Z2: Steel SoldiersZ2: Steel Soldiers - Un sacco di metallo in guerra 

I mitici soldatini di metallo sono tornati! E con essi ritornano azione, tattica, frenesia e divertimento...il tutto targato Bitmap Brothers. E questa volta è tutto in 3D! Camerate, dirigetevi con passo spedito verso la recensione.

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AAATTENTI!!

Sin dalle prime partite a Z ci accorgiamo di una cosa: il 3D regna sovrano. Zoom di qua e zoom di là ci accorgiamo che possiamo osservare i nostri "soldatini d'acciaio" da tutte le angolazioni possibili. Ma non è solo un'accrocchio tecnico, ossia la presenza della tecnologia chiamata True Line of Sight, ergo campo visivo reale è fattore fondamentale per avere ragione dell'avversario. Altrimenti nisba. Qui siamo in guerra. Ma non prendiamoci troppo sul serio! Il messaggio è sostanziale...questo è un videogioco e la tensione della battaglia si stempera spesso con l'umorismo, generando una piacevole miscela.
Imparerete ben presto a prendere in simpatia le vostre unità, che vi rispondono con prontezza e con il tono giusto, e soprattutto le terrete da conto.
Sì, perché qui non abbiamo unità sfornate a ripetizione come nella tradizione RTS, ma abbiamo molta molta tattica.
E' molto utile formare delle squadre da mandare in battaglia e organizzarle bene. Un fronte di fanteria, va supportato da carri pesanti per avere ragione dell'avversario. Così le unità volanti come gli elicotteri si renderanno molto pericolosi mietendo vittime dall'alto, etc etc.

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AAATTENTI!!

Scopo primario generalmente è distruggere il nemico, ma la caratteristica peculiare di ZSS è il fatto che mantenersi e avanzare verso l'avversario significa conquistare territori, o meglio porzioni di essi, cercando come prima cosa di agguantare la bandiera del colore avversario, rendendo di fatto tutta l'area sotto l'influenza della bandiera sopracitata un nostro possedimento. Una logica di lottare per la vittoria fazzoletto dopo fazzoletto. Di fatto una mappa che presenta asperità, fiumi, ponti rotti separata in tanti blocchi...è come se fosse essa stessa un contenitore virtuale di mini-mappe. Ora io ho 5 blocchi di mappa del mio colore e tu ne hai 3? Bene, io guadagno più mezzi di sostentamento di te, nel contempo devo difendere su più fronti di te i miei possedimenti. Conquista tutti i miei blocchi e praticamente mi avrai sconfitto e viceversa. (Herzog Zwei fu un ottimo maestro in questo senso).
Di fatto non pensiate che la solita combo strategica ammassa-massacra funzioni, qui le cose cambiano molto in fretta e ciascuna delle fazioni in lotta ha realmente le stesse possibilità di emergere e vincere o di sprofondare e perdere. Occorre esplorare o si diventa poveri. Quasi un attaccare per difendersi.
Le routine dell'intelligenza artificiale, vero orgoglio dei B.B., qui danno prova del loro valore. Il nemico dà del filo da torcere, ma nemmeno vi esaspera...e il livello di difficoltà è bilanciato in base all'andamento della partita. Non esiste che voi poverelli mettete piede nella mappa da 2 minuti, e già vi arrivano i carri-mortaio che vi tirano giù la base, ma ripeto...non state seduti a rimirare il paesaggio o vi scannano.
Gli scenari variano in base alle locazioni..si va dal deserto all'artico... ritrovandoci ogni volta con un differente aspetto e approccio comportamentale delle unità... bene!
Dicevo umorismo? Infatti! Ad esempio un bel colpo portato a segno sarà sottolineato da una battuta del vostro caposquadra, per dirne una...ma le situazioni sono tante... ed emergono tutte attraverso una trama che attinge a piene mani dalla tradizione cinematografico-comico-guerresca, con personaggi caratteristici... uno su tutti il mitico Zod, e chi ha visto il capolavoro Full Metal Jacket di Kubrick sa di cosa parlo...

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La guerra costa cara

Non ci troviamo comunque di fronte ad un gioco esente da difetti, che comunque possono essere superati con un po' di dedizione. Un esempio a prova di ciò è l'insipegabile motivo per cui se seleziono delle unità e gli ordino di andare in un punto, dopo il classico "sissignore". Le unità si deselezionano, andando sì nel punto, ma costringendomi ad un'ennesima selezione per impartire un nuovo ordine. Ciò diventa scomodo specie se ci muoviamo con cautela, senza necessariamente cliccare su un punto lontano, ma passettin passettino avanziamo guardinghi. Niente paura però, in soccorso arriva la combinazione di tasti CTRL+numero che ci consente di richiamare le squadre al volo quando serve...a tutto c'è rimedio!
O quasi...dato che arriviamo alle risorse hardware. Z-Steel Soldiers mi sembra un tantino pesantuccio rispetto alla media, scattando anche con una GeForce2...segno che alla fine per stare al passo coi tempi e goderci un gioco per quello che vale (non intendo solo in termini di denaro, ma anche per il capolavoro che è) dobbiamo sempre rimetterci noi utenti finali. Già in 800x600 a 16 BIT di profondità...scordatevi la fluidità con un processore a 500Mhz...upgrade upgrade..sento queste parole che mi frullano in testa ;-)
Riducendo il dettaglio le cose migliorano, ma il discorso è sempre quello del compromesso..come in tutti i giochi. Qui conta la fluidità comunque, per star dietro ai ritmi incessanti dell'azione-tattica di questo nuovo titolo.
In ogni caso maniaci degli RTS siete avvisati: provato Z-Steel soldiers la guerra in digitale non sarà più la stessa!

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Con lo spirito giusto

Ricordate quando per giocare anche una sola partita con il nostro videogame preferito saremmo stati disposti ad andare contro le ire dei nostri genitori? E sicuramente ricordate anche quando portarlo a termine significava per noi aver passato un capitolo fondamentale della nostra vita. Parole grosse? Non direi..più che altro i creatori dei videogiochi avevano raggiunto il loro scopo...colpirci fino in fondo, portarci a ri-giocare i loro capolavori più e più volte.
Del primo Z non ricordo molto, forse perché all'epoca non seguivo molto il genere degli RTS, ma ricordo distintamente che visitavo spesso un negozio di videogiochi della mia città e diamine, c'era sempre un ragazzo che giocava a Z. Sempre. Passavano i mesi e questo giocava a Z... sparuti gruppi di loschi interlocutori gli si paravano alle spalle e lui in tutta risposta... giocava a Z.
Adesso avete capito cosa intendevo dire? Quando hai il tuo videogioco preferito, sei nell'olimpo. (Almeno fino ad una certa età, poi converrebbe convincersi di puntare su altre cose...così dicono almeno ^_^') Tornano i Bitmap Brothers. Tornano i soldatini metallici..e lo fanno in grande stile, tentando di riesumare dai nostri corpi martoriati dalle botte di marketing lo spirito giusto del videoludo.