidate delle missioni da compiere, e per raggiungere i nostri obbiettivi dovremo attraversare delle zone ovviamente irte di pericoli. Potremmo classificare queste zone come "dungeon", nell'accezione più "rpg-istica" del termine, ma fortunatamente X-Men Legends II non offre solo location chiuse, ma anche all'aperto, come foreste e montagne, regalando un'abbondante varietà. I nemici saranno sparpagliati per le varie mappe, e per sconfiggerli si dovrà far ricorso ai poteri del nostro gruppo di massimo quattro mutanti: il sistema di combattimento si rivela infatti di spiccato stampo "action", ma affidarsi alla forza bruta senza pianificare con attenzione le proprie mosse porterà solo a un'inevitabile Game Over. La caratteristica più esaltante, nonchè punto di forza, di X-Men Legends II è infatti proprio il battle-system, estremamente divertente e ben progettato, legato a un meccanismo di "crescita" dei personaggi che prende a piene mani dai migliori esponenti del genere, permettendo al giocatore di distribuire dei punti ad ogni Level Up per acquisire nuovi poteri e abilità speciali o, magari, per alzare le statistiche psico-fisiche individuali dei vari mutanti. Sul campo, il giocatore ne controlla soltanto uno, mentre l'efficace IA muove gli altri tre membri della squadra, anche se basterà la semplice pressione di un pulsante per switchare il controllo manuale da un personaggio all'altro: dopo un po' di pratica, il giocatore assume il controllo totale del suo super-gruppo, ed è facile esibirsi in spettacolari combinazioni di attacchi e poteri. La tattica assume comunque un ruolo fondamentale, si è detto, a cominciare dai membri che si decide di mandare in missione: alcune combinazioni di personaggi sbloccheranno infatti dei bonus speciali, un'ingegnosa caratteristica che premia i cultori della serie a fumetti che intuiranno facilmente quali sono le combinazioni giuste per usufruire di questi extra. Ma non solo: conoscere i mutanti dei quali si dispone è importante, perchè se è vero che almeno inizialmente ci si ritrova a farsi strada tra gli avversari degli X-Men scatenando i poteri più devastanti dei nostri eroi (come i raggi ottici di Ciclope o i micidiali attacchi di Magneto), da metà del gioco in poi bisogna cominciare a ragionare come in un vero e proprio RPG, assemblando delle squadre che siano composte non solo da dei "damage dealer", ma anche da "tank" e "healer", personaggi deputati rispettivamente all'assorbimento dei danni e alla guarigione del gruppo. La varietà non manca comunque nella scelta del party: sono infatti presenti decine di personaggi, molti dei quali si renderanno disponibili avanzando nella main-quest. Se i giocatori agnostici del mondo Marvel gradiranno l'ampia lista di characters, i fan del fumetto ne saranno a dir poco estasiati: Ciclope, Wolverine, Tempesta, Magneto, Gambit, Rogue, l'Uomo Ghiaccio, Colosso, la Strega Scarlet, Alfiere, Toad, il Fenomeno, Sole Ardente e molti, molti altri saranno i personaggi direttamente giocabili, e altri ancora faranno la loro comparsa, come Angelo, Sabertooth e Blink.

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Un videogioco a fumetti

La promozione a pieni voti X-Men Legends II non la merita soltanto dal punto di vista del gameplay, ma anche da quello squisitamente tecnico. La realizzazione grafica, infatti, non è solo di alta qualità, ma è anche decisamente originale: Raven Software ha infatti optato ancora una volta per una modellazione tridimensionale accompagnata da un ottimo cel-shading per ricreare il feeling cartoonesco, ma questa volta ha aggiunto un interessante dettaglio, tratteggiando i contorni dei modelli con pesanti pennellate di nero. La sensazione di trovarsi di fronte a un fumetto Marvel in movimento è grandissima, e il risultato finale è eccellente. La varietà cromatica e la qualità della modellazione sono a loro volta un tassello di un mosaico grafico caratterizzato anche da ambientazioni ricche di dettagli e particolareggiatissime, e sopratutto da animazioni fluide e spettacolari. Accompagna il tutto un repertorio di effetti particellari, luminosi e distorsioni che rende ogni potere uno spettacolo pirotecnico. Per quanto riguarda l'audio, invece, la colonna sonora è discreta: non brilla particolarmente per qualità, ma si lascia ascoltare, incalzando il giocatore al momento giusto e donando ritmo ai combattimenti, sopratutto contro i boss. Il doppiaggio merita un discorso a parte: la copia pervenuta in redazione, infatti, era totalmente in spagnolo. Se proprio volessimo commentare questa traccia audio, dovremmo farlo piangendo, visto che il doppiaggio ispanico è pietoso a dir poco, un elemento che unito al, per così dire, "bizzarro" adattamento dei vari nomi (con un Nightcrawler che si chiama Ronzador Nocturno o un Wolverine diventato Lobnezo, e povera Blink rinominata... Estello) rende a dire il vero abbastanza spassosa l'esperienza ludica nella lingua di Picasso.

