1080 Avalanche  0

NCL ci porta nuovamente tra le vette innevate, in un sequel che si è fatto davvero aspettare. Abbiamo provato una versione pressochè finita e...

Dopo aver provato una versione praticamente definitiva di Mario Kart, è tempo di mettere le mani su una versione, questa sì veramente finita, di 1080 Avalanche. L'edizione a 64bit per il Nintendone è rimasta nel cuore di più di un appassionato, grazie all’incredibile feeling della tavola sulla neve ed alla notevole giocabilità. Il primo 1080 era un gioco di snowboard di corsa puro, con solo qualche accenno ai tricks, un’impostazione che ormai praticamente non esiste più, visto che la maggior parte dei titoli di snowboad rientra nel genere degli sportivi estremi, con ovvie conseguenze. Fortunatamente lo spirito in Avalanche non è cambiato: complice il ritorno in NCL del creatore del primo 1080 e un periodo di sviluppo ben più lungo del previsto, il gioco si prepara a riproporre un’esperienza analoga a quella del prequel. A tutta velocità giù per le piste quindi.
Come già accennato la versione presente all’ECTS è pressochè definitiva in ogni parte, tanto che è possibile progredire normalmente tra le gare, e la tentazione di portare a termine la modalità di gioco beginner (quattro discese in tutto, tre contro un avversario, l’ultima contro il cronometro) è stata davvero troppo forte. Presente nel menu iniziale anche un’opzione per il gioco in LAN anche se, non essendoci altre console collegate, non sappiamo precisamente il numero di giocatori che verranno effettivamente supportati. Il salto di qualità tra la demo E3, decisamente incompleta, e questa versione finale è molto marcato, sotto tutti i punti di vista. Soprattutto il motore grafico fa un'altra impressione rispetto a quello della versione vista a LA: pur non raggiungendo i livelli altissimi di Amped 2, decisamente superiore, fa più che bene il suo dovere e, soprattutto, garantisce una fluidità ottimale e una buona sensazione di velocità in tutte le situazioni, grazie anche all'uso di un particolare filtro grafico. Le piste, così come gli snoboarder, sono ben dettagliate, e non mancano ignari, e lenti, sciatori (possibilmente da non travolgere, si perde troppo tempo cadendo...) in mezzo alla pista a rendere più vivaci le discese.
Il gioco ricorda molto come feeling il prequel, ed è cosa buona e giusta: ci sono anche sezioni dedicate puramente ai tricks (l'half pipe ad esempio), ma il vero cuore è da racing puro. Particolare l'aggiunta di un sistema di gestione dell'equilibrio del giocatore: in seguito a movimenti troppo bruschi e a salti mal riusciti, è necessario ruotare freneticamente lo stick analogico nella giusta direzone per rimettersi in equilibrio, evitando rovinose cadute. Nulla di particolarmente innovativo, ma è molto ben implementato. Le prime quattro gare, con un minimo di impegno, scorrono via senza problemi, poi le cose iniziano a farsi più toste e, complice il poco tempo a disposizione e la folla rumoreggiante alle nostre spalle (non erano particolarmente contenti che monopolizzassimo l'unica postazione disponibile...), abbiamo dovuto presto abbandonare il pad.
Ottime comunque le impressioni: Avalanche non sarà lo snowboard game tecnicamente più impressionante sulla piazza, ma di divertimento ne ha da vendere. E i fans del primo episodio non possono, e non devono, lasciarselo sfuggire.
L'uscita del gioco è prevista per il 28 novembre, preparate la tavola...