I giganti stanno per tornare!  11

La tradizione si rinnova ogni quattro anni, proponendo gli aleti più competitivi del mondo

Versione testata: PlayStation 3 Periferiche supportate: Move

Dopo il buon Beijing 2008 sviluppato esternamente dagli inglesi di Eurocom sotto supervisione di SEGA, la casa giapponese mamma di Sonic passa il progetto del futuro gioco olimpico ufficiale al suo team interno australiano, già autori di Stormrise e Medieval II per Personal Computer. Forse la causa di questo cambio di timone è da ricercarsi nelle recensioni altalenanti del precedente videogioco, accolto con voti abbastanza tiepidi da tutti, anche se non negativi: la direzione diretta del nuovo titolo potrebbe portare buoni frutti. L'uscita fissata è per fine giugno, ed ancora non possediamo una copia definitiva. Basandoci su una beta avanzata possiamo però già farci un'idea abbastanza precisa sulle qualità e sui punti deboli della nuova creazione made in SEGA. Si tratta innanzitutto del secondo titolo basato sui prossimi giochi olimpici di Londra: il primo, già disponibile da tempo, è uscito solo su Nintendo 3DS e Wii, ed è dedicato a un pubblico più giovane avendo Super Mario e Sonic come mascotte del gioco. Questo gioco, invece, è in uscita solo su PC, Playstation 3 e Xbox 360, garantendo su quest'ultime due il pieno supporto di Move e Kinect per un pubblico forse più smaliziato e adulto.

I giganti stanno per tornare!

L'obiettivo di Londra 2012 è ovviamente quello di convincere gli scettici che guardano a questo genere di multievento con un po' di sospetto, dopo i non troppo brillanti trascorsi, e magari far "passare" i giovani cresciuti con i molto più famosi Mario&Sonic ad un titolo più impegnativo e serio. La ricetta, quest'anno, è sicuramente quella della varietà e della differenziazione del gameplay. Londra 2012 può infatti vantare circa cinquanta eventi diversi e dodici sport olimpici ognuno dei quali va affrontato con un approccio totalmente diverso e una giocabilità studiata appositamente per quel singolo evento. Ogni sport non poteva certamente avere un sistema di controllo diverso, ma le modalità sono molto ben delineate: ad esempio nella corsa vanno alternati due tasti ritmicamente, saltando con l'analogico nella direzione dell'ostacolo, oppure nel lancio del peso vanno ruotati gli analogici più velocemente possibile per poi rilasciarli con un angolo ottimale di tiro. Il supporto a Move e Kinect è ancora tutto da verificare, e sarà sicuramente un punto che influirà molto nel giudizio finale in sede di recensione.

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Il contorno fa la differenza

Gli sviluppatori di SEGA Australia sapevano bene di non dover creare un miscuglio di sport messi insieme senza un filo conduttore. L'appeal unico dei giochi Olimpici è infatti quel senso di magnificenza che solo una manifestazione globale di questo livello può dare. Ed ecco che il gioco parte proprio con la cerimonia d'apertura, ovviamente fittizia ma molto ben studiata e coreografata, e segue poi con una struttura quasi "televisiva" dell'evento, iniziando dalla telecronaca (nella versione testata ancora in inglese, ma di ottima fattura) e finendo con le inquadrature dinamiche tipiche delle trasmissioni su piccolo schermo. La struttura del gioco si basa su quattro modalità: il gioco in multiplayer, sia offline che online, completo di classifiche mondiali aggiornate in tempo reale, la vera "Olimpiade" in single player, gli allenamenti ed i singoli eventi affrontabili come e quando vogliamo. La varietà di sport è ovviamente notevole in Londra 2012: si va dai classici track and field come la corsa dei 100 metri, gli ostacoli, salto in alto, giavellotto, salto in lungo, ecc, passando per gli sport da tiro come lo skeet, fino alla ginnastica, l'arco, gli sport aquatici e quelli più particolari come il Beach Volley o il Kayak. Ognuno di essi si affronta in modo diverso, ma sempre basandosi su un concetto, ovvero che non serve più (per fortuna) premere a casaccio i pulsanti più velocemente possibile, ma bisogna trovare una giusta ritmicità e coordinazione tra analogici e il resto del joypad. Si tratta quasi di giocare a un titolo musicale, in un certo senso.

I giganti stanno per tornare!

Il vero divertimento di Londra 2012, come ogni gioco sportivo che si rispetti, è nel multiplayer. Gli sviluppatori hanno posto grande cura in queste modalità proponendo tutte le opzioni disponibili in un titolo del genere: dalle classifiche online al multiplayer a turni dal vivo, fino al multiplayer competitivo. La qualità del gioco online sarà tutta da testare in fase di recensione, con i server aperti ed iper attivi, ovviamente. Dal punto di vista visivo, al contrario della cura riposta nel creare un "pacchetto" generale corposo e appetitoso, non sono stati fatti passi avanti veramente significativi. Le animazioni, curate con il classico sistema del motion capture, sono molto buone. Ma al contrario il look dei personaggi, seppur disegnati con uno stile realistico, appare per adesso ancora troppo scialbo e piatto, con texture poco varie che donano un aspetto plasticoso che mal si sposa alle proporzioni realistiche degli atleti. Non si capisce se sia una mancanza tecnica o una precisa scelta stilistica, ma in buona sostanza, se la ragione fosse quest'ultima, il risultato potrebbe far storcere il naso. Le location di gioco sono invece altalenanti: si va dal palazzetto dello Sport di Londra, veramente ben disegnato e ricco di dettagli, allo stadio d'atletica molto più povero e poco rifinito, dove compaiono solo le gradinate colme di pubblico e poco altro. Grande enfasi invece sulla soundtrack ufficiale del gioco che contiene tante hit e canzoni famosissime a livello planetario che spaziano da Adele, Avicii, Don Omar, Gorillaz, Alexandra Stan, Bieber, Afrojack, Iglesias fino all'immancabile Pitbull e questi sono solo alcuni degli artisti prestati a comporre un'ottima colonna sonora. La bontà del titolo finale, in definitiva, è però tutta ancora da verificare e si baserà principalmente sull'implementazione del Kinect e del Move, sulle eventuali migliorie grafiche e sul test fatto con il gioco online, perno fondamentale del multiplayer di Londra 2012.

CERTEZZE

  • Tanti eventi e sport
  • Supporto a Kinect e Move annunciato
  • Tante modalità di gioco, single e multi

DUBBI

  • Il multiplayer online è da verificare
  • Il supporto Kinect e Move sarà preciso?
  • Graficamente altalenante