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I tie-in ispirati ai fumetti americani sono quasi sempre dei fallimenti: basti pensare al recente picchiaduro Rise of the Imperfects o al mediocrissimo adventure lanciato in occasione del film dei Fantastici Quattro. Raramente si è potuto giocare nei panni di un super-eroe senza crucciarsi per la qualità del prodotto, come nel caso di Spiderman 2, del più recente Ultimate Spiderman o, paradossalmente, dei picchiaduro bidimensionali realizzati dalla giapponese Capcom anni or sono. Eppure, il primo X-Men Legends aveva già colpito nel segno per la bontà della realizzazione, mentre questo secondo episodio bissa il successo e la qualità del prequel sotto ogni aspetto. Più vario, più divertente e con una trama davvero coinvolgente, ricco di personaggi più o meno noti, X-Men Legends II è impreziosito anche da un battle-system riveduto e corretto, oltre che da una realizzazione tecnica decisamente sopra le righe. Un must-buy per gli amanti del mondo mutante Marvel, e consigliatissimo a chi cerca un RPG di stampo occidentale in questo periodo sovraccarico di giochi di ruolo nipponici. Pro: Ottima realizzazione tecnica Battle-system ben congegnato Dozzine di X-Men da giocare Contro: Non particolarmente longevo Il sistema di combattimento necessita di un po' di pratica

Non si riscontrano particolari differenze tra le versioni casalinghe di X-Men Legends II: solo la versione X-Box, supportando i 720p, gode di una maggior nitidezza rispetto alle versioni PlayStation 2 e GameCube. Quest'ultima, comunque, presenta caricamenti leggermente più veloci e una maggior fluidità. Discorso a parte per l'edizione PSP di Legends II: la realizzazione audiovisiva è pressocchè identica, ma nel handheld Sony viene a mancare il netto contorno nero dei modelli in cel-shading, risultando in una chiarezza visiva maggiore a discapito dell'effetto cartoonesco. I caricamenti decisamente più lunghi sono comprensibili e limite del hardware stesso, pertanto non considerabili un difetto.

Gli amanti del fumetto americano conosceranno sicuramente la parola "cross-over": essa indica un incrocio temporaneo di alcune vicende, legate perlopiù a serial diversi, che si verifica in circostanze particolari ed esemplari. Fino a qualche anno fa in casa Marvel si usava pubblicare quasi un cross-over all'anno, incrociando principalmente le "testate mutanti", ovvero le varie serie a fumetti relative ai famosissimi X-Men e al loro universo; ma tra i cross-over letti in tanti anni, nessuno (beh, forse solo "Onslaught"...) si è mai avvicinato alla qualità dello splendido "Age of Apocalypse" che dieci anni fa sconvolse letteralmente l'universo Marvel per alcuni mesi, regalando ai suoi lettori un "what if" indimenticabile che ancora oggi si ripercuote sulle testate regolari. Non è quindi un caso che questo secondo episodio di X-Men Legends sia sottotitolato proprio "L'Era di Apocalisse" anche se narrativamente non ha proprio niente a che fare con quella spettacolare saga (e a dire il vero, è una fantasiosa traduzione italiana del titolo originale inglese, "Rise of Apocalypse" ovvero "L'Ascesa di Apocalisse"). Come nel caso del primo Legends, infatti, questi X-Men e i loro nemici non sono in "continuity" con quelli di carta che leggiamo ogni mese, e il titolo propone un bizzarro miscuglio di varie serie e vari "mondi", amalgamando l'universo regolare con quello Ultimate (una serie a fumetti che, per chi non lo sapesso, ripropone dagli albori e in modo più moderno e inedito la storia degli X-Men). Il risultato è gradevole, anche se i cultori delle serie cartacee troveranno bizzarro vedere l'Alfiere di Xtreme X-Men a fianco della giovanissima Tempesta di Ultimate X-Men. L'importante è che funzioni... e funziona eccome: in questa nuova avventura, gli X-Men si trovano a dover far luce sul rapimento di alcuni celebri mutanti, operata da un terribile avversario, il potentissimo e ultracentenario En Sabah Nuhr, conosciuto anche come Apocalisse. Per far fronte alla minaccia, gli X-Men dovranno allearsi con il loro acerrimo nemico Magneto e la sua Confraternita dei Mutanti Malvagi...

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